Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:18
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Carne coltivata, Mattarella non firma il ddl: prima servirà il via libera di Bruxelles

Immagine di copertina

Carne coltivata, Mattarella non firma il ddl: prima servirà il via libera di Bruxelles

L’entrata in vigore della legge sulla “carne coltivata” dovrà attendere il parere dell’Unione Europea. Secondo quanto riporta l’Ansa, il disegno di legge che vieta la produzione e la vendita di alimenti derivati da colture cellulari, approvato in via definitiva dalla Camera lo scorso 16 novembre, non è ancora formalmente arrivato al Quirinale, dove il presidente della Repubblica dovrebbe procedere alla promulgazione.

Prima di essere sottoposto all’esame di Sergio Mattarella dovrà prima superare l’esame di Bruxelles, come prevede la procedura Tris per le leggi che riguardano il mercato unico.

Lo scorso 15 novembre, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida aveva assicurato che il governo avrebbe notificato “la legge all’Europa subito dopo la sua approvazione, come avvenuto in tante altre circostanze”.

Il testo era già stato inviato al Tris quando era ancora all’esame della Camera ma a inizio ottobre Lollobrigida aveva chiesto di ritirarlo, con la speranza di farlo arrivare dopo l’approvazione definitiva. Non sarà così: la firma di Mattarella arriverà dopo l’esame della commissione europea e degli altri stati membri. La possibilità è che l’UE chieda di modificare la legge, che dovrebbe tornare in parlamento.

I principali dubbi riguardano l’eventualità che il disegno di legge ostacoli gli scambi commerciali tra paesi europei, con dubbi di costituzionalità e rischi di procedura d’infrazione, oltre all’introduzione di un divieto su una filiera che l’Ue non ha ancora autorizzato.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Il sociologo vicino a Orbán tra le tracce della maturità
Politica / Mattarella contro le big tech: “Pochissimi privati travolgono ogni regola, l’Ue agisca”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Il sociologo vicino a Orbán tra le tracce della maturità
Politica / Mattarella contro le big tech: “Pochissimi privati travolgono ogni regola, l’Ue agisca”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Politica / Difesa comune Ue, lo studio che sfida il riarmo: “Spendiamo già come una superpotenza, ma male”
Politica / Europa: quale Difesa? Archivio Disarmo presenta un nuovo rapporto su come superare la logica del riarmo
Opinioni / La Repubblica italiana va difesa da chi vuole i pieni poteri
Politica / Morto Gianni Mattioli, politico tra i padri dell’ecologismo in Italia
Politica / Mattarella per gli 80 anni della Repubblica: "Il 2 giugno fu una svolta storica per nuovo patto civile”
Politica / La nuova legge elettorale ai raggi X: Stabilicum vs Rosatellum
Politica / Flottila, Antonella Bundu a TPI: “Mi hanno messo le catene, rinchiusa in una gabbia e derisa. Ma ai palestinesi accade da decenni”