Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 20:48
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Il cavillo del Governo che inguaia le Regioni: le norme Covid in vigore sempre con un giorno di ritardo

Immagine di copertina

Può un cambio di regole sulle zone Covid (da rosso ad arancione, ad esempio), iniziare il martedì, e non ad inizio settimana, quindi il lunedì? E poi, quello successivo, di mercoledì? E poi quello dopo ancora, il giovedì? Sì, a seguire l’ultima ordinanza del ministero della Salute che regola, appunto, le norme di osservazione sui parametri che certificano il passaggio da una zona all’altra. Nell’ordinanza, infatti, non è più scritto 14 giorni, bensì, 15. Questo consegue che ogni volta si scalerà di un giorno nell’entrata in vigore delle nuove regole.

Ad esempio il Lazio, che tornerà arancione nel prossimo giro, contava di riaprire le scuole già da lunedì, come sempre è avvenuto fino ad ora. Si sbagliava, nel senso che non aveva tenuto conto del nuovo limite dei 15 giorni. Insomma, un bel pasticcio per i cittadini, le imprese, i negozi, che già poco si raccapezzano in questa giungla di divieti anti Covid. Ci mancava solo l’inizio scaglionato ogni due settimane.

Il Ministero della Salute potrebbe fare una nuova ordinanza per sanare la curiosa vicenda ma, a quanto si apprende, per ora non sembra intenzionato. Quindi mano al calendario per vedere, volta per volta, in quale giorno della settimana si potrà andare dal barbiere o svegliare il proprio figlio per mandarlo a scuola, in presenza. Del resto, questa incongruenza è stata evidenziata anche dalla Regione Lazio: il presidente Nicola Zingaretti ha chiarito che, se il Lazio diventerà arancione, le scuole riapriranno da martedì e non da lunedì, proprio a causa del decreto del Governo, che vale per 15 giorni e non per 14.

Ti potrebbe interessare
Politica / Bufera sul giornalista Rai: “Il nonno di Calenda fece Pinocchio, tutto torna”. E il leader di Azione risponde
Politica / Il leader dei Gilet Arancioni Pappalardo si candida: “Fuori dalla Nato e ritorno alla lira italica in 48 ore”
Politica / Accordo Calenda-Renzi, è quasi fatta: “Si pensa a liste e simboli”
Ti potrebbe interessare
Politica / Bufera sul giornalista Rai: “Il nonno di Calenda fece Pinocchio, tutto torna”. E il leader di Azione risponde
Politica / Il leader dei Gilet Arancioni Pappalardo si candida: “Fuori dalla Nato e ritorno alla lira italica in 48 ore”
Politica / Accordo Calenda-Renzi, è quasi fatta: “Si pensa a liste e simboli”
Politica / Casalino: “Non mi candido per proteggere Conte. Per la gente sono ancora l’ex Grande Fratello”
Politica / Tabacci: “Di Maio? È il mio figlio politico. Con il Pd siamo gli interpreti dell’agenda Draghi”
Politica / Di Battista spiega perché non si candida con il M5S: “Grillo padre padrone, sotto di lui non ci sto”
Politica / La strategia di Meloni: “È in vantaggio, ad agosto meglio stare in silenzio e non disturbare la gente”
Politica / Altro che agenda Draghi: il prossimo governo dovrà attuare 434 decreti lasciati in sospeso dai migliori
Politica / Elezioni 2022, De Masi smentisce le voci su una possibile candidatura: “Non correrò con M5S”
Politica / Calenda: “Accordo con Renzi non è scontato. Sottrarrò voti a Meloni”