Roma, rubati sampietrini dedicati alle vittime della Shoah

Sono state rubate nella notte le targhe della memoria: "Un gesto antisemita e di stampo fascista"

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 10 Dic. 2018 alle 14:09 Aggiornato il 10 Dic. 2018 alle 15:53
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Immagine di copertina
I sampietrini della memoria rubati

Sampietrini della memoria rubati a Roma. Nella notte tra domenica 9 e lunedì 10 dicembre 2018 sono state sottratte le pietre del progetto ‘Pietre d’inciampo a Roma’, in via Madonna dei Monti, 82, nel rione Monti.

A denunciare l’episodio è stata Adachiara Zevi, presidente dell’Associazione culturale Arte e Memoria e curatrice del progetto.

L’importanza delle targhe- Finanziate dalla Comunità ebraica di Roma, le pietre d’inciampo erano state commissionate da una testimone, Giulia Spizzichino, sopravvissuta alla Shoah e scomparsa nel 2016. Le “targhe” misuravano 10×10 e si trovavano lì per ricordare le vittime della Shoah deportate da quei palazzi. Erano state istallate il 9 gennaio 2012 e avevano inciso i nomi delle famiglie Di Castro e Di Consiglio, vittime del nazi-fascismo.

Un atto fascista – Zevi ha dichiarato: “E’ un attacco inaudito di fascismo e di antisemitismo fatto da gente che non scherza e purtroppo un governo come quello che abbiamo, che aizza all’odio per il diverso, legittima questi atti”. “Il rischio è per la nostra democrazia” secondo la figlia di Tullia Zevi.

Settantaquattro anni fa avvenne il rastrellamento del Ghetto di Roma. Il 16 ottobre del 1943 la Gestapo catturò oltre mille ebrei romani per deportarli nel campo di sterminio di Auschwitz, nell’attuale Polonia.

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