Ultimi sondaggi politici oggi: il caso Moscopoli non spaventa gli elettori della Lega

Nonostante il caso Russiagate, la Lega torna al 38 per cento

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 30 Lug. 2019 alle 10:07 Aggiornato il 10 Gen. 2020 alle 19:29
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Immagine di copertina
Il ministro Matteo Salvini, manda dei bacioni ai giornalisti che gli fanno domande su Savoini al termine del convegno Credit: ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Ultimi sondaggi politici oggi, ecco cosa pensano gli elettori del caso Moscopoli

Negli ultimi sondaggi politici, il partito di Matteo Salvini continua a crescere. Nonostante gli scontri interni al governo, il caso dei presunti fondi russi, la Tav e l’emergenza migratoria, la Lega aumenta ancora i propri consensi, raggiungendo il 38,1 per cento.

In particolare l’inchiesta sui presunti fondi russi non arresta la crescita delle Lega nei sondaggi, che anzi torna ai massimi storici arrivando al 38 per cento dei consensi. Secondo la rilevazione di Swg per TgLa7, il Carroccio guadagna +0,2 per cento rispetto al 22 luglio.

Un sondaggio dell’Agenzia Dire, realizzato in collaborazione con Istituto Tecnè, evidenzia come in una sola settimana il Carroccio sia cresciuto dell’1,1 per cento, stabile nella sua tendenza positiva.

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Partito democratico e Movimento Cinque Stelle

Il partito che cresce maggiormente in sette giorni è invece il Partito democratico, che passa dal 21,5 per cento al 22 per cento.

Crolla il M5s, dal 18,5 per cento al 17,3 per cento, mentre Fratelli d’Italia passa dal 6,3 per cento al 6,6 per cento e supera Forza Italia (dal 6,6 per cento al 6,5 per cento).

I numeri sono in sostanza in linea con le tendenze degli ultimi mesi. L’elemento interessante che emerge dal sondaggio riguarda piuttosto l’attitudine degli italiani rispetto al voto anticipato.

Il 40,5 per cento degli italiani sarebbe infatti favorevole a tornare ai seggi, contro un 38,4 per cento che ritiene invece che il governo dovrebbe andare avanti. Il 21,1 per cento non ha invece un’opinione a riguardo.

Ultimi sondaggi, l’opinione dell’esperto

Carlo Buttaroni, presidente di Tecnè Italia, ha spiegato al Giornale che l’origine del risultato è nelle tensioni continue fra le forze di maggioranza. “Moscopoli non ha influito affatto. Il punto è che l’Italia ha le ferite della crisi, c’è voglia di ripartire e questi litigi vengono visti come elementi che frenano la ripresa”, ha detto Buttaroni.

Ma perché tutti gli scandali che hanno coinvolto il Carroccio, non ne hanno mai minato i consensi? Secondo Buttaroni, la stessa cosa è successa anche al M5S, ormai un anno fa: “È quel che accadde un anno fa ai 5 stelle con lo scandalo dello stadio di Roma. Nonostante tutto, crescevano nei consensi, perché l’attenzione era concentrata sul messaggio politico del reddito di cittadinanza. Ora la Lega è in crescita per l’incontro con i sindacati e le parti sociali, per l’attesa della riforma fiscale. Probabilmente ha preso il punto che ha perso il Pd. In più ha guadagnato perché Conte si è schierato apertamente per la Tav e questo ha fatto crescere i consensi di Salvini”.

Poi l’esperto di rilevazioni di voto ha sottolineato: “Alla gente interessa lo stipendio a fine mese. Ci si aspettava che dopo le Europee, caratterizzate da altissima tensione, si recuperasse equilibrio, e ciò non è avvenuto. Salvini ha cambiato l’agenda, spostando l’attenzione dalle sole migrazioni alle priorità economiche e assumendo l’atteggiamento da premier, entrando in competizione con 5 stelle e Conte. Questo paga elettoralmente ma causa liti e fa desiderare il voto”.

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