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Da Pappalardo a Salvini: la destra mette le sue contraddizioni in piazza (Duomo)

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Con gli alleati Meloni e Berlusconi, la Lega manifesta "Per l'orgoglio italiano" e lo fa in occasione della Festa della Repubblica, della quale in passato aveva una considerazione un po' diversa

Dopo il Generale Pappalardo, tocca al capitano Salvini. Il centrodestra passerà il 2 giugno in Piazza Duomo, per una manifestazione dal titolo “L’Italia non si arrende – Per l’orgoglio italiano”. Sul manifesto c’è anche una patch con l’ormai celebre slogan “Prima gli italiani”. Repetita iuvant.

L’evento è annunciato come un “flash-mob” al quale gli organizzatori aspettano gli aderenti “in tutta sicurezza”. Speriamo davvero che tengano fede all’intento dichiarato, anche se fare meglio di Pappalardo e compagni non sarà difficile: per loro il Covid-19 nemmeno esiste, quindi perché curarsene? Sarà interessante sentire le loro argomentazioni in sede ufficiale, visto che il Sindaco Beppe Sala ha chiesto al Prefetto di denunciare i “gilet arancioni” per le loro evidenti violazioni delle norme sul distanziamento.

Rispetto al triplice richiamo alla Patria della manifestazione salviniana, l’implacabile memoria della Rete ha rispolverato uno dei numerosi tweet del leader leghista, che il 2 giugno del 2013 affermava che non ci fosse “un ca**o da festeggiare”. Poi, però, il tricolore è divenuto di gran moda anche tra chi in precedenza ne suggeriva usi originali.

 

Ma va tutto bene: il 2 giugno è la festa della Repubblica, si celebra il referendum che ha permesso a tutti di poter dire la propria, anche contraddicendosi. Si dia corpo, quindi, al giusto diritto di manifestare del centrodestra e di chi chiunque altro si riconosca nei valori della Repubblica.

Piuttosto, si colga l’occasione per superare finalmente quel “Decreto Salvini” del 2018, che, secondo interpretazioni convergenti, potrebbe essere contestato proprio in occasione delle manifestazioni come quella del 2 giugno, in quando impedisce gli “assembramenti”. Una parola, quest’ultima, che nel frattempo ha assunto un significato ben diverso. Tranne che per la folta truppa arancione di Pappalardo. Buona Festa della Repubblica a tutti coloro che ci credono veramente.

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