Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 15:20
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » News

Marò, si apre l’ultima udienza al tribunale dell’Aja per decidere chi, tra Italia e India, debba processare Girone e Latorre

Immagine di copertina

Tribunale Aja ultima udienza Marò | Si apre oggi all’Aja l’ultima udienza davanti al Tribunale arbitrale internazionale, per decidere chi tra Italia e India abbia la giurisdizione sul caso dei due Marò, Latorre e Girone, accusati della morte di due pescatori indiani nel 2012. La sentenza è attesa entro 6 mesi.

Il Tribunale arbitrale internazionale all’Aja dovrà quindi decidere se sia l’Italia o l’India a dover indagare ed eventualmente processare i due militari coinvolti nella morte di due pescatori indiani nel febbraio del 2012.

La posizione dell’India

L’India sostiene che la giurisdizione del caso è sua. “L’Italia sostiene di avere l’esclusiva giurisdizione” sulla vicende dei marò, “ma bisogna tenere a mente che l’India e due suoi pescatori sono le vittime di questo caso”: “due esseri umani a bordo di una barca indiana sono stati uccisi da individui che erano su una nave commerciale”. Lo ha detto il rappresentante di Delhi, G. Balasubramanian, nell’udienza.

La posizione dell’Italia

Ma anche l’Italia rivendica la giurisdizione del caso. I marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone “sono funzionari dello Stato italiano”, impegnati nell’esercizio delle loro funzioni “a bordo di una nave battente bandiera italiana” e “in acque internazionali”, e pertanto “immuni dalla giustizia straniera”, ha detto l’ambasciatore Francesco Azzarello aprendo l’udienza e spiegando le ragioni per cui l’Italia rivendica la giurisdizione sul caso della morte dei due pescatori indiani, scambiati per pirati, nel febbraio del 2012.

Tribunale Aja ultima udienza Marò | Lo scontro tra Delhi e Roma continua. “Agli occhi dell’India non c’è presunzione di innocenza: i Marò erano colpevoli di omicidio ancora prima che le accuse fossero formulate”, ha detto l’ambasciatore Francesco Azzarello, ricordando inoltre che in India “ci sono stati ingiustificabili rinvii del processo. Sono state inventate speciali procedure, in violazione con la stessa Costituzione indiana”.

Azzarello ha fatto sapere che nel caso venisse riconosciuta la giurisdizione italiana, l’Italia si impegnerà a facilitare la partecipazione e la rappresentanza” delle famiglie dei due pescatori, Ajeesh Pink e Valentine Jelastine.

Qui avevamo spiegato come si era giunti alla decisione.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Mamdani ottiene 130 milioni di dollari di risarcimento per i rider sottopagati
Esteri / Melania Trump: “Sotto il comunismo ho avuto un’infanzia bellissima”
Esteri / Trump accoglie Xi tra battute, panda e patron di Big Tech. Ma la sfida tra Usa e Cina è su IA, dazi e Taiwan
Ti potrebbe interessare
Esteri / Mamdani ottiene 130 milioni di dollari di risarcimento per i rider sottopagati
Esteri / Melania Trump: “Sotto il comunismo ho avuto un’infanzia bellissima”
Esteri / Trump accoglie Xi tra battute, panda e patron di Big Tech. Ma la sfida tra Usa e Cina è su IA, dazi e Taiwan
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / El Mundo: “La Russia si prepara ad attaccare con droni Italia, Francia o Spagna”. Crosetto: “L’allarme non trova conferma”
Esteri / Xi Jinping va a Washington, Trump lo accoglie con il tappeto rosso: tregua tra Usa e Cina sui dazi fino a gennaio
Esteri / Pezeshkian mostra all'Onu le foto dei bambini iraniani uccisi dai raid di Usa. La delegazione Usa lascia l'aula
Esteri / “Il mondo è impreparato a una nuova pandemia”: l’allarme della rivista “The Lancet”
Esteri / Gaza: il Board of Peace di Donald Trump presenta un piano da 2,45 miliardi per la ripresa nella Striscia
Esteri / Così l'accordo tra Usa, Danimarca e Groenlandia assicura la presenza militare e l'adesione dell'isola alla Nato “per sempre”