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Atreju 2019, oggi ospiti Conte e Orban: la diretta LIVE dall’Isola Tiberina

Alla seconda giornata della tradizionale festa della destra italiana parteciperanno nomi di grande rilievo, come il premier Giuseppe Conte

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 21 Set. 2019 alle 09:39 Aggiornato il 21 Set. 2019 alle 20:25
Immagine di copertina
Giorgia Meloni e Viktor Orban

Atreju 2019, ospiti Conte ed Orban: la diretta LIVE dall’Isola Tiberina (Roma)

Oggi, sabato 21 settembre 2019, è la seconda giornata di Atreju 2019, kermesse dove parteciperanno il premier Giuseppe Conte e il primo ministro ungherese Viktor Orban. TPI seguirà LIVE i loro interventi. Di seguito la diretta dell’evento di oggi:

ATREJU 2019 DIRETTA LIVE

Le parole del presidente del primo ministro ungherese Viktor Orban

• Viktor Orban risponde al premier Conte sui migranti: “Non aiuteremo l’Italia nella reditribuzione dei migranti, ma ci saremo per aiutarla a difendere i suoi confini. La sinistra vuole altri migranti in Europa per dare la cittadinanza e avere così nuovi voti”.

• “Dal 2015 cominciò l’invasione dei migranti: almeno nove su dieci di loro non avevano il diritto di entrare”. Lo afferma il premier ungherese Viktor Orban, partecipando alla festa Atreju 2019. “La sinistra utilizza l’immigrazione, importa dei votanti, pensa che l’Europa debba lasciare alle spalle la tradizione cristiana e debba entrare in una fase post-cristiana. Dietro l’immigrazione – prosegue – c’è un business di chi aiuta gli scafisti e muove tantissimi soldi. Noi, dai tempi del 2015, ci siamo alleati per andare controcorrente”.

Viktor Orban e Giorgia Meloni
Credit: Stefano Mentana

• “In Italia il governo s’è separato dal popolo”. Lo afferma il premier ungherese Viktor Orban, partecipando alla festa Atreju 2019. “Vedo che sta tornando la sinistra, sta riportando il potere dappertutto, facendo entrare i migranti e aumentando le tasse. Sempre gli stessi errori, non hanno imparato niente dal passato”, sostiene Orban.

• Si possono fermare i migranti? Certo che è possibile, anche prima lo sapevamo. I 4 paesi di Visegrad hanno donato soldi al Marocco, per tenere i migranti in africa. Berlusconi ha anche detto a coloro che volevano bombardare: Se mesi fa eravamo ospiti di gheddafi e secondo le tradizioni italiane non è bello ammazzare chi prima ci aveva ospitati”.

• Sulla mozione contro la censura dei media ungheresi, Orban ha risposto: “I media sono un terreno scivoloso, di guai ne ho abbastanza: dell’Europa occidentale nella sua filosofia, nel suo sistema di valori è di sinistra convinto, socialista e liberale. Se potessero votare solo i giornalisti allora nei paesi europei 90 su 100 voterebbero a sinistra. Non è una critica è un fatto. L’Ungheria non è così. I media ungheresi. Il 50 per cento ha una parte conservatrice cristiana. In Ungheria non si può parlare a vanvera nei media. Non si può parlare i political correct. Il giorno dopo la stampa dice che sono cavolate. Quindi in Ungheria stiamo vivendo in una dittatura del politicamente corretto”.

•  “Ci troviamo in una situazione molto difficile, l’unità europea è di fronte a una grande prova. Questo problema è causato dalla migrazione, ci sono dei paesi dove la migrazione aveva successo. Ben prima del 2015 c’è stata un’infiltrazione continua. Il 15  per cento della popolazione non fa parte della cultura cristiana”, dice il leader magiaro.

•  Orban continua dal palco di Atreju: “Questo fa chiedere: come possono convivere due culture completamente diverse nello stesso paese? Non multiculturalismo, c’è una comunità cristiana in Ungheria, lavoriamo per avere una politica che non ci costringa a convivere in futuro con un’altra cultura. Tutti i popoli hanno il diritto di decidere con chi vogliono convivere. Se un popolo non vuole una società multiculturale, in democrazia ne ha diritto. Queste due impostazioni vedono in modo diverso il mondo. Da queste due impostazioni bisogna avere un’Europa comune. Dobbiamo trovare una soluzione, questa è la sfida. Problema difficile”.

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•  “Dietro la diversità politica- spiega Orban – c’è una diversità filosofica. I vostri dirigenti, negli ultimi 20 anni, hanno deciso che se accanto alla cultura tradizionale Cristiana, facciamo entrare enormi masse diverse, queste faranno un’amalgama, creando una società del tutto nuova, una società di qualità maggiore rispetto a quella unicamente cristiana. Questa è la base filosofica che predicano i paesi occidentali”.

•  Orban dichiara: “Noi pensiamo che non ci sarà nessuna amalgama, non ci sarà integrazione, ma vivremo solo gli uni accanto agli altri e un gruppo rappresenterà una minaccia per l’altro. Da questo dovremmo arrivare a un piatto unico europeo”.

•  Viktor Orban parla di tre pilastri della società: “Primo pilastro è la famiglia che va difesa, che può essere formata solo da un uomo e da una donna, noi non pensiamo alla rovescia. Noi diciamo che tutti i bambini hanno diritto a un padre a una madre. Per questo abbiamo un sistema di sostegno: sgravi fiscali, le donne che hanno partorito 4 figli, queste donne non devono pagare più tasse. Noi diamo anche un credito. Diamo i libri di scuola gratis, la mensa gratis. Non posso dire che è tutto ok in Ungheria. Sono sempre meno i bambini nati di cui avremmo bisogno, non dico che riuscire a invertire la tendenza negativa, ma se non facciamo qualcosa, questa tendenza non cambierà mai. Non voglio che i migranti suppliscano ai bambini non nati. Il secondo pilastro è che la nazione è sovrana. Non deve sottomettersi al governo di altre forze. Solo noi possiamo decidere chi può e chi non può stare nel nostro paese. Il terzo pilastro è la libertà cristiana. Noi l’abbiamo trasformata in una categoria politica. Vuol dire che abbiamo il diritto di difendere la nostra forma di vita cristiana, tutto ciò che è stato realizzato nell’arco di 2mila anni, lavorando su ciò che hanno fatto i nostri antenati”.

• “La vostra presidentessa Giorgia Meloni in Ungheria sarebbe di centro, io sono più a destra di lei”. Lo afferma il premier ungherese Viktor Orban, partecipando alla festa Atreju 2019.

• Giorgia Meloni presenta sul palco di Atreju 2019 il premier magiaro Orban: “L’Ungheria è un paese che sta dimostrando come stare in Europa a testa alta, difendendo la propria cultura, la propria identità, i propri cittadini e soprattutto i propri confini. Viktor Orban è un patriota che non teme di rivendicare l’identità cristiana dell’Europa. Guardiamo all’Ungheria come modello di Europa possibile e diversa”.

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Il punto di TPI in diretta da Atreju 2019:

Le parole del premier Conte dalla kermesse intervistato da Bruno Vespa:

• Tema Alitalia: “Dossier che sta sempre sul mio tavolo. Occorre perseguire una soluzione di mercato, perché è garanzia di un progetto industriale. Delta dovrebbe rinforzare la partecipazione, il 10 % è modesta per un coinvolgimento industriale forte. Ci sono dei partner interessati. Se si configurasse il disegno con la partecipazione forte di Ferrovie dello Stato sarebbe ottimo. Il dossier non è ancora chiuso.

• “Il 23 a Malta incontro importate sui migranti”, annuncia Conte.

• Tema migranti: “I migranti economici che non vuole la Francia, dobbiamo prenderli tutti noi a casa nostra?”, chiede Vespa. Il premier risponde: “Parlando con Macron, nell’incontro dell’altra sera, è stato un argomento molto battuto. Su questo non darò tregua al presidente Macron, non voglio anticipare ma c’è un’apertura, c’è un’apertura anche della Germania. Prima ero intransigente sul fatto che dovessero partecipare tutti e 28 i Paesi. Bisogna stare in Europa e prendere le cose belle e le cose brutte. Detto ciò, non ho detto che in Italia entra chiunque”.

“Dobbiamo contrastare i traffici illeciti di migranti. La guardia costiera libica, supportata dal nostro intervento, ogni giorno contiene centinaia e centinaia di migranti che tentano questa avventura disperata. I barchini che stanno arrivando da soli sono un problema maggiore delle Ong. E sono più difficili da individuare”.

• Dopo aver studiato il dossier del tav, ho detto “si farà”. Dobbiamo elaborare una legge che dica però anche “no” a nuove concessioni su trivelle. Elaborare un piano chiaro. E’ veramente una fesseria credere che un orientamento verso le energie rinnovabili ci costi di più.

• “Noi dobbiamo evitare di incrementare l’iva. Noi abbiamo due problemi forti sul piano economico: abbiamo una congiuntura internazionale che ci penalizza. La guerra dei dazi, se non cresce la Germania, addirittura non possiamo crescere noi. I nostri maggiori paesi nel sistema integrato sono Germania e Francia, che ci piaccia o no. Il secondo problema è che la domanda interna è debole. Se io aumento l’Iva comprimo ancora di più la domanda interna e i consumi”.

• “Lei preferirebbe essere eletto dal popolo o ritornare al proporzionale?”, chiede Vespa. “Il problema è chiaro che è di stabilità. Oggi io sto vivendo una nuova esperienza di governo e incontro gli stessi leader, so come destreggiarmi. Qualsiasi progetto riformatore ha bisogno di un arco temporale di minimo due anni. È chiaro che ci sono tante soluzioni. Rafforzare i poteri dell’esecutivo non sarebbe una decisione sbagliata”.

• “Oggi pomeriggio viene Orban, chiedete a lui perché non ha seguito Salvini nell’alleanza. Quello che ho sempre intuito è che l’Italia dai paesi di Visegrad raramente è stata sopportata. Oggi trovo apertura per i meccanismi di ridistribuzione non dai paesi di Visegrad.

• “Il Pd non l’ho mai frequentato. Preciso visto che non ho mai avuto una tessera di alcun partito”, spiega il premier Conte.

• “Oggi vengo ben volentieri, perché confrontarsi senza alcuna piaggeria è ancora più stimolante per me, per ragionare su ciò che stiamo facendo. Seconda precisazione: con Macron spumante rigorosamente italiano”.

• Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è arrivato ad Atreju

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sarà il primo grande ospite della giornata della kermesse organizzata a Roma, sull’Isola Tiberina. Il suo intervento, un’intervista condotta dal giornalista e conduttore di Porta a Porta Bruno Vespa, è previsto alle ore 11,30.

Il presidente ungherese Viktor Orban, interverrà invece alle ore 15,30 e verrà intervistato dal direttore del Tg2 Gennaro Sangiuliano. Tra i due leader diversi altri ospiti della politica italiana come l’ex presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani.

Atreju 2019: cosa è, organizzazione

L’incontro giovanile che si svolge ogni anno dal 1998 nel mese di settembre, quest’anno sarà ospitato sull’isola Tiberina. Nata come festa ufficiale dell’organizzazione giovanile Azione Giovani, dal 2009 è diventata la festa di Giovane Italia e dal 2013 è organizzato da Fratelli d’Italia.

Alla seconda giornata della tradizionale festa della destra italiana parteciperanno nomi di grande rilievo, come il premier Giuseppe Conte, che sarà intervistato questa mattina alle ore 11,30 da Bruno Vespa.

La ventiduesima edizione della kermesse organizzata da Fratelli d’Italia quest’anno si tiene all’Isola Tiberina di Roma.

La tre giorni di Atreju iniziata venerdì 20 settembre 2019, terminerà domenica all’ora di pranzo con il discorso conclusivo di Giorgia Meloni e lo spettacolo di paracadutismo acrobatico, che farà scendere dal cielo una grande bandiera tricolore di 180 metri quadri.

Quest’anno il primo ospite è stato il leader della Lega, Matteo Salvini.

Matteo Salvini alla Festa di Fratelli d’Italia Atreju 2019

La giornata di ieri è stata scandita soprattutto dalle parole del premier che, nel tardo pomeriggio di venerdì 20 settembre, è intervenuto, in qualità di ospite, alla Festa di Fratelli d’Italia Atreju 2019, Matteo Salvini. Il segretario della Lega non si trattiene quando deve esprimersi sul presidente del Consiglio Giuseppe Conte: “Io un voltagabbana così nella mia vita non l’ho mai conosciuto”, è stato il commento di Salvini.

Oggi sarà la volta del vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani, impegnato nel faccia a faccia “L’Italia nel mezzo tra paura e speranza” con il vicedirettore dell’ Huffington Post Alessandro De Angelis.

Non mancheranno nemmeno i temi di attualità e di cronaca che hanno tenuto banco negli ultimi mesi. Ad aprire la giornata di sabato, alle 10, sarà il dibattito “Angeli e Demoni, testimonianze dall’inferno di Bibbiano e del Forteto”, moderato dal direttore de Il Tempo Franco Bechis.

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