La mail di Casaleggio che striglia i parlamentari M5S: “Troppe quote non versate, Rousseau riduce i servizi”

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 14 Set. 2020 alle 18:51
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Immagine di copertina

Casaleggio striglia i parlamentari M5S: “Troppe quote non versate, Rousseau riduce i servizi”

“Caro iscritto, ti scrivo per comunicarti che, a causa delle protratte e gravi morosità di diversi portavoce del MoVimento 5 Stelle che da troppi mesi hanno deciso di venir meno agli impegni presi, saremo costretti a ridurre progressivamente diversi servizi e strumenti le cui spese di funzionamento, in assenza delle entrate previste, non risultano ovviamente più sostenibili”. È quanto si legge nel testo di una lettera inviata dal presidente di Rousseau, Davide Casaleggio, agli iscritti dell’Associazione, annunciando una graduale riduzione dei servizi della piattaforma, a causa delle morosità degli eletti M5S nel versamento del contributo mensile di 300 euro.

Parte della mail di Casaleggio ai suoi iscritti

“Alla luce delle gravi inadempienze – ha continua Casaleggio – e del mancato rispetto degli impegni presi, saremo quindi costretti a ridurre risorse, strumenti e servizi non potendo più sostenere le spese e qualora tali condizioni permangano non sarà più possibile garantire l’infrastruttura organizzativa, amministrativa, tecnologica e comunicativa, nonché la tutela legale e le attività di formazione necessarie per il MoVimento 5 Stelle”.

Casaleggio ha ricordato il sistema di finanziamento del Movimento: “Come Associazione Rousseau siamo riusciti, con fatica e sacrificio, a far sì che il MoVimento 5 Stelle potesse avere tutte le attività necessarie per il suo mantenimento utilizzando importi infinitamente inferiori (1,3 milioni) a quelli impiegati da altre forze politiche (Lega 8 milioni, Forza Italia 6,6 milioni e Fratelli di Italia 2,6 milioni) che vedono nei propri bilanci spese sensibilmente più elevate, fino a nove volte superiori, pur avendo, molti meno rappresentanti in Parlamento rispetto al MoVimento 5 Stelle”.

Poi il presidente dell’Associazione Rousseau ha strigliato i morosi: “Credo che nessuno debba essere al di sopra delle regole che ci siamo dati e credo che sia altrettanto importante che nessuno possa anche solo pensare di poterlo essere. Questo dipende da noi e da quanto saremo in grado di essere esempio”.

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