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Pistoia, la giunta di centrodestra: “Cittadinanza onoraria a Liliana Segre solo se la diamo anche a una vittima delle Foibe”

Di Lorenzo Vannucci
Pubblicato il 21 Nov. 2019 alle 20:07 Aggiornato il 21 Nov. 2019 alle 20:12
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Immagine di copertina

Pistoia si prepara a dare la cittadinanza a Liliana Segre ed Egea Haffner

Liliana Segre ed Egea Haffner cittadine onorarie di Pistoia: questo è quanto ha proposto Lorenzo Galligani, capogruppo di FdI nel consiglio comunale cittadino, dopo le polemiche montate nelle scorse settimane per via degli insulti via social indirizzati alla stessa senatrice a vita.

Ad avere l’idea della cittadinanza onoraria a Segre era stato, per primo, il M5S, attraverso il suo consigliere comunale, Nicola Maglione. Ma la maggioranza in consiglio comunale, formata da una una coalizione dei tre principali partiti centrodestra, FdI, Lega e Forza Italia, ha deciso di rilanciare: non solo sia insignita la Segre di questo riconoscimento, ma anche una delle tante vittime delle Foibe.

Ma se Liliana Segre è una figura una figura universalmente conosciuta, lo stesso non si può dire di Egea Haffner: nata a Pola nel 1941, sei anni prima del grande esodo delle popolazioni del posto a causa delle persecuzioni titine, fu costretta a lasciare la propria città già nel 1946 a seguito della sparizione del padre, prelevato dalla propria abitazione proprio dalle forze di Tito. Egea trovò quindi rifugio in Sardegna presso alcuni parenti. Prima di partire le fu scattata una fotografia tuttora simbolo della tragedia delle Foibe: era infatti costume per gli esuli farsi fotografare prima di partire da casa, con la speranza, un domani, di poter tornare.

Lo stesso Galligani ha poi rilanciato, sottolineando come “per noi sarebbe estremamente importante che tanto Liliana Segre, quanto Egea Haffner, venissero in città in occasione di due importanti appuntamenti, la Giornata della Memoria ed il Giorno del Ricordo. Questa è una battaglia comune, di civiltà, contro tutte le discriminazioni e gli orrori del ‘900: una battaglia tutte le forze democratiche, conservatrici o progressiste che siano, dovrebbero condividere”.

La proposta è stata seguita da parole di approvazione da parte dei gruppi di maggioranza: Galligani ha protocollato l’atto con cui viene fatta la richiesta che, tra pochi giorni, sarà approvata dal consiglio comunale cittadino”.

Ma non tutti condividono lo spirito di questa iniziativa: lo stesso Nicola Maglione (M5S), che per primo aveva proposto il conferimento della cittadinanza alla sola Segre, ha preso posizione spiegando che “per sottrarsi all’imbarazzo e per opportunità politica – ha detto Maglione – la destra pistoiese non ha perso tempo ad accostare due figure e due avvenimenti che poco hanno a che vedere l’uno con l’altro. Il conferimento della cittadinanza a Liliana Segre non è tanto un atto per sottolineare il di lei lavoro di testimonianza e di servizio a seguito della sua opera di memoria per ciò che riguarda l’Olocausto, ma un piccolo risarcimento a seguito degli insulti che le sono arrivati via social e del fatto che nessun membro del centrodestra si è alzato ad applaudire la stessa senatrice Segre dopo il suo intervento in Senato di qualche settimana fa. Con questo la storia della Haffner, pur nella sua drammaticità, non ha niente a che fare”.

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