Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:22
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Elezioni politiche 2022, dall’elezione dei presidenti di Camera e Senato alla formazione del nuovo governo: cosa succede ora

Immagine di copertina

Risultati elezioni politiche 2022: vince il centrodestra, cosa succede ora

Dall’elezione dei presidenti di Camera e Senato alla formazione del nuovo governo: ecco cosa succede ora dopo la vittoria del centrodestra alle elezioni politiche 2022.

Formazione del nuovo Parlamento

È il primo atto ufficiale della XIX legislatura. Entrambe le Camere si riuniscono il 13 ottobre con la costituzione dell’Ufficio provvisorio di Presidenza, della Giunta delle elezioni provvisoria e la proclamazione di deputati subentranti e l’elezione dei due presidenti.

A guidare la prima seduta del Senato è il membro più anziano, ovvero Giorgio Napolitano. In caso di indisponibilità toccherebbe a Liliana Segre oppure, a seguire, a Silvio Berlusconi. Alla Camera, invece, è il vicepresidente più anziano della passata legislatura a presiedere la prima riunione, ovvero l’esponente di Italia Viva Ettore Rosato.

Elezione dei presidenti di Camera e Senato

In entrambi i rami del Parlamento l’elezione dei due presidenti è a scrutinio segreto. Alla Camera per la prima votazione è necessaria la maggioranza dei due terzi dell’aula. Dal secondo scrutinio, bastano i due terzi dei voti incluse le schede bianche. Dalla terza votazione in poi, per eleggere il nuovo presidente è sufficiente la maggioranza assoluta.

Al Senato, nei primi due scrutini, serve la maggioranza assoluta dei due terzi dei componenti dell’aula, mentre nella terza votazione è sufficiente la maggioranza assoluta dei votanti. Qualora fosse necessario un quarto scrutinio, si procederebbe a un ballottaggio tra i due candidati che hanno preso più voti nella precedente votazione. Viene proclamato eletto colui che ottiene la maggioranza, anche se relativa. In caso di parità di voti, viene eletto o va al ballottaggio, il candidato più anziano di età.

Le consultazioni

Una volta completate le procedure parlamentari, il presidente della Repubblica avvia le consultazioni con i partiti per la formazione del nuovo governo.

Incarico al premier

Ascoltati tutti i partiti, il Capo dello Stato conferisce l’incarico al premier designato dai gruppi politici, il quale, normalmente, accetta con riserva.

Il presidente del Consiglio incaricato avvia delle consultazioni con i partiti politici al fine di sondarne la disponibilità per un eventuale sostegno.

Una volta sciolta la riserva, il premier incaricato sale al Quirinale e comunica la sua decisione al presidente della Repubblica. In caso di incarico confermato, presenta al Capo dello Stato la lista dei ministri, i quali dovranno essere nominati con decreto del presidente della Repubblica.

Giuramento

Il presidente del Consiglio e i ministri che compongono il governo giurano al Quirinale: da quel momento l’esecutivo è ufficialmente insediato. Subito dopo, a Palazzo Chigi, c’è la cerimonia della campanella, ovvero lo scambio dello strumento che dà il via al Consiglio dei Ministri tra il presidente del Consiglio entrante e quello uscente. Successivamente c’è il primo Consiglio dei Ministri.

Fiducia alle Camere

Entro 10 giorni dall’insediamento, il nuovo governo dovrà chiedere e ottenere la fiducia dai due rami del Parlamento. Solo una volta ottenuta la fiducia di Camera e Senato, l’esecutivo sarà nel pieno dei suoi poteri.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump contro Meloni, Schlein: "Ferma condanna per attacco alla premier". Renzi: "Scaricata dal suo guru"
Esteri / Trump contro Meloni: “Scioccato dalla premier, pensavo avesse coraggio”. Poi attacca ancora il Papa: “Dovrebbe tacere sulla guerra in Iran, non capisce”
Politica / Bruno Vespa replica alle critiche dopo la sfuriata in diretta
Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump contro Meloni, Schlein: "Ferma condanna per attacco alla premier". Renzi: "Scaricata dal suo guru"
Esteri / Trump contro Meloni: “Scioccato dalla premier, pensavo avesse coraggio”. Poi attacca ancora il Papa: “Dovrebbe tacere sulla guerra in Iran, non capisce”
Politica / Bruno Vespa replica alle critiche dopo la sfuriata in diretta
Politica / Bruno Vespa esplode in diretta dopo una battuta di Provenzano
Politica / Il Governo cambia i vertici di Leonardo, Enav e Terna. Descalzi confermato alla guida di Eni
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Politica / Meloni: “Niente rimpasto né voto anticipato. Noi testardamente occidentali. Se la crisi di Hormuz prosegue, sospendere il Patto di Stabilità”
Politica / Crosetto e la minaccia nucleare: “Hiroshima non ci ha insegnato niente, temo che la situazione precipiti”
Politica / Gianmarco Mazzi nuovo ministro del Turismo
Politica / La giornalista Claudia Conte: "Una relazione con il ministro Piantedosi? Sì, non posso negarla"