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Lo speciale di TPI sul referendum costituzionale

Un riassunto dei pezzi realizzati da TPI sul referendum del 4 dicembre 2016, per avere un quadro d'insieme e arrivare al voto informati

Di TPI
Pubblicato il 2 Dic. 2016 alle 14:00
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Immagine di copertina

Il prossimo 4 dicembre i cittadini italiani saranno chiamati a esprimersi sulla riforma costituzionale.

La nostra Costituzione, all’articolo 138, prevede infatti che le leggi costituzionali o di revisione costituzionale siano soggette a referendum popolare, se sono state approvate dal parlamento con una maggioranza inferiore ai due terzi. E l’attuale riforma ha ottenuto il via libera definitivo della Camera, il 12 aprile 2016, con 361 voti favorevoli, sette contrari e due astenuti, per un totale di 368 votanti.

Si tratta della terza volta in cui i cittadini sono chiamati a votare per un referendum costituzionale, dopo il 2001 e il 2006. Nel primo caso vinse il Sì, nel secondo il No. Com’è noto, il referendum costituzionale non prevede quorum, a differenza di quello abrogativo, quindi se il prossimo 4 dicembre si recherà alle urne un numero basso di elettori, il referendum sarà ugualmente valido e vincerà l’opzione che avrà ottenuto il maggior numero di voti, senza dover superare alcuna soglia.

Ecco una serie di articoli di TPI utili per avere un quadro di insieme sul referendum: 

– PERCHÉ VOTARE SÌ O NO AL REFERENDUM COSTITUZIONALE 

L’intervista di Anna Giurickovic Dato per TPI ai giuristi Vincenzo Cerulli Irelli, per il Sì al referendum sulla riforma costituzionale e a Giovanni Maria Flick per il No

Messaggio politico elettorale. Committente: Tobia Zevi

 TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE SUL REFERENDUM COSTITUZIONALE – VIDEO

Un video di TPI riassume in breve come funziona la riforma costituzionale che i cittadini saranno chiamati a promuovere o bocciare il prossimo 4 dicembre

 DIECI BUFALE SUL REFERENDUM COSTITUZIONALE

Una raccolta delle bufale più diffuse, dal Senato non eletto al numero di firme per i referendum, fino all’articolo 117 e al parlamento illegittimo

 COSA SUCCEDE SE VINCE IL NO AL REFERENDUM COSTITUZIONALE

Ecco cosa succederà se sarà respinta la riforma costituzionale con il voto popolare del prossimo 4 dicembre 2016

 COSA SUCCEDE SE VINCE IL SÌ AL REFERENDUM COSTITUZIONALE

Ecco come cambierà l’assetto istituzionale italiano se la riforma costituzionale diventerà legge dopo l’eventuale approvazione popolare del prossimo 4 dicembre

 L’AFFLUENZA ALL’ESTERO PER VOTARE AL REFERENDUM È STATA DEL 40 PER CENTO

Le schede arriveranno in Italia e saranno scrutinate insieme alle altre. Superate le attese del governo sul numero dei partecipanti

 PERCHÉ PERSONALIZZARE IL REFERENDUM È STATO UN ERRORE STRATEGICO MA NON POLITICO

Qualunque sia l’esito del voto del 4 dicembre sancirebbe in ogni caso il punto d’arrivo di una legislatura iniziata in maniera travagliata e con un principale obiettivo

 PERCHÉ LA RIFORMA COSTITUZIONALE DI RENZI È DIVERSA DA QUELLA DI BERLUSCONI DEL 2006

Molti osservatori hanno paragonato la riforma su cui gli italiani voteranno il 4 dicembre a quella di Berlusconi del 2006. Tutte le differenze

 LA STORIA DEI PIÙ IMPORTANTI REFERENDUM IN ITALIA

Il 4 dicembre 2016 si terrà il referendum costituzionale, che non avrà bisogno di quorum. Quali sono stati i referendum più importanti in Italia? Le infografiche di TPI

 LA RIFORMA COSTITUZIONALE È (QUASI) LEGGE

Con 367 voti a favore e sette contrari, il 12 aprile 2016 è stata votata in via definitiva dalla camera la riforma costituzionale. Ecco cosa prevede

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