Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 15:49
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Opinioni

Troppa gente in giro? Almeno non venite a dirci che è colpa nostra

Immagine di copertina
Credit: Davide Fracassi/Pacific Press via ZUMA Wire/ANSA

Troppa gente in giro? Almeno non venite a dirci che è colpa nostra

Va bene tutto, va bene la crisi, vanno bene le incertezze, va bene la cautela, va bene lo studio che serve per capire e per programmare, però almeno abbiate la decenza di non venirci a dire che tutto questo è colpa nostra. Davvero, no. Ieri l’assessore Gallera – assessore in una Lombardia che è sommersa dai morti e dalle storie dolorosissime di chi si è ritrovato in casa senza tampone e completamente abbandonato, affidando la propria salute e la propria sopravvivenza al destino – ha detto nella sua quotidiana conferenza stampa che i numeri del contagio non scendono perché “la gente si muove ancora troppo”, con una frase da papà che sculaccia i figli discoli piuttosto che da politico classe dirigente che si assume le sue responsabilità.

Colpevolizzare i cittadini e trasformare una crisi sanitaria in un affare di ordine pubblico (ancora, ancora una volta) è la macabra magia di questo tempo in cui si insiste con la narrazione tossica del corridore sulla spiaggia come responsabile unico dei contagi fingendo di non sapere, insistendo nel non voler vedere. Giocarsi la carta dell’indisciplina degli italiani come giustificazione dei fallimenti politici è quanto di più a abietto e infantile ci si possa aspettare da una classe dirigente evidentemente non all’altezza: se nonostante il lockdown in Lombardia i numeri continuano a non scendere, evidentemente significa che le persone che non si sono mai fermate (i dati ipotizzano che sia circa il 30%, che è un numero altissimo) non sono state messe in condizione di lavorare in sicurezza. E questo, per favore, no, non veniteci a dire che è colpa nostra.

La durissima risposta di Mentana a Conte sul caso Salvini-Meloni

 

Se nelle case di riposo gli ospiti e gli operatori sanitari hanno dovuto subire un contagio impressionante, la colpa non è degli italiani che passeggiano con il cane. Dai, facciamo i seri, su. Forse sarebbe il caso di cominciare a pretendere di non essere trattati come pazienti ma da cittadini: perché gli altri Paesi europei, che si sono chiusi ben dopo di noi, hanno già comunicato ufficialmente le date della Fase 2? Perché in Francia addirittura ci si prepara alla riapertura delle scuole? Sbagliano? Benissimo, non sarebbe il caso che qualcuno del governo (senza giocare di sponda con gli scienziati che fanno un altro mestiere) ce lo venga a spiegare? Perché nessuno vuole vedere che in Sardegna (solo per fare un esempio) l’84,7% dei contagi è avvenuto negli ospedali o nelle Rsa? No, cari governanti, è troppo facile provare a dirci che “ce la siamo cercata”. È troppo comodo e perfino insultante. Noi restiamo a casa, voi siate adulti, per favore.

Leggi anche: 1. [Riservato TPI] “Vi prego fateci chiudere”: la lettera disperata del 25 febbraio scritta dal direttore dell’ospedale di Alzano alla direzione generale / 2.  ESCLUSIVO TPI – Parla la gola profonda dell’ospedale di Alzano: “Ordini dall’alto per rimanere aperti coi pazienti Covid stipati nei corridoi”

3. Azzolina a TPI: “Nelle scuole 70 milioni di euro per comprare i tablet ai ragazzi che non li hanno” / 4. Tremonti smentisce Conte: “Il premier sbaglia e non conosce la storia degli eurobond”

Ti potrebbe interessare
Opinioni / Conte si liberi di Grillo e dia vita a una strada progressista (di M. Tarantino)
Opinioni / Medioevo americano: se a mettere in discussione i diritti delle donne sono gli uomini (di G. Gambino)
Opinioni / Lettera a tutte le comunità albanesi in Italia e in Europa (di A. Likmeta)
Ti potrebbe interessare
Opinioni / Conte si liberi di Grillo e dia vita a una strada progressista (di M. Tarantino)
Opinioni / Medioevo americano: se a mettere in discussione i diritti delle donne sono gli uomini (di G. Gambino)
Opinioni / Lettera a tutte le comunità albanesi in Italia e in Europa (di A. Likmeta)
Opinioni / “Io, bollata come filo-putiniana da un parlamentare del Pd. La mia colpa? Aver fatto solamente il mio lavoro” (di V. Petrini)
Opinioni / “Si vince restando in piedi mentre gli altri cadono”: Tommasi ha fatto suo il teorema di Steven Bradbury (di L. Telese)
Opinioni / In ricordo di Gianluca Gasbarri: il fotografo che sapeva cogliere l’attimo attraverso il suo obiettivo
Opinioni / Ma a vincere è ancora una volta l’astensione: così il partito del non voto azzoppa la democrazia (di M. Ainis)
Opinioni / Perché i media ignorano i report sui palestinesi di Amnesty, Save the Children e gli altri? (di A. Di Battista)
Opinioni / Secondo Trump la Corte suprema ha abolito l’aborto “in nome di Dio”: è nata la Repubblica teocratica degli Stati Uniti? (di R. Cristiano)
Opinioni / Lettera aperta di un 24enne: “In Italia non vedo un futuro. Qui il lavoro non dà dignità”