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Briatore: “Se Salvini mi chiama al governo, potrei dire di sì”

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 12 Ago. 2019 alle 10:39 Aggiornato il 12 Ago. 2019 alle 15:18
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Immagine di copertina
Flavio Briatore stringe la mano a Matteo Salvini Credit: Facebook

Briatore: “Se Salvini mi chiama al governo, io ci sono”

Flavio Briatore si esprime sulla crisi di governo e non esclude la politica nel suo futuro, meglio se accanto a Matteo Salvini. In una lunga intervista al quotidiano Il Foglio annuncia di avere già pronto il nome di un possibile partito: “Movimento del Fare”.

L’imprenditore scenderebbe in campo anche per aiutare Matteo Salvini in un Governo a guida leghista, per dare il suo contributo sul turismo: “Potrei dire di sì, a patto di essere messo nelle condizioni di fare le cose. Il tempo è prezioso, specie alla mia età. Se ne sottraggo un po’ a mio figlio e alla mia famiglia, non voglio sprecare le giornate in commissioni inutili a sentire idioti che non hanno mai viaggiato in vita loro”, ha spiegato Briatore.

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Briatore critica il Partito Democratico, soprattutto sul piano comunicativo: “Quelli del Pd non ne hanno azzeccato una sul piano della comunicazione: dopo il passo indietro di Matteo ‘uno’, insomma di Renzi, hanno eletto un segretario che somigliava a Gesù Cristo, un giovane nato vecchio, di cui mi sfugge il nome”. Briatore intende in questo caso l’ex ministro dem Maurizio Martina.

Il milionario dichiara anche i primi obiettivi del suo movimento politico: “Dobbiamo far ripartire l’economia, creare lavoro, attrarre investimenti. Fosse per me, partirebbero tutti i cantieri, tutte le opere sospese, dal Tav al Ponte sullo Stretto. Eliminerei immediatamente il reddito di cittadinanza e darei agli imprenditori la possibilità di assumere giovani alle medesime condizioni. Se diamo fiducia ai capitali esteri, abbassiamo le tasse e tagliamo un sacco di norme inutili, il turismo diventa vera eccellenza italiana. Il Sud Italia ha tutte le carte per essere la Florida d’Europa, altroché”.

L’imprenditore si era già esposto a favore del leader del Carroccio per le elezioni europee di maggio 2019. Oggi conferma le sue lodi per Salvini: “Matteo è uno dei più preparati, è un bravo comunicatore. Adesso fa bene a starsene un po’ fuori, ha solo quarant’anni e una vita davanti”.

Poi  continua: “Mi pare che quella costituita da Matteo Salvini con il M5s con tanto di ‘contratto’ abbia esaurito la propria funzione: i due non vanno d’accordo su nulla. Gli italiani di chiacchiere ne hanno sentito già troppe. Matteo farebbe bene ad andare per la sua strada: la gente gli manifesta affetto nelle piazze perché si aspetta da lui gesti concreti per dare una scossa al paese con una squadra di gente preparata e capace”.

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