Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:52
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Opinioni

Affluenza record alla Leopolda, tra fedelissimi e curiosi stanchi di Zingaretti e Berlusconi

Immagine di copertina
Finito tra gli applausi il discorso di chiusura della convention, Matteo Renzi si concede alla folla che ha riempito la Stazione Leopolda, stringendo mani e salutando i suoi sostenitori, Firenze, 27 ottobre 2013. ANSA/MAURIZIO DEGL' INNOCENTI

Tra i migliaia che sono qui oggi, c'è chi è renziano da sempre e ha considerato il Pd solo un esercizio di leadership da chiudere in fretta, chi considera il vecchio duello Pd – Forza Italia una sfida preistorica e chi ha voglia di capire qual è il progetto che sta davanti a questa Leopolda 10

Di Sara Dellabella, dalla Leopolda di Firenze

“Per fortuna che non doveva venire nessuno” è la frase che rimbalza tra i partecipanti di questa decima edizione della Leopolda, forse la più importante.
Non importa se molti sono rimasti fuori, dove sono stati allestiti dei maxi schermi per seguire i lavori. Alberto e Marco arrivano da Saronno, uno è un veterano mentre l’amico è alla sua prima volta.

Uno è un ex dirigente del Partito democratico, renziano della prima ora e l’altro è un elettore del Pd che però vorrebbe conoscere più da vicino la posizione di questo nuovo soggetto politico su alcuni temi che considera caldi come la lotta alla mafia e la legalizzazione della marjuana. Poi c’è Giulio, che ieri era riuscito ad entrare per l’apertura della kermesse e oggi invece segue i lavori dal prato, “Renzi doveva staccarsi prima, lui rispetto al Pd ha sempre parlato un’altra lingua” facendo capire che questa è anche una festa per un “amico” che finalmente ha fatto la scelta giusta. Intanto, dal palco, Matteo Renzi annuncia che alle 18 di oggi saranno aperte le iscrizioni al partito che saranno solo online “il tempo dei signori delle tessere è finito e non ci sarà più spazio per le correnti”.

“È nato il partito del leader, l’unico in grado per stile comunicativo di fronteggiare Matteo Salvini”, lui è Giulio, uno studente di Scienze Politiche qui a Firenze, anche per lui è la prima Leopolda. È qui per curiosità e perché è un appassionato di comunicazione e voleva vedere come funzionava la macchina dell’organizzazione. Ad accompagnarlo, Hassel, uno studente spagnolo a Firenze da un anno e mezzo. Sembra incuriosito dal sistema politico italiano che definisce “vivace”, anche se non sembra troppo convinto di un partito che nasce intorno a una persona. Molti hanno votato Pd fino a ieri e oggi cosa pensano di Zingaretti e del partito? “è un soufflé” dice Aldo, “Zingaretti è bravo, ma troppo sobrio, sembra Bersani” descrive Maria, “schemi vecchi incapaci di dialogare con il presente” va giù pesante un giovane Marco che sembra aver colto una delle frasi scelte per allestire le pareti della stazione “Cambiare è la regola della vita. E quelli che guardano al passato od al presente, certamente perderanno il futuro”.

Tra i migliaia che sono qui oggi, c’è chi è renziano da sempre e ha considerato il Pd solo un esercizio di leadership da chiudere in fretta, chi considera il vecchio duello Pd – Forza Italia una sfida preistorica e chi ha voglia di capire qual è il progetto che sta davanti a questa Leopolda 10. Anche se si è rimasti fuori al cancello e la voglia di partecipare ai 53 tavoli di discussione era tanta.

Il weekend dei due Matteo. E il governo M5S-Pd sparisce per un giorno (di Giulio Gambino)
Lo show dei “due Mattei” per ottenere l’incoronazione delle piazze (di Luca Telese)
Ti potrebbe interessare
Opinioni / Caro-energia: perché decabornizzare è meglio di diversificare (di L. de Santoli)
Opinioni / Con questa classe dirigente il Pd non ha futuro (di L. Pacini)
Opinioni / Sui diritti umani c’è ancora tanto da fare, ma le donne iraniane ci ricordano ciò per cui vale la pena lottare
Ti potrebbe interessare
Opinioni / Caro-energia: perché decabornizzare è meglio di diversificare (di L. de Santoli)
Opinioni / Con questa classe dirigente il Pd non ha futuro (di L. Pacini)
Opinioni / Sui diritti umani c’è ancora tanto da fare, ma le donne iraniane ci ricordano ciò per cui vale la pena lottare
Opinioni / Criminalizza gli studenti e disprezza i poveri: il primo a essere rimandato dovrebbe essere il ministro Valditara (di L. Telese)
Opinioni / Bollette, Buste paga e Benzina: ecco le 3 B dalle quali deve ripartire la sinistra (di G. Gambino)
Opinioni / I vecchi elenchi non sono carta straccia, raccontano come erano le nostre città (di S. Mentana)
Opinioni / Ma voi ve la ricordate, Letizia Moratti? (di L. Telese)
Opinioni / Discutere di Letizia Moratti per la sinistra è un segno dei tempi. Pessimi
Opinioni / Da “Io sono Giorgia” a “Io sono Mario bis”, il passo è stato breve grazie a Giorgetti (di G. Gambino)
Opinioni / Toccatemi tutto ma non Giorgia: ecco il metodo Sallusti, elogi sperticati alla premier, insulti per tutti gli altri