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La reazione di Matteo Salvini all’omicidio del carabiniere a Foggia

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 13 Apr. 2019 alle 16:28 Aggiornato il 13 Apr. 2019 alle 18:51
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Immagine di copertina

Non si sono fatte attendere le reazioni dei politici italiani alla notizia della sparatoria a Cagnano Varano, in provincia di Foggia. Nella mattinata di sabato 13 aprile 2019, infatti, il maresciallo dei carabinieri Vincenzo Di Gennaro è stato ucciso da un pregiudicato di 67 anni durante un controllo in un posto di blocco, nella piazza del paese.

Un omicidio che ha visto la condanna unanime da parte del mondo della politica. “Una preghiera per Vincenzo, un pensiero alla sua famiglia e ai suoi colleghi, il mio impegno perché questo assassino non esca più di galera e perché le forze dell’ordine lavorino sempre più sicure, protette e rispettate”, ha dichiarato il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini subito dopo la morte del carabiniere.

Poco dopo, il leader della Lega ha anche pubblicato un post sulla sua pagina Twitter, nel quale ha rincarato la dose nei confronti dell’uomo accusato dell’omicidio: “Io sono contro la pena di morte, ma un infame che ammazza un uomo che sta facendo il suo lavoro, non merita di uscire di galera fino alla fine dei suoi giorni”.

A corredo del post anche una foto dell’uomo autore della sparatoria, scattata nel momento dell’arresto. Nella foto, infatti, si vede l’uomo a terra, con una ferita sulla fronte, tenuto fermo da un agente.

sparatoria foggia salvini

Sulla sparatoria di Foggia si è schierato con forza anche l’altro vicepremier e leader del Movimento Cinque Stelle, Luigi Di Maio: “Questo omicidio – ha scritto su Facebook – non ha colpito solo due servitori dello Stato, ma l’intero Stato. Chi tocca un Carabiniere tocca lo Stato, tocca ognuno di noi. Ora basta, ci sarà una reazione!”.

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha commentato quanto avvenuto a Cagnano Varano da Bari, dove si è recato per la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’università: “Oggi è un giorno triste – ha detto il premier, che ha anche chiesto un minuto di silenzio in aula per ricordare il carabiniere morto – perché poco fa nel mio Gargano il maresciallo Di Gennaro è stato ferito in servizio ed è caduto. E un altro carabiniere che era con lui è rimasto ferito”.

Anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto esprimere il proprio cordoglio e un “profondo dolore” per la perdita del maresciallo. Lo ha fatto tramite un messaggio al comandante generale dell’Arma dei carabinieri, Giovanni Nistri.

La ministra della Difesa, Elisabetta Trenta, sulla sparatoria a Foggia ha detto che “quanto accaduto nella piazza principale di Cagnano Varano è inaccettabile. Il mio cordoglio alle famiglie, la mia vicinanza e il mio abbraccio. Deve essere chiaro: non ce ne staremo con le mani in mano. Bisogna rispondere e bisogna farlo con forza. Chi tocca un Carabiniere tocca lo Stato, tocca ognuno di noi. Il Paese intero è grato all’Arma. Io lo sono per prima!”.

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