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Home » Politica

Governo Pd-M5s, Renzi attacca Gentiloni: “Ha provato a mandare tutto all’aria”

Immagine di copertina
Matteo Renzi e Paolo Gentiloni

L'ex segretario ha raccontato i retroscena delle Consultazioni dalla sua scuola di formazione politica in Toscana

Governo Pd-M5s: Renzi attacca Gentiloni

L’avvio delle trattative per un possibile governo Pd-M5s è stato al cardiopalma, con la sensazione che tutto potesse finire inesorabilmente nel baratro da un momento all’altro. E per Matteo Renzi c’è un volto preciso dietro al tentativo di mandare tutto all’aria: è quello del presidente del Pd Paolo Gentiloni. L’ex segretario lancia delle pesanti accuse al suo successore a Palazzo Chigi: “È Paolo Gentiloni che ha fatto passare il messaggio di una triplice richiesta di abiura da parte del Pd ai 5Stelle”.

Per Renzi, quindi, la colpa dell’inasprimento dei rapporti con i pentastellati, con la presentazione di tre punti che sarebbero in realtà tre “diktat”, è di Gentiloni. E sua sarebbe, dunque, anche la responsabilità di aver tradito il mandato unanime “e per acclamazione” della Direzione del partito, che di punti ne aveva approvati cinque.

Matteo Renzi ha parlato ieri, 22 agosto, dalla sua scuola di formazione politica a Barga, in Garfagnana. Il suo riferimento è soprattutto alla chiusura sul taglio dei parlamentari, che il segretario del Pd Nicola Zingaretti ha detto di non volere, almeno per come è stata scritta e votata. “Il modo in cui lo spin è stato passato è un modo finalizzato a far saltare tutto”, attacca Renzi.

Questo l’audio che è stato diffuso da Repubblica

Pd-M5s e il taglio dei parlamentari

Sul governo Pd-M5s, Renzi racconta anche i retroscena dei primi contatti con il Movimento 5 stelle di Luigi Di Maio. “Ci avevano detto ‘noi ci stiamo se ci garantite che possiamo arrivare almeno al referendum sul taglio dei parlamentari'”. La posizione del Pd, dopo la Direzione, era quella di andare avanti in cambio di contrappesi. Poi, in giornata, il “punto” è diventato: “Non possiamo procedere sulla legge così com’è stata scritta e non senza una correlata riforma elettorale”. Un segnale che ha fatto infuriare i pentastellati che si sono detti pronti a mandare all’aria un accordo che ancora nemmeno era sul tavolo.

Gentiloni che era al Colle con la delegazione del Partito democratico “non ha aperto bocca”, prosegue Renzi. “Non ha detto nella sede ufficiale ciò che pensava. Ma lo ha detto a due giornali”, aggiunge. La notizia è stata pubblicata su Repubblica e HuffPost.

“Nel Pd, ove vi fosse la rottura, sarà un caos. Se uno, contravvenendo alle regole interne, con un spin fa saltare tutto non è detto che il Pd arrivi tutto insieme alle elezioni”, ha concluso l’ex segretario. Che da tempo sta sull’uscio del partito.

La risposta di Zingaretti a Renzi sulle accuse a Gentiloni

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