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Salvini smentisce l’incontro con Liliana Segre: “L’avrò più avanti”

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 8 Nov. 2019 alle 20:45 Aggiornato il 9 Nov. 2019 alle 20:26
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Immagine di copertina

“Io gli incontri che ho li comunico. L’incontro con la Segre l’avrò più avanti. Lo chiedo io. Quando avverrà? Presto”.

Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, smentendo così la notizia dell’incontro di ieri a Milano con la senatrice.

La notizia dell’incontro era stata divulgata dal Tgr della Lombardia.

Secondo quanto ricostruito dal telegiornale, il faccia a faccia si era svolto nel massimo riserbo nell’abitazione della senatrice a vita nel tardo pomeriggio di venerdì 8 novembre.

L’ex ministro dell’Interno si sarebbe presentato con la figlia, mentre non sarebbero stati presenti altri rappresentanti di istituzioni.

Ma in realtà, stando alle parole della senatrice Salvini, l’incontro non c’è stato.

A chi gli ha chiesto quali saranno i temi che affronterà con Segre, Salvini ha risposto: “Io ascolto ascolto, è una donna estremamente intelligente. Sono giovane, ho voglia di capire, di imparare e di ascoltare”.

Quanto alla presidenza della commissione contro l’odio, la senatrice “farà le sue scelte a prescindere da quello che suggerisce Salvini. Ritengo che sia una donna estremamente intelligente quindi – ha concluso Salvini – non ha assolutamente bisogno dei miei consigli”.

Il tutto avviene a ridosso dell’assegnazione della scorta alla reduce della Shoah in seguito alle minacce ricevute via web e non solo.

Una decisione che il leader della Lega aveva commentato affermando che: “Le minacce contro Segre, contro Salvini, contro chiunque sono gravissime”.

Salvini: “Le minacce contro Liliana Segre gravissime come quelle a me”

Il Carroccio, inoltre, era stato duramente criticato per essersi astenuto insieme a Forza Italia e Fratelli d’Italia sul voto per la costituzione di una Commissione parlamentare contro razzismo e antisemitismo.

Il figlio di Liliana Segre a TPI: “Indegno che mia madre sia finita sotto scorta solo perché testimonia gli orrori di Auschwitz”

Nel pomeriggio di venerdì 8 novembre, intanto, erano anche arrivate le parole del Capo dello Stato Sergio Mattarella, il quale aveva affermato che “Intolleranza e odio sono pericoli concreti”.

Mattarella sulla scorta a Liliana Segre: “Intolleranza e odio pericoli concreti”

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