Me

Giorgetti a TPI: “Le regionali? Finalmente gli italiani possono votare! E decideranno da che parte stare”

Intervista all'ex sottosegretario leghista a Palazzo Chigi e braccio destro di Matteo Salvini

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 20 Set. 2019 alle 21:11 Aggiornato il 20 Set. 2019 alle 21:40

Giorgetti a TPI: “Le elezioni regionali? Finalmente gli italiani possono votare!”

“Facciamo l’opposizione, anche e soprattutto alle elezioni regionali”. È risoluto e non pentito delle scelte del suo leader Giancarlo Giorgetti, ex sottosegretario leghista a Palazzo Chigi e vicesegretario della Lega.

Nell’intervista a TPI dopo l’intervento sul palco della festa di Fratelli d’Italia Atreju, Giorgetti si dice pronto ad affrontare gli avversari che ora governano e che, secondo lui, non dureranno molto.

Alle elezioni regionali Pd e Movimento Cinque Stelle hanno confermato la loro alleanza, puntando su un candidato civica. Cosa farà la Lega in Umbria ed Emilia, due regioni tipicamente rosse? La candidata leghista annunciata a Pontida, Lucia Borgonzoni, sembra vacillare…

Noi andiamo avanti per la nostra strada, con grande coerenza, con i nostri programmi. Finalmente da qualche parte ci sono elezioni! Finalmente da qualche parte gli italiani possono votare.

Si andrà a votare in Umbria, in Emilia, in Calabria. Laddove il popolo potrà esprimersi, deciderà da che parte stare stavolta.

Lei ha detto che la foto di Renzi va rimessa sulla scrivania per non fare gli stessi errori dell’ex premier. Cosa ne pensa dell’uscita di Matteo Renzi dal Partito Democratico, del lancio di ‘Italia Viva’ e della formazione di gruppi autonomi dell’ex presidente del Consiglio in Parlamento?

Sì, ho consigliato ai colleghi della Lega di rimettere la foto di Renzi sul comodino. Lo avevo già fatto alla nascita del governo giallo-verde per evitare gli stessi errori dell’ex premier e leader del Pd.

Credo che sia un personaggio, insomma, simpatico che… Crea movimento e può fare molto male. Ma in alcuni sensi può fare anche bene!

Il nuovo governo si è formato, ma la discussione sull’apertura della crisi è ancora viva. Ci può spiegare il senso del gesto di Salvini?

La crisi di agosto ha avuto un senso eccome: così almeno ci si rende conto di come è messo questo paese, dove da troppo tempo è stato impedito a qualcuno, di fatto, di governare.

Dentro il Rojava, guerra di Siria

Da anni abbiamo governi retti dal di fuori e che non rispettano la volontà popolare. Quindi questa è stata l’occasione per far svegliare l’Italia e quando si andrà a votare i cittadini si ricorderanno e avranno finalmente il governo che si meritano.

Sono 23 anni che sono qui dentro e ne ho viste di tutti i colori. Mi sembra tutto surreale: quelli che si mandavano affa… Ora si applaudono. Quelli che prima si applaudivano, adesso si mandano a quel paese…

Quindi durerà o no questo governo?

Il punto è se litigano o no sul presidente della Repubblica. Ci sono tre o quattro candidati alla presidenza della Repubblica nella stessa maggioranza, quello può essere il momento della possibile caduta.

Io penso che ci sia una sola riforma che allunga o accorcia la vita del governo ed è quella della giustizia. Credo che la visione giustizia che hanno i Cinque Stelle sia l’unica cosa sulla quale non possono transigere, bisogna vedere se Renzi e il Pd ci stanno.

Diversi retroscena parlano dei suoi tentativi per cercare di ricucire i rapporti  nel centrodestra. Un riavvicinamento a Berlusconi, una chiamata a Gianni Letta. È vero?

Dentro il Rojava, guerra di Siria

Mia mamma si occupava di orditura e tessitura, ma io faccio un altro mestiere mi dispiace. Chi sarà allineato sugli stessi programmi rimarrà unito nel centrodestra.

> Giorgetti commenta la decisione di Salvini di aprire la crisi di governo