Le spese folli dei parlamentari M5S: ecco quanto hanno speso nella scorsa legislatura

Le cifre rilevate dal sito maquantospendi.it

Di Giovanni Macchi
Pubblicato il 3 Mar. 2019 alle 14:57 Aggiornato il 3 Mar. 2019 alle 18:22
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Immagine di copertina
Barbara Lezzi, Luigi Di Maio e Paola Taverna

SPESE FOLLI PARLAMENTARI M5S – Il nuovo parlamento si è insidiato ormai da un anno. I tempi dunque sono maturi ormai per fare un bilancio della legislatura precedente, quella conclusasi con le elezioni del 2018. E soprattutto di tirare le somme – è proprio il caso di dirlo – sui rimborsi spese dei singoli deputati e senatori.

Il sito maquantospendi.it, che a sua volta elabora i dati ufficiali pubblicati sul sito tirendiconto.it relativi ai soli parlamentari ancora iscritti al M5S, ha calcolato a quanto ammontano i rimborsi spese e i rendiconti relativi alle varie voci di spesa presentate durante la scorsa legislatura dai parlamentari del Movimento. Un partito che si è sempre vantato del suo ruolo di rottura con la politica tradizionale, soprattutto contro i privilegi dei parlamentari. Ne è un esempio la battaglia fatta dai pentastellati per il taglio dei vitalizi.

Eppure, secondo quanto rilevato dal sito, i rendiconti presentati dai pentastellati contengono cifre da capogiro, al punto che più che di rimborsi bisognerebbe parlare di veri e propri sprechi.

Spese folli parlamentari M5s | Paola Taverna

Ne è un esempio Paola Taverna, vicepresidente del Senato, capace di rendicontare in cinque anni 17.751 euro come spese telefoniche: 15.073 euro in ricariche e abbonamenti, 673 euro per internet e chiavetta wi-fi e il resto in accessori per il telefono.

Ironico, a questo proposito, Marco Furfaro di Sel, che su Twitter si è lasciato andare a una battuta: “Non so se telefona ai marziani o se si fa predire il futuro da cartomanti a venti euro al minuto, ma io ne spendo 120 all’anno, minuti e giga illimitati. Se vuole posso darle una mano a cambiare piano”.

La stessa Taverna si distingue anche per le spese relative a un’altra voce, quella dei rimborsi chilometrici: la vicepresidente del Senato, infatti, dichiara di aver speso 20.501 euro in carburante. Una vita in automobile, dunque, quella della pentastellata. Ma anche in taxi, dove ha speso 14.381 euro.

Spese folli parlamentari M5s | Barbara Lezzi

Ancora meglio – o peggio, a seconda dei punti di vista – ha fatto Barbara Lezzi, ministra per il Sud del governo Lega-M5S. Nel suo caso, sempre rimanendo ai rimborsi per gli spostamenti in auto, i rendiconti parlano di 27.258 euro di carburante in cinque anni, spesi tutti in città: la voce pedaggi autostradali, infatti, è ferma a zero.

A questo bisogna aggiungere però anche 3.140 euro di mezzi pubblici e soprattutto quasi 2.000 euro al mese di alloggio.

Spese folli parlamentari M5s | Luigi Di Maio

Da quanto emerge dai grafici del sito, inoltre, sembra che più è alto il “grado” all’interno del Movimento del singolo parlamentare, più sono bassi i rimborsi. Ecco che dunque Luigi Di Maio, il leader del M5S nonché vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, ha presentato ricevute di spese telefoniche per un totale di soli 4.423 euro in tutta la legislatura.

Con lui, tutti i big del Movimento hanno rendicontato le cifre più basse tra tutti i parlamentari del Movimento. In ogni caso, dai rimborsi richiesti sembra proprio che il costo della politica dei deputati e senatori pentastellati sia davvero molto alto.

Nota dell’autore: In un primo momento, le cifre contenute in questo articolo erano state interpretate in riferimento al primo anno della nuova legislatura e non relativamente ai cinque anni della vecchia legislatura, conclusasi nel 2018. Ci scusiamo con i lettori e con i diretti interessati.

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