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Home » Politica

La maggioranza è a rischio? Tutti i numeri in parlamento del governo giallo-verde

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La maggioranza in Senato è sempre meno solida. In parlamento i numeri del governo giallo-verde si assottigliano. Se già qualche settimana fa la sfiducia al ministro Toninelli aveva messo a dura prova la tenuta del governo, il caso Siri potrebbe aprire fratture non facilmente rimarginabili.

Il partito democratico ha presentato una mozione di sfiducia dopo lo scoppio del caso Siri: riuscirà il governo a uscirne indenne?

In Senato il governo in occasione della sfiducia a Toninelli aveva potuto contare su 159 voti, contro i 102 che aveva votato a favore della mozione. Gli astenuti erano stati 19.

La maggioranza, in caso di mozione di sfiducia al governo, potrebbe contare su 164-166 voti, spiegano fonti parlamentari all’Agi.

In Senato nei mesi scorsi i numeri si sono assottigliati, a causa delle espulsioni di alcuni parlamentari grillini.

La maggioranza al momento del voto di fiducia del 1 giugno scorso, poteva contare in totale su 171 seggi: 107 del M5s, 58 della Lega e 6 del gruppo misto. 149 sono invece i senatori dell’opposizione: 61 di Forza Italia, 52 del Pd, 18 di Fratelli d’Italia, 7 del gruppo misto e 8 delle autonomie.

Alcuni dei senatori dei partiti di maggioranza sono dissidenti, o comunque “ballerini”. Gli equilibri sono dunque molto precari.

Il margine rispetto alla maggioranza assoluta è di pochissimi voti, quattro o cinque.

Gli equilibri esili si erano già visti in occasione del voto sull’autorizzazione a procedere contro Matteo Salvini, quando i soli 153 voti di Lega e M5s non sarebbero bastati a evitare il processo. In quel caso Forza Italia e Fratelli d’Italia si schierarono a favore del ministro dell’Interno.

La maggioranza potrebbe dunque attestarsi intorno ai 164-166 voti: 104 M5s (contando anche i 3 dissidenti Nugnes, Fattori e Manteo), 58 quelli della Lega, 2 del gruppo misto (Cario e Merlo). In dubbio ci sono 3 senatori che prima facevano parte del M5s, e 4 del gruppo delle Autonomie.

Per quanto riguarda l’opposizione, i voti a favore della sfiducia potrebbero essere 134, e se anche i senatori a vita si schierassero contro il governo. E nel dettaglio: 60 di Forza Italia, 52 del Pd, 18 di Fratelli d’Italia, 4 del gruppo Misto-Leu e Emma Bonino.

Al netto di assenze e altre contingenze, il governo può contare dunque su una maggioranza in Senato risicata, ma pur sempre sufficiente per sopravvivere.

Alla Camera la situazione è invece più favorevole: i numeri della maggioranza sono 349 (219 del M5s, 123 della Lega e 7 del gruppo Misto), mentre le opposizioni si attestano sui 279 deputati: 112 del Pd, 105 di Forza Italia, 32 di Fratelli d’Italia, 16 del gruppo Misto e 14 di Leu.

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