Ballottaggi: dal voto di oggi può nascere una prima intesa anti-Salvini tra Pd e M5s

Di Luca Serafini
Pubblicato il 9 Giu. 2019 alle 08:40 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 01:11
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Elezioni comunali 2019 | Ballottaggio | Pd | M5s | Lega 

Elezioni comunali – I ballottaggi in programma oggi, domenica 9 giugno, in 136 comuni italiani (qui la nostra diretta), vedono ancora una volta la ricostituzione del bipolarismo centrodestra-centrosinistra a livello amministrativo.

Raramente, nel corso di questi anni, il Movimento Cinque Stelle è riuscito ad eguagliare su scala locale il consenso raccolto a livello nazionale.

L’ultima tornata del voto amministrativo non ha fatto eccezione. Complice anche un vistoso calo dei consensi dei pentastellati in occasione delle elezioni europee, il voto locale ha restituito un quadro in cui sono il centrodestra e il centrosinistra a contendersi la gran parte dei sindaci.

Elezioni comunali | Livorno

Alcuni capitomboli dei grillini hanno fatto particolarmente rumore, primo fra tutti quello di Livorno, dove l’amministrazione uscente era targata proprio M5s.

L’ex sindaco Filippo Nogarin aveva deciso di non ricandidarsi per un secondo mandato e di correre alle elezioni europee, dove però non è stato eletto.

A presentarsi per i pentastellati è stata quindi Stella Sorgente, che ha però raccolto un magro 16,39 per cento (13.661 voti). Al ballottaggio sono andati Luca Salvetti, sostenuto da Pd, Articolo Uno, Casa Livorno e Futuro! e il candidato di centro destra, Andrea Romiti, sostenuto da Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia.

Se, insomma, il voto amministrativo sembra aggravare la crisi del Movimento Cinque Stelle, c’è però un comune in cui questa tornata di ballottaggi potrebbe fare da incubatrice a una svolta politica anche a livello nazionale.

Elezioni comunali | Campobasso

Nello specifico, si tratta di Campobasso, l’unico comune capoluogo tra quelli che votano oggi che vede la presenza di un candidato grillino.

Nel capoluogo di regione del Molise, infatti, a contendersi la poltrona di sindaco saranno il rappresentate del Movimento 5 Stelle Roberto Gravina e Maria Domenica D’Alessandro, candidata della Lega.

Un ballottaggio tra i pentastellati e il Carroccio, quindi, ma in cui saranno decisivi i voti presi al primo turno dal candidato di centrosinistra, il sindaco uscente Antonio Battista. Un 25 per cento che fa gola a Gravina e D’Alessandro.

Il Pd ha dato indicazione ai suoi elettori di non votare per la Lega. Il Movimento Cinque Stelle non è stato citato esplicitamente, ma la logica non consente inganni. A Campobasso si propone per la prima volta un patto anti-Salvini stipulato, seppur ufficiosamente, da Partito Democratico e grillini.

Elezioni comunali | L’intesa anti-Salvini tra Pd e M5s

In molti hanno già parlato a questo proposito di un esperimento replicabile a livello nazionale, specie se Salvini dovesse cedere alle lusinghe di Berlusconi e Meloni e optare per un’alleanza tutta di centrodestra, la stessa che si presenta al voto amministrativo.

Quanto accadrà a Campobasso rappresenta quindi un primo importante esperimento. Se l’elettorato del Pd si riversasse in massa verso il candidato del Movimento Cinque Stelle, il segnale non potrebbe essere ignorato dalla dirigenza dem.

Le affinità elettive tra un Movimento più schiacciato a sinistra e un Pd che cerca di cambiare rotta rispetto al centrismo renziano esistono, e l’elettorato molisano potrebbe darne una prima significativa prova.

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