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Chi è Stefano Stefani, l’ex tesoriere e parlamentare della Lega

Stefani, in un'intervista esclusiva a TPI, ha rivelato importanti particolari sui 49 milioni della Lega svaniti nel nulla

Di Redazione TPI
Pubblicato il 10 Gen. 2019 alle 18:13 Aggiornato il 10 Gen. 2019 alle 18:14
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Immagine di copertina
Stefano Stefani, ex tesoriere della Lega, intervistato in esclusiva da TPI

Stefano Stefani è l’uomo che ha rivelato come sono stati spesi i 49 milioni della Lega svaniti nel nulla, e oggetto di un processo che ha portato alla condanna in appello a un anno e 10 mesi per Umberto Bossi.

Stefani ha fatto le sue rivelazioni in un’intervista esclusiva rilasciata a TPI e realizzata da Giuseppe Borrello e Andrea Sceresini.

“Feci presente più volte a Maroni e Salvini, sia in pubblico che in privato, che si stava spendendo troppo e troppo in fretta – dice Stefani – Mi fu detto che non potevamo fare altrimenti, perché in quel momento eravamo sotto schiaffo”.

“Nessuno, all’interno del Consiglio Federale, si oppose a questa politica – ha ribadito l’ex tesoriere – Tantomeno Salvini, che all’epoca aspettava solo di diventare segretario”.

Parte dei 40 milioni rimasti in cassa dopo le dimissioni di Bossi – frutto, almeno parzialmente, dei rimborsi elettorali nel mirino della magistratura – sarebbero stati spesi in modo ingiustificato, assumendo costosissimi professionisti esterni “amici di Maroni” e finanziando la campagna elettorale del futuro governatore della Regione Lombardia.

L’intervista costituisce la terza puntata dell’inchiesta di TPI su come sono svaniti nel nulla i soldi della Lega (qui l’inchiesta completa).

Chi è Stefano Stefani

Stefano Stefani, nato a Vicenza il 29 settembre 1938, ha iniziato a fare politica con la Lega Nord negli anni ’90, come segretario provinciale del partito a Vicenza tra il ’92 e il ’94, e successivamente come presidente federale del partito dal ’95 al 2002.

Stefani è stato senatore della Lega nella XII e XV Legislatura (rispettivamente dal ’94 al ’96 e dal 2006 al 2008) e deputato nella XIII, XIV e XVI Legislatura (dal ’96 al 2006 e dal 2008).

È stato presidente della III Commissione permanente Affari Esteri e Comunitari della Camera dei deputati, sottosegretario del Ministero delle Attività produttive durante il governo Berlusconi II e sottosegretario del Ministero dell’Ambiente e del Territorio durante i governi Berlusconi II e Berlusconi III.

Nel 2003 si è candidato a sindaco di Vicenza con la Lega Nord, raccogliendo il 9 per cento dei consensi.

Il 5 aprile 2012 è stato nominato nuovo tesoriere del Carroccio, prendendo il posto di Francesco Belsito, decaduto in seguito all’indagine della magistratura sui 49 milioni del partito svaniti nel nulla.

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