Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 15:35
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Politica

“PD e M5s hanno una sola possibilità per riuscire a trovare un accordo: ecco quale”

Il video-commento di Luca Telese

 

Governo Pd M5s: circola già il nome di un possibile presidente del consiglio, Enrico Giovannini, ex ministro di governo Letta, ma uomo che è stato indicato da Beppe Grillo perché, da esperto nel mondo del lavoro, si è avvicinato in questi mesi ai Cinque stelle sui temi per loro cruciali del reddito di cittadinanza.

Con l’emergere dei primi totonomi, dunque, inizia la prova di fuoco che ci dirà se può nascere o meno un governo giallorosso. Ieri, i due possibili sposini, si sono mostrati reciprocamente le zanne, dandosi anche qualche colpo sotto la cintura.

Il PD ha tenuto aperta la possibilità del voto anticipato, sapendo che in questo caso Nicola Zingaretti incasserebbe un doppio risultato: fare fuori in un colpo solo i renziani del Senato e ridimensionare gli uomini di Luigi di Maio.

Ma anche i Cinque Stelle hanno tenuto aperta una possibilità subordinata, quella di un clamoroso ritorno di fiamma con la Lega, che serve loro a non andare alla trattativa con il Partito Democratico completamente disarmati.

Tuttavia, per la prima volta ci sono documenti ufficiali che aprono la trattativa. I Cinque stelle hanno addirittura nominato una loro delegazione, guidata dal grande emergente di queste ore, il capogruppo al Senato Stefano Patuanelli.

E il punto che ieri pomeriggio sembrava l’ostacolo insormontabile, adesso diventa un possibile terreno di accordo.

Sì, perché proprio il taglio dei parlamentari, apparentemente molto indigesto per Zingaretti e compagni, se accompagnato da una riforma elettorale e da un pacchetto di aggiornamenti costituzionali adeguati, potrebbe da un lato blindare per un periodo di tempo di tranquillità all’esecutivo, proprio mentre muove i primi passi.

E dall’altro tagliare le unghie alla Lega, sottraendole il primato che attualmente può vantare in tutti i collegi del Nord, e in tanti collegi dell’Italia centrale, soprattutto in alleanza con la Meloni, e persino in alcuni collegi del Sud.

Sarà davvero Giovannini il prossimo premier? Oppure l’altro nome che circola in queste ore, quello di Massimo Bray, ex ministro della cultura, di origine dalemiana, ma anche lui molto apprezzato da Grillo e compagni?

O forse c’è un’altra carta, un altro nome che per ora resta coperto? È presto per dirlo. Tuttavia i gialli e rossi hanno solo una possibilità, quella di mandare in campo la loro prima squadra, quella di scegliere nomi al di sopra dei giochi lottizzatori, e delle miserabili dinamiche di partito.

O riescono a scegliere il meglio, a dare un grande segnale di svolta, oppure saranno spazzati via, il governo cadrà, chiunque lo guidi. E a quel punto l’Italia finirà – come una pera – nelle mani di Salvini.

Governo Pd M5s: una grande operazione politica, culturale, umana e sociale (di Luca Telese)
Ti potrebbe interessare
Politica / La politica è ormai latitante sulla mafia
Opinioni / Non tagliamo le ali della Repubblica (di G. Bettini)
Politica / Firmato il Trattato del Quirinale tra Italia e Francia, Draghi: “Patto storico”
Ti potrebbe interessare
Politica / La politica è ormai latitante sulla mafia
Opinioni / Non tagliamo le ali della Repubblica (di G. Bettini)
Politica / Firmato il Trattato del Quirinale tra Italia e Francia, Draghi: “Patto storico”
Politica / L’Economist incorona Giorgia Meloni: “Può diventare la prima premier donna in Italia”
Politica / Melicchio (M5S) a TPI: “Ringraziare i ricercatori precari a parole non ha senso se non vengono assunti dal Cnr”
Politica / La ministra Carfagna agli eventi di Forza Italia con gli aerei di Stato
Politica / Azzolina a TPI: “Una vita a combattere chi mi scredita, alla scuola devo tutto”
Politica / Le carte sull’inchiesta Open: il meglio tra chat, email e appunti dei renziani
Politica / A cena con Matteo? “Costa 20mila euro”
Politica / Chi paga Renzi? Bonifici per 2,6 milioni di euro da Arabia Saudita, Benetton e società di investimenti