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Mattarella sulla scorta a Liliana Segre: “Intolleranza e odio pericoli concreti”

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Anche il presidente della Repubblica ha commentato l'assegnazione della misura di protezione per la reduce della Shoah

Mattarella sulla scorta a Liliana Segre: “Intolleranza e odio pericoli concreti”

Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha detto la sua sull’assegnazione della scorta a Liliana Segre affermando che “Intolleranza e odio sono pericoli concreti”.

Le parole del Capo dello Stato sono arrivate nella tarda mattinata di venerdì 8 novembre al termine della cerimonia d’inaugurazione dell’anno accademico, che si è tenuta nell’università Campus Biomedico a Roma.

Liliana Segre sotto scorta: da oggi la misura di protezione per la senatrice a vita

Mattarella ha invitato i presenti e non a “desiderare una vita serena, la convivenza la vicinanza con gli altri, contro l’arroccamento egoistico”.

“La contrapposizione tra solidarietà da una parte e intolleranza, odio e contrapposizione – ha continuato Mattarella – non è una alternativa retorica. Quando una bimba di colore non viene fatta sedere sull’autobus o quando una donna come Liliana Segre ha bisogno di una scorta, si capisce che questi non sono interrogativi astratti o retorici”.

Il figlio di Liliana Segre a TPI: “Indegno che mia madre sia finita sotto scorta solo perché testimonia gli orrori di Auschwitz”

Il presidente della Repubblica, poi, ha dichiarato che occorre “saper guardare al bene comune”, ovvero “saper prendersi cura della collettività, intesa non come il nostro piccolo mondo ristretto, perché in un mondo sempre più interconnesso è di questa collettività più ampia che occorre farsi carico”.

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