Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Opinioni

Rai, tra Fuortes e le nomine dei direttori dei tg c’è di mezzo Conte: il retroscena da viale Mazzini

Immagine di copertina

Chi conosce bene l’amministratore delegato della Rai Fuortes sa che stavolta potrebbe essere la volta buona. Insomma, il 18 novembre forse avremo i nuovi direttori dei tg o almeno alcuni di essi. Di sicuro però l’Ad si prenderà tutto il tempo che ha a disposizione per decidere, ovvero fino a mercoledì della prossima settimana.

Poi, se non ci saranno ulteriori rinvii si darà il via al giro di valzer che potrebbe coinvolgere anche i direttori dei grandi telegiornali. Lui di sicuro punta a “chiudere”, conscio del fatto che a Palazzo Chigi sono stanchi dei continui rinvii e delusi, come rivelato da TPI nei giorni scorsi, dal nuovo piano editoriale fotocopia di quello del vecchio Ad Salini. “Ci si aspettava maggior coraggio” spiegano ora da Palazzo Chigi.

Al momento in cui scriviamo comunque la quadratura del cerchio in vista delle possibili nomine non è ancora stata trovata. Solo una cosa appare sicura, a quanto apprende TPI, e per precisa scelta di Fuortes: al Tg1 andrà una donna. Questa l’unica certezza.

Al momento, comunque, quelli che si stanno lamentando di più sono i 5 Stelle per difendere Carboni, l’attuale direttore del Tg1 (che certamente sarà sostituito) ma per il quale chiedono un’adeguata contropartita. I 5 Stelle hanno persino chiesto di sostituire Gennaro Sangiuliano che però è difeso dal centrodestra (soprattutto Lega ) ed ha estimatori importanti anche al Nazareno.

Il ragionamento di Conte è stato il seguente: se dobbiamo cambiare il Tg1 (dove i pentastellati vorrebbero Lucia Goracci) allora cambiamo tutto, Tg2 e Tg3 compresi. Insomma, Conte vuole mostrare i muscoli: via Carboni? Allora via anche Sangiuliano. E Di Maio? Per la “gioia” di Conte è pienamente in partita: al momento giusto dirà la sua anche sul dossier Rai.

A proposito del Tg3: Mario Orfeo ha rifiutato la direzione “approfondimenti” dove potrebbe andare Di Bella anche se il diretto interessato preferirebbe restare negli States. Sarà comunque a Roma a fine mese.

Capitolo Rainews: proveranno a spostare il direttore Andrea Vianello (potrebbe andare al “Day time” o allo “sport”) per liberare un posto per Carboni. Anche Roberto Sergio, dopo aver sperato a lungo in una direzione generale, spera ora in una direzione di genere, meglio se il day time.

C’è poi la TGR, Testata giornalistica regionale. Una vera e propria corazzata utile soprattutto durante le elezioni locali; dovrebbe restare in quota Lega ma Casarin potrebbe essere sostituito con il suo suo numero due Pacchetti.

Per quanto riguarda Rai 2, in pista oltre al vice dell’uscente Di Meo, Massimo Lavatore c’è anche Angelo Mellone area centro destra declinazione Fdi. Oggi vice direttore di Rai 1 dove può vantare il grande successo di Uno Mattina in Famiglia che sta vivendo ascolti record grazie all’arrivo in conduzione di Ingrid Muccitelli insieme al duo storico Tiberi/Setta.

Insomma, il vero problema per Fuortes è che al momento Carboni non ha una sistemazione e Conte si è messo di “traverso”. E questo rischia di fare saltare, magari all’ultimo momento, la “quadratura del cerchio”.

Ti potrebbe interessare
Opinioni / Nell’Afghanistan dei talebani anche le banche sono al collasso (di W. Samadi)
Opinioni / Monti, Giorgetti & Co: quelli che preferiscono Draghi alla democrazia
Opinioni / Il capitalismo ci annulla come individui: ecco come sfuggire a un sistema che ci rende infelici
Ti potrebbe interessare
Opinioni / Nell’Afghanistan dei talebani anche le banche sono al collasso (di W. Samadi)
Opinioni / Monti, Giorgetti & Co: quelli che preferiscono Draghi alla democrazia
Opinioni / Il capitalismo ci annulla come individui: ecco come sfuggire a un sistema che ci rende infelici
Opinioni / “Caro Draghi, ho due case e guadagno bene: mi spiega perché deve abbassare a me le tasse e non ai più poveri?”
Opinioni / Il successo ha fallito (di G. Gambino)
Opinioni / Dopo il ddl Zan, la nuova maggioranza Italia Viva-centrodestra affossa anche la legge anti-lobby
Opinioni / Dopo Draghi, il dibattito e il conflitto politico riprendano a innervare l’Italia
Opinioni / Il fatto di avere una figlia non è un’attenuante bensì un’aggravante: qualcuno lo spieghi al tifoso molestatore
Opinioni / Draghi pronto a dimettersi dopo la legge di Bilancio pur di ottenere il Colle: il retroscena da Palazzo Chigi
Opinioni / Le grandi dimissioni, specchio dei problemi del mondo del lavoro (di S. Mentana)