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La geniale risposta dell’azienda dei trasporti all’utente che si lamenta di “zingari e africani” diventa virale

Cotral replica al tweet razzista di un utente che si lamentava per lo stato delle pensiline

Di Cristiana Mastronicola
Pubblicato il 5 Mar. 2019 alle 15:35 Aggiornato il 5 Mar. 2019 alle 15:36
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Immagine di copertina

Game, set, match per Cotral. Il social media manager dell’azienda dei trasporti pubblici del Lazio stronca un utente razzista su Twitter, spiazzando tutti.

Sui social l’azienda pubblica un post per rispondere agli utenti che si lamentano con Cotral per lo stato in cui vertono le fermate degli autobus. L’azienda, in un tweet scrive: “Le pensile non sono una responsabilità di Cotral, ma delle amministrazioni locali. Noi però sappiamo quanto la vita di un pendolare può essere dura e aspettare il bus al coperto può far la differenza. Ecco perché forniamo a tutti i Comuni che ne fanno richiesta il progetto esecutivo ed un contributo economico per realizzare queste pensiline. Sono belle, vero?”.

Sotto al post si sono moltiplicate le risposte – positive e negative – degli utenti, ma una in particolare si è guadagnata l’attenzione del social media manager dell’azienda. “Sperando che gli zingari e gli africani non ci fanno bisogni corporali come spesso accade.. tra bottiglie e siringhe. Metteteci anche telecamere nascoste controllate da voi in ufficio, almeno se vengono vandalizzate avete le immagini per le denunce. Sono graditi gli schermi tv”, scrive un’utente.


La risposta di Cotral non si è fatta attendere: “Ciao Susy, come stai? È bello leggere un commento così, grondante di amore per l’umanità. Pensandoci bene potremmo anche scrivere “Il trasporto pubblico rende liberi” su ogni pensilina e adornarle con del grazioso filo spinato dai toni pastello”.

La risposta ironica e pungente dell’azienda ha fatto presto il giro del web, guadagnandosi oltre 700 like in una manciata di ore. In risposta al tweet di Cotral, tantissimi i commenti altrettanto ironici in cui si plaude alla presa di posizione dell’azienda nei confronti del tweet razzista. La lezione di umanità di Cotral è diventata virale.

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