Consigliere leghista di Perugia: “Orgoglioso di essere razzista”. Il post scatena le polemiche

David Bonifazi ha condiviso sulla sua pagina Facebook un post, poi rimosso, in cui celebra il razzismo

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 10 Dic. 2019 alle 08:56 Aggiornato il 10 Gen. 2020 alle 19:24
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Immagine di copertina

Il post razzista del consigliere Lega David Bonifazi

Il consigliere leghista di Perugia David Bonifazi ha condiviso sulla sua Pagina Facebook un post razzista: un “inno al razzismo” che ha indignato i consiglieri umbri e che è stato per questo prontamente rimosso.

A differenza della maggior parte dei leghisti della regione, passati al partito di Salvini di recente, Bonifazi è un militante della prima ora e fan del segretario Lega da anni.

Il post incriminato è una foto con sfondo tricolore e un crocifisso che riporta alcuni versi celebrativi del razzismo.

“Sono razzista perché amo l’Italia”, recita il post.

“Amo gli italiani dalle Alpi alla Sicilia. Li amo perché i loro nonni e i loro padri, con il loro sacrificio e con il loro sangue mi hanno consegnato una terra in cui essere libero. Sono razzista perché amo il cibo italiano. Amo i canederli, la polenta, i tortellini, le orecchiette, gli spaghetti, lo speck, il prosciutto, la parmigiana, la mozzarella, la pizza, lo strudel, il panettone, la pastiera napoletana, i cannoli siciliani”.

“Sono razzista perché difendo con le unghie il duomo di Milano, il Colosseo, la reggia di Caserta, e non permetterò che vengano sostituiti da costruzioni di altri popoli. Sono razzista perché mi onora aver avuto per connazionali Dante, Giotto, Leonardo, Totò, Eduardo, Alberto Sordi, Luigi Pirandello, Giovanni Verga, Indro Montanelli, San Francesco d’Assisi”, si legge nel post.

“Sono razzista perché le leggi italiane valgono per me e pretendo che valgano in egual misura per tutti gli ospiti che qua si trovano. Sono razzista perché do rispetto solo a chi rispetta me, il mio Paese, le mie tradizioni, la mia cultura, la mia fede, le mie consuetudini. Ebbene dammi pure del razzista: felicemente orgoglioso di esserlo”.

Le parole pubblicate su Facebook dal leghista di Perugia hanno scatenato una bufera nel partito e in consiglio.

Il segretario regionale della Lega, Virginio Caparvi, ha subito preso le distanze dalle parole di Bonifazi e condannato il post, definito “completamente fuori dalle linee del partito”, nel giorno in cui il consiglio comunale ha osservato un minuto di silenzio per le vittime dell’Olocausto in ricordo di Paolo Terracina, l’ultimo superstite di Auschwitz morto domenica 8 dicembre.

Come riporta Fanpage, Sarah Bistocchi, consigliera Pd, ha proposto una mozione di sfiducia verso Bonifazi. “Chiedo al consigliere di lasciare l’aula perché è paradossale che si ricordi Piero Terracina e si discuta della cittadinanza a Liliana Segre, con persone che considerano il razzismo un valore”, ha affermato la dem.

Ma Caparvi è poi intervenuto in difesa del collega, sottolineando come il post sia statO una svista e come Bonifazi non si meriti la sfiducia.

“Siamo di fronte a una leggerezza che non descrive la persona del consigliere Bonifazi da anni impegnato nel volontariato e nel sociale. Il consigliere verrà redarguito, ma conoscendolo sappiamo che si è trattato solo di scarsa attenzione a un post condiviso sbadatamente su Facebook”, ha affermato il segretario Lega.

Il post condiviso da Bonifazi appare ancora nei commenti di chi lo critica sulla sua pagina.

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