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Nomine Rai, cda approva nomine di Salini per nuovi direttori di rete. Tutti i nomi

Di Anton Filippo Ferrari
Pubblicato il 14 Gen. 2020 alle 19:26 Aggiornato il 14 Gen. 2020 alle 19:34
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Immagine di copertina

Nomine Rai, ecco i nuovi direttori di rete

Il cda Rai ha approvato le nomine dell’amministratore delegato Fabrizio Salini per i nuovi direttori di rete. L’approvazione di oggi (14 gennaio 2020) è arrivata senza i voti del Pd che, in polemica con le scelte dell’ad, ha scelto la via dell’astensione.

Ma quali sono i nuovi vertici Rai? I nuovi vertici sono rappresentati da Stefano Coletta alla direzione di Rai 1 e dell’Intrattenimento di prime time, Ludovico Di Meo alla guida di Rai 2 e della direzione Cinema e serialità, Silvia Calandrelli a Rai 3 e alla direzione Cultura, Franco Di Mare all’Intrattenimento del day time, Angelo Teodoli al Coordinamento generi, Duilio Giammaria ai Documentari, Eleonora Andreatta alla direzione Fiction, Luca Milano alla direzione Ragazzi.

Per i New Format si farà il job posting, mentre sarà assegnata in seguito la direzione Approfondimento. Alla guida della Distribuzione, altra figura chiave prevista dal piano industriale, Marcello Ciannamea.

Salini ha “evitato” la nomina dei direttori dei Tg e ha rafforzato il fronte sovranista alla guida di Rai 2. Scelta che ha scatenato la polemica del Pd che, con la sua consigliera Rita Borioni, durante la giornata di ieri (13 gennaio 2020) aveva minacciato di votare contro in cda.

Le anticipazioni

Alla fine ha “trionfare” dovrebbe essere Giorgia Meloni. Fratelli d’Italia, secondo quanto riportano diverse testate tra cui La Repubblica, avrebbe infatti messo a segno un bel colpo a scapito della Lega e soprattutto del Partito Democratico, che probabilmente subirà l’asse (inedito) tra Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle. I dem, secondo i rumors, non saranno accontentati sul rinnovo dei direttori dei Tg (Mario Orfeo al telegiornale di Rai 3).

Teresa De Santis, la direttrice di Rai 1 voluta da Matteo Salvini sarà sostituita con Stefano Coletta (che guiderà anche il Prime time), proveniente da Rai 3 e gradito al Pd. A Rai 2 arriverà in quota FdI Ludovico Di Meo (Serie tv e cinema), chiamato a consolidare l’enclave sovranista già presidiata dal direttore del Tg Gennaro Sangiuliano. La nuova guida di Rai 3 è Silvia Calandrelli, che conserva anche la direzione Cultura, mentre Franco Di Mare, vicino al M5S, deve “accontentarsi” dell’Intrattenimento day time.

Nomine Rai: le parole di Anzaldi

Michele Anzaldi, segretario di vigilanza, ha duramente criticato le vicende di Via Mazzini. Secondo lui, infatti, vi sono problemi nettamente più urgenti rispetto alla revoca dei direttori. Il deputato di Italia Viva ha criticato le scelte dell’amministratore delegato, Fabrizio Salini: “Sulla Rai sta andando in onda un triste remake del Gattopardo. Si finge di voler cambiare tutto affinché non cambi nulla. Una brutta pagina per il servizio pubblico, per le istituzioni e per la politica. Da giorni si parla solo di nomine, di spartizioni, di occupazione di questa o quella sottopoltrona. Vengono ignorate le questioni decisive, a partire da quella principale. Come è possibile che nel ruolo di presidente della Rai sieda ancora chi è stato imposto da un leader, come Salvini, che non è più al Governo da oltre 4 mesi?”.

“Perché Foa è ancora presidente e non viene revocato dal Governo di PD e M5S? Perché sui giornali escono minacciosi retroscena contro Salini, nominato dai Cinque Stelle che sono ancora partito di governo, e si ignora la posizione di Foa? Il Governo non deve convocare Salini, deve revocare Foa dal CDA. Questa è una cosa umiliante”, ha concluso.

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