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Sciopero Alitalia, lunedì 25 marzo trasporto aereo nel caos: già cancellati 95 voli

Di Daniele Nalbone
Pubblicato il 24 Mar. 2019 alle 18:58 Aggiornato il 26 Mar. 2019 alle 11:07
Immagine di copertina

Sono già 95 sui 550 della giornata i voli Alitalia cancellati nelle 4 ore di sciopero nazionale del trasporto aereo in programma lunedì 25 marzo. Dalle 10 alle 14, infatti, è previsto uno stop sulle tratte nazionali e internazionali, mentre quelle intercontinentali sono garantite.

Anpac e Apnav hanno confermato lo sciopero di 4 ore di piloti e assistenti di volo di Alitalia proclamato per lunedì 25 marzo. “Nella tarda serata di venerdì, al termine di una trattativa durata quasi 12 ore”, si legge in una nota, “Anpac e Anpav hanno responsabilmente deciso di sottoscrivere in sede ministeriale l’accordo di proroga della cassa integrazione per 70 comandanti e 60 assistenti di volo”.

Anpac e Anpav, in rappresentanza dei piloti e degli assistenti di volo di Alitalia SAi e Alitalia Cityliner, “in considerazione del fatto che l’atteggiamento del management in amministrazione straordinaria non ha consentito di superare le attuali criticità, sono quindi costrette a confermare lo sciopero di quattro ore previsto per il prossimo 25 marzo”.

Secondo le due sigle sindacali, “la ricerca spasmodica di incrementare i ricavi attraverso un’azione commerciale confusa e poco attenta al risultato economico finale delle azioni intraprese genera molta preoccupazione”.

Prova ne sarebbe “la costante perdita finanziaria di oltre 400 milioni all’anno che permane invariata ed il livello di insoddisfazione del personale navigante che permane inalterato”.

Lo sciopero del trasporto aereo previsto per lunedì 25 marzo riguarda la situazione del settore e dell’Alitalia in particolare: non è rivolto contro la gestione dei commissari straordinari della compagnia di bandiera. È quanto spiega Fabrizio Cuscitto, segretario nazionale della Filt Cgil, alla vigilia della protesta che si svolgeràin tutta Italia dalle 10 alle 14.

“La situazione dell’Alitalia è molto preoccupante e temo che la scadenza di fine mese per la presentazione del nuovo piano industriale”, osserva il dirigente della Cgil, “finirà per slittare. Continuiamo a chiedere risposte al Governo senza avere alcuna risposta sul futuro dell’Alitalia”.

C’è poi il capitolo low cost. “Abbiamo chiesto una legislazione di sostegno che obblighi tutti i vettori, soprattutto low cost, ad applicare i minimi contrattuali previsti dal contratto nazionale ma non abbiamo avuto risposte e continua il ‘dumping’ salariale”.

Altro capitolo dolente è il fondo di solidarietà per il trasporto aereo. “Il Governo ha già dimezzato le risorse reperite dalle addizionali comunali e dal prossimo anno questa fonte è destinata a scomparire perché i tre euro a biglietto rimarranno nelle casse dei comuni”.