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Crisi di governo, ultime notizie. Fico: “Disponibilità a confronto sui temi”. Nuovo giro di consultazioni da domani

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Roberto Fico al Quirinale. Credit: ANSA/LAPRESSE/ROBERTO MONALDO

Crisi di governo, le ultime notizie di oggi 31 gennaio

CRISI DI GOVERNO NEWS – Si è concluso ieri sera il primo giorno di consultazioni per il presidente della Camera Roberto Fico, che venerdì ha ricevuto un mandato esplorativo al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per verificare la prospettiva di una maggioranza a partire dai partiti che sostenevano il precedente governo. “Meglio governo politico che istituzionale, serve un documento scritto”, ha dichiarato Matteo Renzi, mentre M5s ha definito “indiscutibile” la scelta su Conte e Nicola Zingaretti ha espresso la necessità di un “piano di fine legislatura”. Oggi toccherà ai piccoli partiti, incluso il neonato gruppo degli Europeisti (qui il calendario completo). Fico dovrà trovare una soluzione entro martedì 2 febbraio, giorno in cui salirà nuovamente al Colle per riferire l’esito del suo lavoro. Di seguito le ultime notizie di oggi, aggiornate in tempo reale.

CRISI DI GOVERNO: LE ULTIME NEWS | DIRETTA

Ore 19 – Fico avvia confronto su temi. Avanti per step fino al ‘nome’ – Si parte dal programma per arrivare a tentare di sciogliere il nodo dei nodi: il nome del nuovo presidente del Consiglio. Tutte le forze della maggioranza uscente, Pd e M5s in testa, hanno indicato a Roberto Fico il nome di Giuseppe Conte e puntano a un reincarico per l’avvocato, ad eccezione di Italia Viva che, però, non pone un veto ma la precondizione che si parta prima dai contenuti perché – è il refrain – i nomi vengono dopo. E dai contenuti si partirà. Domani alle 9,30 Fico ha convocato nuovamente i partiti per avviare il tavolo di lavoro sul programma. È un cammino non privo di ostacoli, ne è consapevole Fico così come tutti gli ‘attori’ protagonisti di questa complicata partita, un cammino ancora a rischio ‘tatticismi’ e ‘trabocchetti’. E proprio per cercare di sminare il terreno, l’unica possibilità è procedere per step, un gradino alla volta, viene spiegato, tentando ad ogni passo di eliminare gli ostacoli che si presentano o, comunque, renderli meno offensivi. Anche se il tempo stringe, è vero (martedì la terza carica dello Stato dovrà riferire a Mattarella l’esito dell’esplorazione), ma non si può rischiare di compromettere tutto il percorso facendosi prendere dalla fretta. Intanto il primo gradino è stato già superato: con la due giorni di consultazioni a Montecitorio, l’esploratore Fico è riuscito a far emergere una condivisione sulla necessità di mettere nero su bianco il patto programmatico alla base della possibile nuova maggioranza. “È emersa da parte delle forze politiche la disponibilità comune a procedere in un confronto su temi e punti programmatici per raggiungere una sintesi. Per questo ho promosso l’avvio di questo confronto nella mattinata di domani qui a Montecitorio”, si limita a spiegare il presidente della Camera chiudendo gli incontri con le delegazioni. Non si tratta di un risultato scontato, osservano fonti parlamentari di maggioranza. Fico è riuscito, è il ragionamento, a incassare la disponibilità a sedersi tutti attorno a un tavolo, a guardarsi di nuovo in faccia. E se si pensa, viene ricordato, che tra alcuni ‘big’ era stato interrotto persino il dialogo personale è già un bel passo in avanti, si sottolinea. Tutti gli ‘attori’ in campo sono consapevoli, però, che il necessario step successivo è quello che coinvolge direttamente i leader. Che, è la convinzione di molti tra i giallorossi, non stanno certo alla finestra in attesa: nei vari gruppi parlamentari si dà per scontato che una interlocuzione sia già in corso (anche sui possibili assetti della futura squadra, nonostante l’assenza di conferme ufficiali), in attesa di sedersi tutti attorno allo stesso tavolo. Ipotesi tutt’ora in campo, viene spiegato, per nulla esclusa, ma che al momento non è ancora stata definita. Un incontro collegiale tra i leader – anche per affrontare il nodo premier – rientrerebbe nella cornice del mandato esplorativo che il Capo dello Stato ha affidato al presidente della Camera. Ma si tratta di uno step successivo, viene ancora sottolineato, inutile accelerare i tempi perché, appunto, la convinzione è che l’unica maniera di procedere è affrontando un gradino per volta, da quelli più ‘agevoli’ a quelli più ‘insidiosi’.

Ore 18,30 – Fico convoca tavolo di confronto domani alle 9,30 – Il presidente della Camera Roberto Fico ha convocato domani alle 9.30 a Montecitorio il tavolo di lavoro che segue il primo giro di consultazioni. Al confronto prenderanno parte i rappresentanti politici di ogni gruppo incontrato in queste ore.

Ore 16,00 – Fico: “Disponibilità a confronto sui temi”. Nuovo giro di consultazioni da domani.  “Dagli incontri di ieri e oggi è emersa da parte delle forze politiche la disponibilità comune a procedere in un confronto su temi e punti programmatici per raggiungere una sintesi. Per questo ho promosso l’avvio di questo confronto nella mattinata di domani qui a Montecitorio”. Lo ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico, al termine della seconda giornata di consultazioni.

Ore 15,35 – Bonomi (Confindustria): “Serve governo serio, autorevole e competente. Confermare Gualtieri” – “Siamo molto rispettosi delle scelte dei partiti, per noi sono importanti le caratteristiche” del governo che verrà, che “deve essere serio, autorevole e competente”. Lo ha detto il leader di Confindustria, Carlo Bonomi, a Mezz’ora in più su Rai Tre. Gli industriali, ha aggiunto, auspicano “un’azione di governo efficace”. “Confindustria non fa scelte di persone e di partiti. Ci riconosciamo nelle priorità che ha dato il Presidente della Repubblica, dobbiamo affrontare le tre crisi” sanitaria, economica e sociale, ha detto Bonomi, che ha aggiunto: “Credo che alcune persone del governo debbano essere mantenute, faccio riferimento al ministro dell’Economia”. “Non ci possiamo permettere cambianti in corsa, serve stabilità”, ha aggiunto spiegando che il suo giudizio su Roberto Gualtieri “è di metodo e di merito. Ricordiamoci che quel che portiamo a casa con il Recovery è merito suo”.

Ore 14,45 – Misto, De Petris: “Patto strettamente correlato a Conte” – “Il patto di legislatura è strettamente correlato al nome di Giuseppe Conte”. Lo ha detto la senatrice Loredana De Petris (Leu) dopo l’incontro di Fico con la delegazione del gruppo misto del Senato. De Petris ha parlato della necessità di “concentrarsi sul Recovery Plan” e ha sottolineato che la “dignità del lavoro è un punto irrinunciabile”. Ha aggiunto la necessità di una riforma che accorci i tempi della giustizia e di una revisione che riveda il titolo V.

Ore 13,45 – Tabacci: “Governo politico guidato da Conte” – “Siamo per un governo politico guidato da Giuseppe Conte che porti alla fine della legislatura. Altrimenti l’alternativa è il governo del Presidente della Repubblica, che porti alle elezioni. Questo vorrebbe dire che il Parlamento non è in grado esprime una maggioranza politica”. Lo dice il leader del Centro Democratico, Bruno Tabacci, al termine dei colloqui con il presidente della Camera, Roberto Fico. Secondo Tabacci un governo politico guidato da Conte “rimane il punto di equilibrio”.

Ore 13,30 – Nencini (Psi): “Abbiamo trovato un clima positivo. Governo non balneare e con programma scritto”. “Abbiamo concluso le consultazioni presso il presidente della Camera trovando un clima direi positivo”. Così Riccardo Nencini parlando ai giornalisti a Montecitorio. Stiamo ragionando di un governo da oggi alla fine della legislatura, e i governi di fine legislatura, nell’esperienza non dico della Prima Repubblica ma anche nell’esperienza della cosiddetta Seconda Repubblica sono stati quasi sempre, da Dini a Gentiloni, governi di passaggio, definiti ‘balneari’ dai politologi, anche se lavoravano in periodo primaverile o invernale. Oggi stiamo lavorando invece per una condizione decisamente diversa”. Riccardo Nencini, a nome della componente Socialista, esce dalla consultazione alla Camera con Roberto Fico segnalando con nettezza che “rispetto a quelle citate, e proprio perchè si tratta di condizione e ragione diversa, per evidenti motivi, visto che il 2021 è decisivo per uscire dalla pandemia e dall’emergenza, potrebbe essere necessario un programma puntiglioso, preciso, e dal punto di vista politico perfetto”. Un obiettivo in vista del quale, sottolina il senatore, “nulla vieta nella esperienza e nella vicenda politica italiana che sia condiviso, scritto, dalle forze politiche che dovessero sostenerlo”. Nencini mette subito in evidenza “la condivisione nella scelta che si presume di dovere fare per la formazione di un nuovo governo che sia appunto di natura politica, fondato sulla maggioranza preesistente che ha governato l’Italia negli ultimi mesi, allargata naturalmente – rileva ancora – a quanti volessero condividere il programma che verrà steso”.

Ore 12,30 – “Conte avvisa il M5S: se cado c’è Draghi”, ma il Quirinale e Palazzo Chigi smentiscono – Una nota dell’ufficio stampa di Palazzo Chigi sottolinea che “le ricostruzioni riportate dai quotidiani in questi giorni sul Presidente del Consiglio, non ultime quelle apparse questa mattina, sono destituite di ogni fondamento e veridicità”. La nota parla di “riserbo e silenzio” da parte del premier, che secondo Repubblica avrebbe avvertito M5S: “Se cado, c’è Draghi”. Qui la notizia completa.

Ore 12,10 – Di Maio: “Fare in fretta, serve esecutivo forte” – “Sarò duro, ma siamo in guerra contro un nemico invisibile che quotidianamente uccide persone e che sta mettendo in ginocchio il comparto produttivo del Paese. In questi momenti serve un esecutivo forte, mentre noi agli occhi del mondo appariamo deboli”. Lo scrive il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Facebook. “Quindi o ci mettiamo in testa che dobbiamo ripartire in fretta con un nuovo governo puntando a sfruttare al meglio i 209 miliardi del recovery oppure le future generazioni piangeranno le follie di una politica che invece di pensare ai problemi degli italiani, litigava per le poltrone”, conclude l’esponente M5s.

Ore 11,50 – Quirinale, Mattarella non ha contattato Draghi durante crisi – È destituita di ogni fondamento la notizia, apparsa oggi su alcuni giornali, che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella abbia contattato, da quando si è aperta la crisi di governo, il presidente Mario Draghi. Lo affermano fonti qualificate del Quirinale.

Ore 11,35 – Bressa (Autonomie): “Conte garanzia per soluzione rapida” – “Abbiamo sottolineato la particolare esigenza di dare risposte alla questione della montagna e di tutelare le minoranze linguistiche all’interno della legge elettorale. La risposta è stata più che sufficiente e dovrebbe essere garantita dal nuovo governo. Per questo abbiamo dato la nostra disponibilità a un nuovo governo Conte”. Lo ha detto Gianclaudio Bressa, esponente del gruppo delle Autonomie, dopo l’incontro con Fico, sottolineando che Conte è “la garanzia per una soluzione rapida” della crisi e che già oggi sono in programma incontri per definire il programma”.

Ore 11,30 – Fico incontra i gruppi per le autonomie – In corso l’incontro tra il presidente Roberto Fico e i gruppi per le autonomie.

Ore 11,15 – Portavoce Fico, false ricostruzioni su incontri con Pd – “La ricostruzione dell’incontro fra il presidente Fico e la delegazione del Partito democratico” fatta “sul Corriere della Sera non risponde al vero. Sono altresì prive di fondamento le affermazioni attribuite al presidente della Camera”. Lo precisa il portavoce il presidente della Camera.

Ore 10,20 – Europeisti: “Conte unico punto di equilibrio possibile” – “Il nostro gruppo, nato sotto l’insegna di un marcato europeismo, rafforzerà questa maggioranza e darà il suo contributo”. A dirlo il senatore  Ricardo Antonio Merlo, in rappresentanza del nuovo gruppo degli europeisti, dopo l’incontro con Fico. “Siamo disponibili a stilare un programma, siamo pronti a confrontarci su tutto e siamo convinti che la persona giusta per portare avanti questa coalizione di governo sia Giuseppe Conte, è l’unico punto di equilibrio possibile”.

Ore 10,10 – Iniziato l’incontro tra Fico ed Europeisti – Al via la seconda giornata di consultazioni per il presidente della Camera Roberto Fico, al colloquio con il nuovo gruppo degli Europeisti.

Ore 10,00 – Renzi: “Il voto? È il solito spauracchio. Non si voterà prima del 2023” – “È il solito spauracchio per terrorizzare qualche parlamentare preoccupato. Prima di votare c’è da fare il Recovery plan, gestire i vaccini, fare il semestre bianco ed eleggere il nuovo presidente della Repubblica. Lo sanno anche i muri. Qualche dirigente politico si finge di essere un raffinato stratega giocando la carta della paura sui senatori. Ma tutti sanno che al voto non si andrà prima del 2023. La questione è capire se ci sarà un governo politico o tecnico e chi lo guiderà”. A dirlo è il leader di Italia Viva in un’intervista al Corriere della Sera, rispondendo alle parole di Goffredo Bettini che parlava di possibili elezioni a giugno.

Ore 9,50 – Berlusconi: “Serve un governo con le forze migliori” – “Serve un governo con le forze migliori. Renzi dice spesso cose giuste, ma il rapporto con lui dipende dalle scelte che farà”. Lo ha dichiarato il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi in un’intervista al Corriere della Sera.

Ore 9,30 – Bettini: “O governo Conte o elezioni a giugno. Renzi? Dica che vuole fare” – “Siamo disponibili a ricomporre la maggioranza di governo messa in crisi da Italia Viva. E Conte deve guidarla. Occorre fare presto, perché ogni giorno che passa il dibattito pubblico si allontana sempre di più dalle preoccupazioni degli italiani”. A dirlo è Goffredo Bettini, dirigente Pd, in un’intervista al Corriere della Sera. Secondo Bettini, Conte è l’unica soluzione, “perché ha lavorato bene ed è popolare; ha riportato l’Italia nella sua naturale collocazione europeista; ha già ottenuto la fiducia alla Camera e un ampissimo consenso al Senato”. L’alternativa, secondo Bettini, è “un governo elettorale che ci porti al voto a giugno”. Per quanto riguarda il leader di Italia Viva Matteo Renzi, l’esponente Pd dice: “Deve dire a noi, ma soprattutto agli italiani, cosa intende fare. Il tempo è scaduto”.

Ore 9,00 – Alle 10 riprendono gli incontri con Fico: tocca agli “Europeisti” – Riprenderanno alle ore 10 le consultazioni del presidente della Camera Roberto Fico, che oggi incontrerà gli Europeisti, il gruppo delle Autonomie e i rappresentanti dei gruppi Misti di Camera e Senato, limitatamente ai componenti che fanno riferimento alla maggioranza.

CRISI DI GOVERNO: COSA È SUCCESSO IERI

Ieri a Montecitorio si sono recate le delegazioni dei partiti maggiori della maggioranza uscente (Pd, M5s, Leu e Italia viva). I nodi che Roberto Fico deve ancora sciogliere sono molti e per questo sembra plausibile un secondo giro di colloqui. Va ancora risolta la questione del nome del premier, che per i giallorossi deve essere Giuseppe Conte, mentre Iv insiste sul fatto che i nomi vengono dopo, prima si parla dei contenuti. Si registra la comune volontà di provare a verificare se è possibile concordare un programma, mettendo al centro il Recovery plan.

Alla luce dell’esigenza – espressa da tutte le forze politiche – di partire dal programma e mettere nero su bianco i punti programmatici alla base di un eventuale governo che prosegua la sua azione fino alla fine della legislatura, oltre agli incontri faccia a faccia si potrebbe delineare anche la scelta di un incontro collegiale, in cui le varie forze politiche siedono l’una di fronte all’altra con i loro rappresentanti.

Leggi anche: 1. Conflitto d’interenzi (di Giulio Gambino) /2. La sfida di Fico: far tornare Renzi e Conte al dialogo. Ma ci sono anche altri scenari aperti/3. Renzi ha due ministri nel mirino e punta a Mario Draghi: il vero obiettivo del leader di Iv /4. Marta Cartabia premier? “Ecco le mie tre priorità per affrontare crisi e pandemia”

5. Così la crisi può cambiare la corsa al Quirinale (di Stefano Mentana) / 6. Il rientro di Renzi nel governo è un cavallo di Troia contro Pd e M5S (di Luca Telese) / 7. Conte l’impolitico (di Luca Serafini)

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