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Europee, il voto non può trasformarsi in un referendum fra Lega e Movimento 5 stelle

Il commento di Massimiliano Fanni Canelles

Di Massimiliano Fanni Canelles
Pubblicato il 25 Mag. 2019 alle 15:22 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 02:00
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Elezioni europee | No al referendum tra Lega e M5s | Gruppi parlamentari europei quali sono

Le urne nei 28 paesi membri si aprono per le elezioni europee tra il 23 il 26 maggio 2019. In Italia si vota per eleggere i rappresentati del Parlamento europeo domenica 26 maggio. Ma quanto sappiamo sull’effettivo valore di quello che andremo a fare nelle urne domenica prossima?

In Italia difficilmente ci si informa sui programmi nazionali figurarsi su quelli dei partiti europei. Inoltre i cittadini non percepiscono che il voto dato ad un partito nazionale alla fine viene traslato ad un partito europeo con ideologie non sempre perfettamente corrispondenti.

Ogni partito nazionale infatti aderisce ad un gruppo parlamentare europeo in base al proprio orientamento politico.

Il gruppo maggiore a Bruxelles è il PPE, Partito Popolare Europeo. I partiti italiani presenti all’interno del gruppo sono Forza Italia, Alternativa Popolare, Unione di Centro e SVP (Südtiroler Volkspartei). Le altre principali forze politiche sono i Repubblicani Francesi, il CDU di Angela Merkel, il partito popolare spagnolo, il Fidesz del premier ungherese Orban e l’OVP del giovane presidente austriaco Kurtz.

Lo Spitzenkandidaten di questo gruppo parlamentare è Manfred Weber. Il candidato bavarese è un convinto europeista e alleato ultraconservatore della cancelliera Angela Merkel. Contrario alle politiche di Salvini e di Le Pen, il suo obiettivo è quello di creare un’alleanza europeista da opporre ai nazionalisti. Le tre parole chiave attorno a cui ruota la politica di Weber sono libertà, democrazia e difesa dello stato di diritto. Weber mira alla creazione di un’Europa che sappia difendere i suoi valori, la sua identità e che sia in grado di lavorare per il benessere delle persone, per la crescita economia e per le nuove generazioni.

Altro gruppo che ha sempre rappresentato la maggioranza dell’europarlamento è il PSE, Partito Socialista Europeo. I principali partiti presenti al suo interno sono il Partito Democratico, il Partito Socialista Italiano, i tedeschi del SPD, i socialisti spagnoli e francesi. Il candidato di punta di questo gruppo parlamentare è l’olandese Frans Timmermans che, a nome del PSE, propone e promuove un’Europa più giusta, equa e solidale, attenta alle politiche ambientali e in grado di rispondere ai cambiamenti climatici. Un’Europa libera, democratica e progressista

L’ALDE, invece, il gruppo Alleanza dei Democratici e Liberali per l’Europa, è prevalentemente composto dai membri del gruppo spagnolo Ciudadanos, dai liberali olandesi, dai membri del movimento Ano del premier ceco Zeman e dai radicali italiani. Questo gruppo parlamentare ha presentato una squadra di sette candidati tra cui la senatrice italiana di +Europa Emma Bonino.

Fratelli d’Italia, insieme a Theresa May e ai polacchi di Diritto e Giustizia, rientra nel gruppo ECR, i Conservatori e riformisti europei. Candidato di questo gruppo è  il ceco Jan Zahradil, che vuole dare più potere agli Stati nazionali pur mantenendo saldi i valori tradizionali dell’Europa, il libero mercato e i principi della libertà individuale.

Il gruppo politico che sta destando particolare preoccupazione in Europa è quello dei sovranisti, l’Europa delle Nazioni e della Libertà, i cui maggiori esponenti sono la Lega di Matteo Salvini, le Rassemblement National di Marine Le Pen e il partito tedesco Alternative für Deutschland (Afd).

L’obiettivo del gruppo è quello di adottare politiche di immigrazione più severe, avere confini più rigidi e favorire una maggiore indipendenza nazionale. Se da una parte i partiti della destra radicale sono in ascesa, dall’altra presentano dei punti di divergenza, soprattutto per quanto riguarda l’atteggiamento nei confronti della Russia. Per i partiti dei paesi geograficamente più vicini alla Russia, Mosca con la sua politica offensiva e destabilizzante rappresenta una minaccia che deve essere contenuta. Per quanto riguarda i partiti dell’Europa Meridionale, invece, la Russia è considerata un punto di riferimento con cui migliorare le relazioni spesso a discapito dell’Europa.

Altro gruppo politico è la Sinistra Europea, in cui troviamo gli europarlamentari italiani insieme a Tsipras, Rifondazione comunista,  il partito politico greco Syriza, gli spagnoli di Podemos, il partito tedesco di Linke e La France Insoumise del politico francese Mélenchon. Questo gruppo promuove la redistribuzione della ricchezza, misure contro i cambiamenti climatici e un’Europa dei popoli e non del capitale. I due candidati di punta sono la slovena  Violeta Tomic e il belga Nico Cué.

Infine troviamo il gruppo dei Verdi molto forte in paesi come Olanda e Germania; e il Movimento 5 Stelle che rientra all’interno del gruppo l’Europa delle Libertà e della Democrazia Diretta di cui fa parte anche l’Ukip, il partito pro-Brexit guidato da Nigel Farange.

Il rischio che corriamo in Italia è quello di trasformare le elezioni europee in un referendum fra Lega e Movimento 5 stelle. Entrambi i partiti, infatti, si possono considerare antieuropeisiti, ma a causa della mancanza di idee e di argomenti validi entrambi i loro leader stanno facendo una campagna politica che nulla ha a che fare con l’Europa.

Dentro il Rojava, guerra di Siria

Sia Salvini che Di Maio, infatti, hanno adottato una comunicazione politica che si basa prevalentemente su offese e accuse reciproche.

Alla base di tutto ciò c’è il tentativo da parte di entrambi i candidati di eludere le contraddizioni che derivano dal populismo. Per questo motivo è molto importante comprendere le alleanze che si formano all’interno dei diversi gruppi europei e, soprattutto, essere consapevoli dell’importanza del voto.

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Il Parlamento europeo, negli ultimi due decenni, ha acquistato sempre più potenza e con essa sono cresciuti anche il peso e l’influenza del voto dei cittadini dell’Ue. Questo organo non solo approva le leggi che possono essere vincolanti per i paesi membri, ma ha il diritto di voto sul budget dell’Unione e sui trattati internazionali.

I voti degli elettori non solo determineranno l’assetto del Parlamento ma incideranno anche sul futuro sistema europeo. È importante dunque essere parte attiva del processo al fine di avere maggior consapevolezza su come le istituzioni europee cambiano e si sviluppano.

L’Europa già da diverso tempo è soggetta all’urto dei populisti che rischiano di scardinarla, a vantaggio di stati come la Russia di Putin e l’America di Donald Trump.

L’Unione Europea è un nemico per Mosca dal momento che le sanzioni poste da Bruxelles pesano sull’economia russa, inoltre la politica europea è sempre meno aperta nei confronti del Cremlino. Per il presidente Trump, invece, l’Ue rappresenta un nemico per quello che fa a livello commerciale.

La speranza di Mosca e di Washington è che vincano i partiti populisti al fine di creare un vero e proprio terremoto politico a livello europeo, da cui potrebbe trarre vantaggio anche la Cina. Per questo motivo è importante prendere parte in maniera consapevole alle decisioni che riguardano il nostro futuro, il futuro della nostra nazione e, soprattutto, il futuro dell’Europa poiché solo in questo modo potremmo essere soggetti attivi nella lotta per il potere.

Qui una serie di link utili sulle elezioni europee 2019:

• Quando si vota in Italia

• Come si vota: la guida al voto

• Quali sono i documenti da portare al seggio

• Chi sono i candidati di ogni partito

• Cosa dicono gli ultimi sondaggi elettorali

• Quali sono i gruppi politici del Parlamento Ue