Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:20
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Politica

Da Calenda ai renziani: quelli che non vivono senza parlare male del Pd

Immagine di copertina

Sono quelli che da settimane si ostinano a vedere “vedove di Conte” dappertutto. Chiamano così chiunque si permetta di osservare e criticare un’azione qualsiasi del governo Draghi oppure del generale Figliuolo (di cui hanno i poster in cameretta di fianco al calciatore o al cantante preferito) e se qualcuno gli fa notare che utilizzare la vedovanza per irridere gli altri sia piuttosto antipatico e fuori luogo ti rispondono che è un “modo di dire”.

Del resto sono gli stessi del “ciaone”, del “stai sereno”, dei poveri che se lo meritano e dei disoccupati che sono fannulloni. A leggerli ti verrebbe da pensare che siano dei Salvini più edulcorati e invece, mistero della fede, si collocano nel centrosinistra.

Meglio: immaginano un centrosinistra in cui esistano solo loro e che faccia delle gran grigliate con il centrodestra, tutti a braccetto, perché sono gli stessi che stanno portando avanti da tempo il processo di riabilitazione di fascisti omeopatici rivenduti come futuri statisti.

Tutto il giorno scrivono di politica, sui loro social in cui fanno gruppo sostenendosi vorticosamente, scudieri di una bestiolina clone della stessa di Salvini con la sola differenza di indovinare quasi sempre i congiuntivi. 

Il loro tema costante è uno sempre quello, sempre lo stesso: il PD. Odiano il PD, sono tutti stati inventati dal PD, molti di loro sono stati eletti con il PD eppure il PD è il loro argomento costante.

Ne vorrebbero la distruzione, lo smaciullamento però fingono di pungolarlo “per il suo bene”. Perché un elettore di un partito debba così intensamente interessarsi di un altro potrebbe apparire incomprensibile. Poi ti metti a vedere le loro percentuali di voto e capisci il riflesso del loro nemico è l’unico modo di avere un po’ di luce.

C’è chi si candida sindaco di Roma, come Calenda, e non lascia passare un solo giorno senza discutere animosamente del PD, colpevole di non averlo incoronato candidato unico (re e papa) del centrosinistra.

C’è chi come i renziani se la prende con il PD che permette a Conte di appoggiare un suo candidato alle primarie, lì dove Renzi ha messo una sua candidata direttamente con il bollino. Poi ogni tanto succede che qualcuno gli dica “ok, se non vi sta bene ve ne potete andare” e loro si mettono in un angolo con il broncio. Ma rimangono, non vanno, senza capire perché quel partito che prendono tutti i giorni a calci ce l’abbia così tanto con loro. E della loro ossessione ne vorrebbero fare un programma politico.

Ti potrebbe interessare
Opinioni / Incontra i leader di partito, coltiva la sua autocandidatura e sceglie il suo successore: Draghi disposto a tutto per il Quirinale
Opinioni / Casellati, Casini e Draghi: ecco quali sono i nomi sui quali stanno ragionando i partiti in queste ore
Opinioni / Con il voto per il Quirinale non si decide solo il Presidente della Repubblica, ma il futuro del Governo
Ti potrebbe interessare
Opinioni / Incontra i leader di partito, coltiva la sua autocandidatura e sceglie il suo successore: Draghi disposto a tutto per il Quirinale
Opinioni / Casellati, Casini e Draghi: ecco quali sono i nomi sui quali stanno ragionando i partiti in queste ore
Opinioni / Con il voto per il Quirinale non si decide solo il Presidente della Repubblica, ma il futuro del Governo
Opinioni / Le donne di Kabul sfidano i talebani: “Adesso diamo voce a chi tace” (di W. Samadi)
Opinioni / Il miracolo di Draghi? Essere riuscito a far resuscitare Berlusconi
Opinioni / Non ci resta che un capolavoro politico (di G. Gambino)
Opinioni / 102 miliardari nel mondo chiedono di essere tassati per colmare le disuguaglianze. In Italia la patrimoniale scatena l’ira degli ultra-liberisti (di G. Cavalli)
Opinioni / Indiscreto: l’inciampo giudiziario di Beppe Grillo è un problema anche per Draghi
Opinioni / ’78, la Renault rossa era a via Caetani. Ma era come se fosse stata piazzata davanti al Quirinale
Opinioni / Il Quirinale e Draghi: nonno al servizio delle istituzioni o “nonnismo istituzionale”? (di A. Di Battista)