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Mattarella a Bergamo per le vittime di Coronavirus: “Qui c’è l’Italia che ha sofferto”

Di Enrico Mingori
Pubblicato il 28 Giu. 2020 alle 11:44 Aggiornato il 29 Giu. 2020 alle 07:37
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Immagine di copertina
Credit: ANSA/PAOLO GIANDOTTI QUIRINALE PRESS OFFICE

Mattarella a Bergamo: Requiem in onore ai morti per Coronavirus

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è recato a Bergamo per partecipare alla Messa da Requiem in memoria delle vittime del Coronavirus. Il Capo dello Stato ha voluto dimostrare così vicinanza alla provincia che più di tutte in Europa ha sofferto le conseguenze della pandemia: sono circa 6mila i bergamaschi morti per il Covid-19, la maggioranza dei quali nelle terribili settimane tra la fine di febbraio e la fine di marzo.

Mattarella a Bergamo: il discorso

“Tra l’omaggio reso alla lapide, con la preghiera in poesia, e la messa di requiem di Donizetti, lo spazio per le parole è doverosamente limitato. Qui a Bergamo stasera c’è l’Italia che ha sofferto, che è stata ferita, che ha pianto e che volendo riprendere appieno i ritmi della vita sa di non poter dimenticare quanto è avvenuto. La mia presenza testimonia la vicinanza della Repubblica ai cittadini di questa terra, così fortemente colpita. L’Italia si inchina davanti alle migliaia di uomini e donne uccisi da una malattia ancora in parte sconosciuta e che continua a minacciare il mondo dopo averlo costretto a fermarsi. Oggi siamo qui per ricordare i tanti che non ci sono più, lasciando nelle nostre comunità un vuoto che nulla potrà colmare. Tutti conserviamo le immagini di un dolore difficile da raccontare. L’epidemia ha cambiato le nostre vite, lasciando cicatrici indelebili che hanno cambiato le nostre priorità. Il destino di tante persone e delle loro famiglie è cambiato all’improvviso. Vite e affetti strappati, spesso senza un ultimo abbraccio, senza l’ultimo saluto, senza poter stringere la mano di un familiare. Fare memoria significa anzitutto ricordare i nostri morti e significa anche assumere piena consapevolezza di quel che è accaduto. Senza cedere alla tentazione illusoria di mettere tra parentesi questi mesi drammatici per riprendere come prima. Ricordare significa riflettere, seriamente, con rigorosa precisione, su ciò che non ha funzionato, sulle carenze di sistema, sugli errori da evitare di ripetere. Significa allo stesso tempo rammentare il valore di quanto di positivo si è manifestato. La straordinaria disponibilità e umanità di medici, infermieri, personale sanitario, pubblici amministratori, donne e uomini della Protezione civile, militari, Forze dell’Ordine, volontari. Vanno ringraziati: oggi e in futuro”.

Mattarella a Bergamo: la cerimonia

La cerimonia di requiem si è tenuta a partire dalle 20.30 nello spazio antistante il Cimitero monumentale di Bergamo. Per ragioni di sicurezza i cittadini non hanno potuto essere presenti. Presenti però, oltre a Mattarella, le massime autorità locali, tra cui tutti i 243 sindaci della provincia bergamasca. L’evento è stato trasmesso in diretta tv su Rai Uno e Bergamo Tv.

La Messa da Requiem di Donizetti è stata eseguita dall’orchestra e dal coro del Donizetti Opera Festival, diretti da Riccardo Frizza insieme a un cast di interpreti di fama internazionale: Eleonora Buratto (soprano), Annalisa Stroppa (mezzosoprano), Piero Pretti (tenore), Alex Esposito (basso), Federico Benetti (basso) e il maestro del Coro Fabio Tartari. Prima dell’esecuzione, il direttore artistico del festival Donizetti Opera, Francesco Micheli, ha letto l’Addio ai monti dai Promessi sposi di Alessandro Manzoni.

Mattarella a Bergamo: polemiche per la presenza di Fontana

La cerimonia è accompagnata anche da qualche polemica per la partecipazione all’evento del governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana, additato da alcuni come responsabile per gli effetti distruttivi del Coronavirus in regione, e in particolare nella provincia di Bergamo.

Come noto, la mancata istituzione della zona rossa nella Valseriana ai primi di marzo è indicata da molti tra i fattori che hanno impedito di arginare i contagi. TPI in queste settimane ha documentato con una lunga inchiesta cosa accadde ad Alzano Lombardo e Nembro in quei giorni tra fine febbraio e inizio marzo. Regione Lombardia e Governo da settimane si scaricano reciprocamente le responsabilità per la mancata chiusura di quei comuni. La Procura di Bergamo sta indagano per epidemia colposa.

Il comitato Noi Denunceremo – Verità e giustizia per le vittime Covid -19 ha protestato per la presenza di Fontana al Requiem. Eliana Como, componente del direttivo di Cgil nazionale e portavoce dell’area di opposizione del sindacato, ha annunciato lo sciopero della fame.

Leggi anche: Bergamo, polemiche sul requiem di domani al cimitero con Fontana presente. Eliana Como (CGIL) in sciopero della fame

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