Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 11:59
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Nuovo incontro Conte-Renzi: avviate trattative per un rimpasto nel governo

Immagine di copertina

C’è stato un nuovo incontro a Palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte e il leader di Italiana Viva Matteo Renzi. Si tratta, come riporta anche il Corriere, della discussione per un rimpasto di governo. L’iniziativa è stata presa direttamente del presidente del Consiglio, che vuole però dettare le sue condizioni. “No al ritorno dei vicepremier”. E si fanno sentire i primi timori dei Cinque Stelle: “Anticipiamo questa crisi o la subiremo”.

È la seconda volta in pochi giorni che Renzi chiede di essere ricevuto da Palazzo Chigi, nella prima occasione aveva chiesto un rimpasto per gestire i soldi del Recovery: “Rafforzare la squadra di governo, ci sono da spendere 200 miliardi”, aveva detto. Questa volta, la scusa è parlare della vittoria di Joe Biden e della nuova amministrazione americana – alla quale l’ex premier fiorentino è molto vicino – per creare una visione del nuovo rapporto Italia-Usa. In realtà anche questa volta lo spettro del rimpasto è centrale.

Per non aprire una crisi, i ministri più a rischio dovrebbero dimettersi volontariamente. Tra i nomi che circolano in queste ore, in quota Pd ci sono la titolare dei Trasporti Paola De Micheli e a quella del Lavoro Nunzia Catalfo. Tra i Cinque Stelle invece traballa Stefano Patuanelli, perché il ministero dello Sviluppo sarebbe la posizione che potrebbe prendere il vicesegretario dem Andrea Orlando. L’indiscrezione sul governatore del Lazio Nicola Zingaretti è invece meno probabile, perché richiederebbe un doppio voto Regione-Comune di Roma nel 2021 e sarebbe troppo complicato per il Pd riorganizzarsi in tempo.

Leggi anche: Retroscena TPI – Pd e M5S lavorano per un accordo alle comunali di Roma (senza Virginia Raggi)

Ti potrebbe interessare
Politica / Il paradosso della stabilità: benvenuti nel Melonistan
Politica / Da Montaruli e Sangiuliano a Delmastro e Santanché: tutti i “guai” di Giorgia Meloni
Politica / Una legge elettorale anti-partitini: ecco di cosa ha paura il Governo e perché pensa prima alle regole che al consenso
Ti potrebbe interessare
Politica / Il paradosso della stabilità: benvenuti nel Melonistan
Politica / Da Montaruli e Sangiuliano a Delmastro e Santanché: tutti i “guai” di Giorgia Meloni
Politica / Una legge elettorale anti-partitini: ecco di cosa ha paura il Governo e perché pensa prima alle regole che al consenso
Politica / Ma quando si vota? Tutti i rischi (e i vantaggi) di un Election day unico con le amministrative a maggio
Politica / Tutte le riforme rimaste in soffitta in quattro anni di Governo di Giorgia Meloni
Politica / Tetto agli stranieri in classe e multe ai genitori che rifiutano di imparare l’italiano: cosa prevede il decreto sulla scuola
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Politica / In Italia torna il nucleare: ecco cosa prevede la legge voluta dal Governo Meloni
Politica / Cosa dicevano le circolari con cui l’allora ministro Mattarella fissava un tetto agli alunni stranieri
Politica / Vannacci: “Donne con gonna lunga o corta? Preferisco senza gonna”