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La nuova proposta di Beppe Grillo : “Togliamo il diritto di voto agli anziani”

I dati Istat 2019 sul fronte demografico confermano le tendenze degli ultimi anni caratterizzate dal calo delle nascite e dall’invecchiamento della popolazione. Escludere gli anziani dal voto potrebbe avere come conseguenza una rappresentazione parziale dell'elettorato

Di Madi Ferrucci
Pubblicato il 18 Ott. 2019 alle 09:20 Aggiornato il 18 Ott. 2019 alle 14:05
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La nuova proposta di Beppe Grillo : “Togliamo il diritto di voto agli anziani”

Il leader del M5S Beppe Grillo lancia dal suo blog una nuovo proposta provocatoria: togliere il diritto di voto agli anziani. Con un lungo articolo del 17 ottobre Grillo interviene sulla proposta del nuovo governo di concedere il diritto di voto ai sedicenni con una nuova provocazione che suona quasi come una “battuta”.

L’ex premier Enrico Letta il 30 settembre in un’intervista a Repubblica aveva sostenuto la necessità di dare voce ai ragazzi non ancora maggiorenni con “una riforma costituzionale da fare in un anno per dare il voto ai sedicenni”.

Giuseppe Conte e Luigi Di Maio pochi giorni hanno annunciato la loro apertura a valutare la proposta che secondo i dati Istat porterebbe al voto almeno un milione di elettori in più.

“In un mondo sempre più anziano, esperti, studiosi e politici propongono di abbassare l’età del voto, ma cosa dovrebbero fare le democrazie quando gli interessi degli anziani sembrano essere in contrasto con gli interessi delle giovani generazioni? Una proposta potrebbe essere quella di privare del diritto di voto agli anziani, ovvero eliminare il diritto di voto ad una certa età (oppure dare ai genitori voti per procura per ciascuno dei loro figli a carico)”, scrive Grillo sul suo blog.

La proposta di Grillo presuppone di fatto che esista uno scontro generazionale tra “giovani” e “anziani”, portatori di interessi diversi e inconciliabili. Le persone anziane sarebbero secondo il comico disinteressate alla politica e al futuro e quindi non dovrebbe più essere permesso loro di votare.

Secondo Grillo la proposta non sarebbe discriminatoria, perché riguarda tutti, tutti infatti prima o poi diventeremo anziani.

Come ricordano i dati Istat tuttavia sul fronte demografico, il bilancio del 2018 conferma le tendenze degli ultimi anni, fortemente caratterizzate dal calo delle nascite, dall’invecchiamento della popolazione e, a partire dal 2015, da una perdita di residenti.

La popolazione “anziana” è in forte crescita e in base a questi dati escluderla dal voto porterebbe avere come conseguenza una rappresentazione parziale dell’elettorato complessivo.

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