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Berlusconi, peggiorano le condizioni di salute. I medici: “Riposo assoluto”

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 30 Nov. 2020 alle 15:28
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Le condizioni di salute di Silvio Berlusconi tornano a far preoccupare. Secondo il suo legale, “negli ultimi giorni la salute del Cavaliere, ricoverato a settembre per il Covid e poi guarito, ha avuto un’ulteriore forma di ingravescenza”, cioè di peggioramento, rispetto ad “un iter di miglioramento” che si era avuto “in precedenza” e per questo i medici che lo seguono gli hanno consigliato “riposo assoluto domiciliare, di non muoversi e di non svolgere attività”. Lo ha spiegato, producendo documenti medici, l’avvocato Federico Cecconi, nell’udienza nell’aula della Fiera di Milano del processo ‘Ruby ter’, senza chiedere comunque un rinvio per legittimo impedimento. L’ex presidente, come spiegato, ha avuto degli episodi di “fibrillazione atriale”. Nel giugno del 2016, dopo una grave anomalia cardiaca, l’ex premier era stato sottoposto a un delicato intervento per la sostituzione della valvola aortica.

Una situazione quella degli ultimi giorni, ha detto Cecconi, “legata ad un certo attivismo che gli era stato sconsigliato”. Lo scorso martedì, l’ex presidente del Consiglio aveva annullato all’ultimo minuto la sua partecipazione a Porta a Porta, programmata da tempo. Il presidente di Forza Italia era atteso come ospite di Bruno Vespa, ma aveva rinviato la sua partecipazione al programma a questa settimana, in una “data da definire”, aveva spiegato la Rai in una nota.

Nell’udienza del 19 ottobre la difesa di Berlusconi aveva presentato istanza di rinvio per legittimo impedimento per motivi di salute che era stata accolta dai giudici. Oggi il processo a carico del leader di FI e altri 28 imputati, con al centro le accuse di corruzione in atti giudiziari e falsa testimonianza, è ripreso con l’ascolto di testimoni (investigatori di polizia giudiziaria), dopo che l’ultima udienza con attività in aula risaliva allo scorso febbraio, perché erano seguiti tanti rinvii dovuti all’emergenza Covid e ad impedimenti di Berlusconi, ma anche di un componente del collegio.

Cecconi ha voluto chiarire, però, che “su espressa indicazione di Berlusconi condivisa da questa difesa”, date anche le “numerose udienze già rinviate”, non “si intende avanzare richiesta di legittimo impedimento”. L’udienza, dunque, è proseguita con l’ascolto dei testimoni.

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