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L’asse Draghi-Mattarella-Papa Francesco per blindare il Paese

Di Marco Antonellis
Pubblicato il 18 Feb. 2021 alle 18:07
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Immagine di copertina

C’è soddisfazione oltre-Tevere per la nascita del Governo Draghi. Un discorso “gesuitico”, lo definiscono, quello della fiducia pronunciato da Super Mario. Non a caso. Perché parlare di gesuiti in Vaticano significa parlare di Papa Francesco. Ed ecco che rispunta il “pallino” del Santo Padre: il sovranismo, o per meglio dire l’anti-sovranismo di cui è stato accanito sostenitore.

Tanto da negare qualsiasi incontro pubblico o privato al più grande sostenitore italiano di tale pensiero politico, Matteo Salvini, che pure negli ultimi anni avrebbe fatto carte false per avere un selfie con il Pontefice da mettere sui social.

Insomma, la soddisfazione nella Santa Sede per il discorso di Mario Draghi è palpabile: si parla addirittura di un riservatissimo messaggio di congratulazioni partito proprio da Santa Marta e indirizzato al neo-presidente del Consiglio.

In Vaticano non hanno mancato di apprezzare il riferimento fatto da Draghi a Papa Francesco sui temi ambientali: “Come il Papa ha detto: le tragedie naturali sono la risposta della Terra al nostro maltrattamento. E io penso che se chiedessi al Signore che cosa pensa, non credo mi direbbe che è una cosa buona: siamo”.

Passaggio non a caso lodato dall’Osservatore Romano: “La sola citazione del presidente del Consiglio, a parte un accenno a Cavour sulle riforme, è corposa e dedicata a Papa Francesco, del quale riprende la catechesi dell’udienza generale in occasione della cinquantesima ‘Giornata della Terra’ del 22 aprile 2020”.

Insomma, il sostegno del Santo Padre al “suo” professore dell’Accademia Pontificia (nominato per espressa scelta del Pontefice con tanto di “stretta di mano”, cosa mai accaduta prima per altri membri) è totale. L’asse con Mario Draghi parte da molto lontano e riguarda anche le ricette economiche per il rilancio del paese.

“Basti pensare che, subito dopo l’articolo di Draghi sul Financial Times, Papa Francesco lanciò un’appello all’Europa dai toni niente affatto dissimili”, ricordano oggi tra le sacre stanze.

Ma oltre-Tevere hanno unanimemente apprezzato anche il ruolo svolto dal capo dello Stato Sergio Mattarella in queste settimane di crisi: “È riuscito a trovare un punto di equilibrio in un momento di grandissima difficoltà per il Paese”.

PS: pochi lo sanno, ma il neo-presidente del Consiglio avrà come vescovo “di riferimento” il cardinale Gualtiero Bassetti. L’attuale presidente della Cei guida infatti anche la diocesi che unisce Perugia e Città della Pieve, dove Mario Draghi ha la casa di famiglia.

Leggi anche: L’asse euroatlantico e il “commissariamento gentile” del belpaese (di Marco Antonellis)

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