Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:08
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Decreti sicurezza, Gino Strada: “Sono leggi fasciste. Pd non sa opporsi a ventata di razzismo”

Immagine di copertina

In un'intervista alla trasmissione radiofonica 'Circo Massimo', l'ideatore di Emergency ha commentato i decreti sicurezza e le operazioni del governo: "C'è una logica fascista e razzista non soltanto nell'opposizione ma anche nel governo"

Decreti sicurezza, Gino Strada: “Sono leggi fasciste”

Il tavolo per la modifica è durato oltre tre ore con l’obiettivo, tra l’altro, di recepire le osservazioni che sono arrivate nei mesi scorsi dal Quirinale. Ma l’intesa non è ancora arrivata: “Siamo ancora nella fase istruttoria”, confermano fonti di governo.

Sui decreti sicurezza la posizione di Pietro Bartolo, eurodeputato del Pd, è inequivocabile: “Vanno cancellati, non modificati”.

Dello stesso avviso il patron di Emergency Gino Strada, che intervistato da Massimo Giannini a ‘Circo Massimo’ attacca: “Io ritengo che i decreti Salvini siano delle leggi fasciste. Mi sarei aspettato da un governo civile semplicemente che li abrogassero in un attimo, invece di cercare di fargli il lifting”. “Le mafie non c’entrano niente con i decreti sicurezza – spiega – Ma questo è tipico della diarrea verbale della destra populista”. E poi aggiunge: “C’è una logica fascista e razzista non soltanto nell’opposizione ma anche nel governo”.

E ancora: “I residuati della sinistra non sono capaci di elaborare una risposta. Non hanno le palle per fare quello che andrebbe fatto in due minuti cioè abrogare i decreti Salvini”. Aggiunge poi: “Non chiamerei quel pateracchio lì sinistra, è un’accozzaglia senza idee e senza morale”. Sulla ministra dell’interno Luciana Lamorgese, l’ideatore di Emergency dice: “Qualcosa è cambiato nei toni, ma se stiamo a vedere i toni quando la gente sta morendo… è pesante la cosa”. E aggiunge: “Ho paura che di fronte a un’assenza totale dell’opposizione questa destra possa continuare a fare presa”.

“La logica che sta dietro a ‘Prima gli italiani’ è la stessa che sta dietro a’America first’ e che stava dietro ‘Deutschland uber alles”, dice. Strada ne ha anche per il Pd: “E’ in parte succube, in parte ne condividono la struttura e l’architettura, in parte è imbelli, non in grado di rappresentare un’opposizione a questa ventata di razzismo e fascismo. Quello è il guaio”.

Salvini: “Denuncio la Lamorgese per la Ocean Viking”

Leggi anche:
Le modifiche del ministro Lamorgese ai decreti sicurezza di Salvini
Decreto sicurezza bis cosa prevede e cosa cambierà per le Ong e il soccorso dei migranti
Ti potrebbe interessare
Politica / Arriva la tessera elettorale digitale: per votare basterà lo smartphone
Politica / La guerra del Governo al dissenso tra TeleMeloni, querele e manganelli
Politica / Meloni-story: i 20 momenti chiave dei primi 4 anni di governo
Ti potrebbe interessare
Politica / Arriva la tessera elettorale digitale: per votare basterà lo smartphone
Politica / La guerra del Governo al dissenso tra TeleMeloni, querele e manganelli
Politica / Meloni-story: i 20 momenti chiave dei primi 4 anni di governo
Politica / Cronaca di una sanità negata: l’emergenza dimenticata dalla politica
Politica / Tutte le promesse tradite dal Governo
Politica / Governo Meloni bocciato in economia: gli italiani sono più poveri rispetto a 4 anni fa
Politica / Pasquino a TPI: “Questo governo non ha cultura istituzionale”
Politica / La sconfitta al referendum sulla giustizia è stata l’inizio della fine per il Governo. Ma l’effetto comincia a svanire
Politica / Giorgia Meloni, la Gattoparda della politica internazionale
Politica / Giubilei a TPI: “Grazie a Meloni è tornata la fiducia nell’Italia”