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Coronavirus, gaffe di Lannutti (M5S): “Merkel? Basta subire i nipotini di Hitler”

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 14 Apr. 2020 alle 17:21
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Covid, gaffe di Lannutti (M5S): “Merkel? Basta subire i nipotini di Hitler”

Il senatore M5S Elio Lannutti torna a far parlare di sè. Il senatore era già stato al centro di una polemica dopo avere pubblicato (e rimosso) un post su Twitter in cui si dava per buona la nota, e falsa, teoria complottista dei Protocolli dei Savi di Sion. Una delle fake news più note del Novecento, che accusava gli ebrei di volere arrivare a controllare la comunità internazionale.

Oggi il senatore del M5s scrive su Facebook un post offensivo nei confronti della Germania sul tema della solidarietà europea per l’emergenza Coronavirus. Nel commentare il titolo di un articolo di Famiglia cristiana: “Pochi maledetti e subito, l’offerta della Merkel all’Italia in ginocchio”, scrive: “L’offerta della Merkel, sant’Angela Patrona d’Europa? Su la testa: abbiamo subito fin troppo i diktat dei nipotini di Hitler e degli stati canaglia suoi complici!”.

Lannutti viene inondato di critiche e cerca di porre rimedio cambiando le parole del post. Il senatore corregge il post e sostituisce la frase “diktat dei nipotini di Hitler”, con “diktat della Germania”.

Tra i primi a criticare l’uscita del senatore pentastellato è stato il leader di Italia Viva Matteo Renzi, che su Facebook offre solidarietà a Merkel e al popolo tedesco: “Dopo aver offeso gli ebrei e tutta la comunità civile con la riproposizione dei peggiori insulti antisemiti, uno squallido senatore del Movimento 5 stelle insulta oggi la Merkel e attacca gli amici tedeschi definendoli ‘nipotini di Hitler’. La mia solidarietà alla Cancelliera, al popolo tedesco. Quel Senatore non conosce la parola vergogna. Mi vergogno io per lui. E mi vergogno per il Movimento Cinque Stelle che non ha ancora espulso gente così”.

La presa di distanza del Movimento alla fine arriva con una nota ufficiale, in cui si legge: “Il Movimento 5 stelle prende nettamente le distanze dalle affermazioni offensive del senatore Elio Lannutti nei confronti del popolo tedesco. La Germania è e resta un Paese amico che con noi fa parte della grande famiglia europea. Eventuali divergenze o punti di vista diversi sono normali, nell’ambito della democratica dialettica politica europea, e non giustificano in alcun modo parole di una tale gravità”.

La marcia indietro di Lannutti però è solo parziale: “Io – dice interpellato dall’Adnkronos – non ho nulla di cui scusarmi, è stato un errore corretto, punto. L’accostamento è stato un errore ma è stato corretto immediatamente. Per me la polemica è finita. Quando un giornale tedesco dipinge l’Italia come ‘spaghetti e mafia’, tutti zitti. Bisognerebbe criticare anche allora…”.

E all’ex premier Renzi, replica così: “Le polemiche strumentali non mi fanno né caldo né freddo. Renzi ce l’ha con tutti perché si doveva dimettere dalla politica, voleva fare sfracelli e invece si ritrova con l’1,9%. Si commenta da solo…”.

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