Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 19:11
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Opinioni

Una domanda scomoda sui contagi e Borrelli va in tilt: “Chiudiamola qui”

Immagine di copertina
Silvio Brusaferro dell'Iss con il capo della Protezione civile Angelo Borrelli (D), Roma, 7 marzo 2020. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Una domanda scomoda sui contagi e Borrelli va in tilt: “Chiudiamola qui”

Il suo punto quotidiano era già uno spettacolo spesso desolante, e pieno di comicità involontaria: pause, silenzi inspiegabili, borbottii, prolissità indicibili. Ma stasera, se possibile, il capo della Protezione civile Angelo Borrelli ha fatto di meglio, rispondendo su un punto cruciale, con uno sproloquio imbarazzato e confuso (lo riproduco in modo letterale tra breve perché non ci si crede). Quindi, dopo aver ricevuto un invito da qualcuno non visibile nell’inquadratura (chi?) tronca tutto: “Chiudiamola qui”.

Ecco i fatti. Dopo aver ricevuto una – dico una – domanda scomoda durante la sua abituale conferenza stampa delle 18.00, Borrelli va letteralmente in tilt, reagisce in modo scomposto, inventa una scusa puerile per eludere il quesito. Il collega – Marco Sabene del Tg2, lo ringrazio a nome di tutti – aveva chiesto cortesemente nei toni, ma con fermezza nella sostanza, come ci si potesse fidare dei dati della Protezione civile, se i numeri (lo aveva detto lo stesso Borrelli in una intervista a La Repubblica) non erano del tutto attendibili. Sabene infatti fa al capo della Protezione civile la domanda che tutti gli italiani si pongono: “Ma noi cosa veniamo a fare qui tutti i giorni alle 18.00 se poi come lei ha spiegato, i dati non sono dati reali? Lei ha detto che i contagi reali riguardano, seicentomila persone”. Borrelli sbianca.

I numeri dovrebbero essere il suo pane quotidiano, soprattutto se è stato lui a farli, in una intervista ( per giunta non smentita) invece rimane di stucco: prima prova a sorridere, poi imbarazzato cerca di abbozzare una risposta, si incarta e si impappina. Quindi spiega che deve interrompere la conferenza stampa. Prima di andarsene, però, ci regala questa perla in Borellese puro per spiegare (si fa per dire) quello che aveva detto a La Repubblica con parole sue: “…Assolutamente, la mia risposta era nell’ambito in un discorso più ampio… si parlava di possibili casi positivi aisimtomatici, io ho chiarito che ci sono diverse idee, che qualcuno addirittura dice di più o di meno, io ho fatto solo un ragionamento, ho detto: potrebbe anche essere, non ho detto che è quello il valore. Quindi non ho detto io… è un discorso empirico che viene dal fatto che, anche tra i miei collaboratori tre che lavorano qui con me, sono risultati casi positivi e assolutamente asintomatici. Era un discorso fatto di carattere e… generale”

Ed ecco che a questo punto si arriva all’ultimo mistero. Borrelli si pianta lasciando la frase incompiuta. Capisce di aver detto troppo, e malissimo. Chiede se qualcuno ha altre domande, poi riceve un suggerimento e addirittura lo ripete ad alta voce senza capire che l’imbeccata era solo per lui, come se fosse una battuta finale: “Chiudiamo qui…”. A questo punto se ne accorge e ripete ancora la frase, stavolta nel modo giusto: “Ah, chiudiamola qui, perché sta per parlare il presidente del Consiglio”. Una trovata imbarazzante, visto che Conte ha parlato ben quindici minuti dopo di lui. Nel frattempo la diretta non si interrompeva e il dibattito con il giornalista nella sala continuava ad essere trasmesso, anche se il collegamento era (inspiegabilmente) senza audio. Borrelli in piedi, incerto, sembrava indeciso se andarsene o restare. Poi tutto finisce, e solo dopo diversi minuti arriva la diretta Conte.

Fino ad oggi il capo della Protezione civile aveva colpito tutti per la sua nota tortuosità, i suoi bizantismi, per le note supercazzole in codice cifrato con cui – insieme ai suoi ospiti – spesso dribblava qualsiasi quesito di sostanza. Ieri, evidentemente, anche i trucchi maldestri del funzionariese non sono bastati al numero uno della macchina dei soccorsi. Ora, io so bene di avere aspettative molto alte: in una emergenza di questo tipo, chi coordina una macchina così importante, dovrebbe essere una figura carismatica a metà strada tra Albert Einstein, Rambo e Alberto Angela: uno cioè che capisce decide, spiega, e – soprattutto – uno che sa fare. Capisco che questo sia un sogno. Ma dopo stasera siamo da tutt’altra parte, a metà strada tra l’apologia del burocrate ignoto, Forrest Gump a Palazzo Chigi e la commedia (involontaria) all’Italiana. A volte, se non si sa come nascondersi, sarebbe meglio non farsi vedere proprio. E soprattutto: in queste ore i giornalisti hanno il diritto e il dovere di fare le domande, anche le più imbarazzanti. Chi rappresenta le istituzioni, a maggior ragione in un momento di emergenza, ha il dovere di rispondere, sempre e comunque. Se non sa farlo se ne va. Sopratutto se – come è evidente – il danno non è irreparabile.

Leggi anche:

1. Coronavirus, parla la fidanzata di Rugani della Juve: “Il tampone? Sono venuti a farmelo a casa. Nessuna via preferenziale, il trattamento è uguale per tutti” (di Giulio Gambino) / 2. Lo sfogo di un medico a TPI: “Se la Lombardia non cambia strategia, la gente continuerà a morire”(di Selvaggia Lucarelli)

/ 3. Sileri a TPI: “Sono guarito dal Coronavirus, vi racconto cosa si prova. Oggi fare tanti tamponi” (di Luca Telese)/ 4. Perché in Lombardia si muore? Gli errori di Fontana e altre sette importanti ragioni (di Selvaggia Lucarelli) / 5. Coronavirus, “Bergamo abbandonata a se stessa: c’è il mercato nero delle bombole, ti salvi se un amico ti fa un piacere” (di Franco Bagnasco)

IL NUOVO MODULO PER L’AUTOCERTIFICAZIONE

TUTTE LE NOTIZIE SUL CORONAVIRUS IN ITALIA E NEL MONDO

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Covid, oggi 3.882 casi e 39 morti: tasso di positività allo 0,8%
Cronaca / Camilla è “morta per reazioni al vaccino AstraZeneca”, le conclusioni del medico legale
Cronaca / “Criminale senza scrupoli”: la garante dei detenuti di Ivrea paragona Draghi a Cesare Battisti
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Covid, oggi 3.882 casi e 39 morti: tasso di positività allo 0,8%
Cronaca / Camilla è “morta per reazioni al vaccino AstraZeneca”, le conclusioni del medico legale
Cronaca / “Criminale senza scrupoli”: la garante dei detenuti di Ivrea paragona Draghi a Cesare Battisti
Cronaca / Green pass per lavorare: perché in Italia si e all’estero no
Cronaca / Processo Ruby ter, Berlusconi assolto a Siena
Cronaca / Covid, oggi 3.794 casi e 36 morti: tasso di positività allo 0,7%
Cronaca / È arrivato il numero 6 del settimanale di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / Proteste no green pass: annullato corteo a Trieste, erano attese 20mila persone
Cronaca / Brescia, 49enne uccide a martellate in strada la ex fidanzata. Poi chiama i Carabinieri
Cronaca / Tragedia sul lavoro a Bologna: operaio di 22 anni muore schiacciato da un camion