Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 20:14
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Opinioni

La satira fa male (a Calenda e Renzi). Ma fa peggio il Rosatellum (agli elettori). Ecco perché (di L. Telese)

Immagine di copertina

Carlo Calenda si è risentito per la copertina del nuovo numero di TPI e ci ha solleticante scritto su Twitter: “Buffoni”. Capiamo bene che la satira faccia male alla politica, tuttavia il primo bersaglio della nostra copertina è il Rosatellum e i suoi “orrori”

Ha fatto (e sta facendo) discutere, e non poteva essere altrimenti la nostra copertina sul Rosatellum e sui suoi “orrori”. Lo sberleffo al padre politico di quella legge. Il punto politico è che da cinque anni, in Italia, si vota con una legge che – sostanzialmente – sottrae quasi ogni potere di scelta agli elettori. In questo numero vi spieghiamo esattamente come e perché, entrando nel labirinto degli errori e spiegando tecnicamente come funziona: liste bloccate, quozienti ballerini, potere assoluto di decisione ai leader (e ai loro cerchi magici), persino un terrificante effetto-flipper.

Questa mattina Carlo Calenda si è risentito per il nostro TPI e ci ha solleticante scritto su Twitter: “Buffoni”.

Capiamo bene che la satira faccia male alla politica, e ci stupiamo, ancora una volta, che sia così anche per quella più innocente. Tuttavia il primo bersaglio di questa copertina non é tanto l’ironia sui leader che cambiano idea dalla mattina alla sera (“La politica di Renzi mi fa orrore!” gridava Calenda proprio a La7, solo un anno fa, e ieri ha ammesso e spiegato la sua incoerenza su questo tema): il tema é questo grave vulnus al cardine più importante della nostra architettura istituzionale, al fondamento della Repubblica.

Ovvero il Parlamento e il modo in cui viene eletto, alla sua sovranità democratica, alla libertà di mandato di chi ci si siede per fare le leggi. Non è un caso, infatti, che lo spot più duro contro il Rosatellum arrivi oggi dal Pd, ovvero dal partito che – con un voto unanime dei suoi rappresentanti – fece passare quella legge in accordo con la Lega di Salvini. Il diavolo, va detto, fa le pentole ma non i coperchi: il Rosatellum era pensato per provare a garantire una maggioranza a Renzi, e invece (per via di un madornale errore di calcolo) gli regalò il minimo storico della sinistra dal dopoguerra a oggi. E consentì, nelle ultime elezioni politiche, la vittoria di coloro che quella legge voleva togliere dal gioco, il Movimento 5 Stelle e le altre opposizioni.

Adesso, il pasticcio voluto da Ettore Rosato (che con la sua legge fu trombato, e ripescato grazie ad un paracadute proporzionale), rischia di consentire un cappotto senza precedenti della Meloni e del centrodestra. É questa la verità scomoda che da mesi vi stiamo raccontando, numero dopo numero, con analisi e dati. Quindi è vero che la nostra è satira. Ma possiamo assicurare che si tratta di una satira amarissima. Quando leggerete tutto il numero capirete ancora meglio perché. Tuttavia, raccontare verità scomode, con il sorriso dello sberleffo e con l’amarezza della verità, è l’unico vero dovere di chi fa il nostro mestiere.

Ti potrebbe interessare
Opinioni / Quanti sono quattro anni? (di G. Gambino)
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Opinioni / Il gesto, la domanda, lo sguardo: tre passi indietro necessari sul caso della prof accoltellata a Roma
Ti potrebbe interessare
Opinioni / Quanti sono quattro anni? (di G. Gambino)
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Opinioni / Il gesto, la domanda, lo sguardo: tre passi indietro necessari sul caso della prof accoltellata a Roma
Opinioni / Il bisogno di avere un nemico (di Olivia Ninotti)
Opinioni / L’Europa non ha bisogno di una nuova narrazione. Ha bisogno di rendere credibile la propria
Opinioni / 11 settembre, 25 anni dopo: gli Stati Uniti ricordano le vittime ma devono fare i conti con un Paese e un mondo cambiati per sempre
Opinioni / Il Patto della Mecca e il nuovo ordine mondiale
Opinioni / L’enigma del centrodestra si chiama Vannacci (di S. Mentana)
Opinioni / Il ghiacciaio non guarda i confini (di Olivia Ninotti)
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale