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Cosa è successo il 28 settembre nel mondo

Un riassunto semplice e chiaro di quello che è successo oggi nel mondo

Di TPI
Pubblicato il 28 Set. 2016 alle 18:55
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Immagine di copertina

Israele: l’ex presidente israeliano Shimon Peres si è spento a Tel Aviv all’età di 93 anni, a causa di un’ischemia cerebrale che lo aveva colpito qualche settimana fa. Fu fautore nel 1993 degli accordi di pace di Oslo tra Israele e Palestina, che nel 1994 gli valsero il premio Nobel per la pace, insieme all’allora premier israeliano Yitzhak Rabin e al presidente palestinese Yasser Arafat. Ma chi era Peres davvero? È stato uomo di guerra e di pace come gli altri padri fondatori di Israele, da Rabin a Sharon. Duplicità frutto di uno stato che doveva farsi riconoscere prima di farsi accettare, come sapeva bene il trentatreenne Shimon quando Ben Gurion lo inviò a Parigi nel 1956 per strappare ai francesi il segreto dell’atomica.

Siria: i due più grandi ospedali dell’area di Aleppo orientale sotto il controllo dei ribelli sono stati bombardati la scorsa notte e questa mattina, nell’ultima devastante offensiva delle truppe governative, che ha provocato centinaia di vittime. Gli ospedali M2 e la M10, i nomi in codice utilizzati dai medici locali per oscurare le posizioni delle strutture, sono stati colpiti alle 4 di notte e poi di nuovo intorno alle 10 del mattino, in quello che un funzionario locale ha descritto come una campagna di bombardamenti “catastrofica e senza precedenti nella storia moderna”. Intanto, l’Unicef ha reso noto che negli ultimi giorni, da venerdì 23 settembre a oggi 28 settembre, sono morti almeno 96 bambini e 223 sono rimasti feriti nei quartieri orientali di Aleppo, nel nord della Siria. “I bambini di Aleppo sono intrappolati in un incubo a occhi aperti” – ha detto il vice direttore esecutivo dell’agenzia Onu Justin Forsyth – “Non si sono parole per descrivere le sofferenze che stanno sperimentando”. (Video dei soccorritori che estraggono due bambini dalle macerie).

Stati Uniti: il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha nominato ieri, 27 settembre 2016, il primo ambasciatore degli Stati Uniti a Cuba dopo più di mezzo secolo, ponendo un nuovo tassello del riavvicinamento con il governo del presidente Raúl Castro, nel tentativo di consolidare ulteriormente le relazioni tra i due paesi prima della fine del suo mandato. Il diplomatico designato per il ruolo è Jeffrey DeLaurentis, che dal 2014 presta servizio come incaricato d’affari a capo della missione degli Stati Uniti a L’Avana. L’incarico dovrà essere convalidato dal senato. Il 14 agosto 2015 era stata riaperta l’ambasciata statunitense a Cuba, dopo 54 anni. Dal 2014 era iniziato un processo di distensione che ha avuto nella visita di Obama all’Avana nel marzo scorso uno dei momenti più simbolici.  

Ucraina: la commissione d’inchiesta internazionale che sta indagando sull’abbattimento del volo di linea della Malaysian Airlines, precipitato nell’Ucraina orientale nel luglio del 2014, ha stabilito che l’aereo, un Boeing 777, è stato colpito da un missile Buk di fabbricazione russa, lanciato da un villaggio controllato dai ribelli ucraini filorussi. Il team ha riferito che malgrado siano state individuate cento persone in qualche modo collegate all’episodio, non sono stati in grado di identificare i singoli sospetti da accusare formalmente.

Afghanistan: è emersa oggi la notizia che l’Unione Europea intende vincolare gli aiuti all’Afghanistan a un accordo sui migranti. Nello specifico, l’Ue intenderebbe minacciare Kabul di ridurre gli aiuti se il paese non accetta di riaccogliere almeno 80mila dei richiedenti asilo respinti dall’Unione, tutto questo pur ammettendo che la situazione in Afghanistan sta peggiorando. In un memorandum trapelato in questi giorni si legge che l’Ue è “consapevole del deterioramento della situazione e dei rischi cui è esposta la popolazione” e anche del fatto che l’Afghanistan ha subito “livelli record di attacchi terroristici e vittime civili”. “Malgrado ciò”, conclude, “oltre 80mila persone potrebbero potenzialmente dover essere rimandate in Afghanistan nel prossimo futuro”.

Siria: gli Stati Uniti hanno minacciato di interrompere la cooperazione con la Russia in Siria se Mosca non interromperà l’offensiva su Aleppo e si adopererà per ripristinare il cessate il fuoco. Il segretario di Stato americano John Kerry ha riferito il messaggio al Cremlino durante una telefonata con la controparte russa Sergei Lavrov dicendo che gli Stati Uniti sono molto preoccupati “dalla situazione in Siria che continua a peggiorare” e ha aggiunto che Washington ritiene Mosca pienamente responsabile della situazione, incluso l’uso di bombe incendiare in un contesto urbano. Lavrov ha ribattuto che gli Stati Uniti devono fare la loro parte e separare i ribelli appartenenti all’opposizione moderata da i gruppi estremisti, così come previsto dall’accordo siglato tra le due superpotenze.

Messico: l’imprenditore Elon Musk, amministratore delegato di SpaceX e Ceo di Tesla Motors punta alla colonizzazione di Marte. Coloro che potranno pagarsi un biglietto da 200mila euro potranno potenzialmente far parte della colonia umana che abiterà il pianeta rosso nel prossimo futuro. Musk ha espresso la sua visione intervenendo all’International Astronautical Congress (IAC) di Guadalajara, in Messico. Il suo piano di colonizzazione utilizza un sistema completamente riutilizzabile di trasporto che porterà su Marte 100 persone in 80 giorni. Questo sistema di trasporto sarà costituito da una navicella spaziale rifornita con metano e ossigeno nell’orbita terrestre e anche su Marte dopo l’atterraggio. Musk ha parlato di un piano che prevede la formazione di una colonia di un milione di persone in cento anni. Il primo volo su Marte potrebbe avvenire già nel 2022, secondo il calendario di SpaceX. 

Svezia: il ministro della Difesa svedese Peter Hultqvist ha annunciato che il paese reintrodurrà la leva militare obbligatoria. Il provvedimento deve ancora essere approvato dal parlamento, ma questo passaggio è visto come una semplice formalità dal momento che la decisione è arrivata a seguito di un accordo tra il governo di centrosinistra e l’opposizione di centrodestra. La Svezia aveva abolito il servizio militare nel 2010, e l’approvazione delle nuove misure per la leva obbligatoria lo reintrodurrà a partire dal 2018, chiamando alle armi i giovani nati dopo il 1999.

Indonesia: i soccorritori indonesiani hanno evacuato centinaia di turisti a causa dell’eruzione di un vulcano sull’isola di Lombok, ma molti escursionisti risultano dispersi. L’Agenzia per la mitigazione dei disastri ha riferito che al momento dell’eruzione, avvenuta nella serata di martedì, nel Parco nazionale del monte Rinjani vi erano 1.023 turisti inclusi 639 stranieri. Si pensa che ci siano un numero imprecisato di escursionisti ancora sul vulcano, ma che si trovino al sicuro. L’aeroporto internazionale di Lombok e quello di Bali sono stati chiusi per diverse ore.

Svizzera: un elicottero militare svizzero è precipitato sul passo del Gottardo nelle Alpi. Si tratta di un Airbus Super Puma che trasportava un team di ispettori francesi dell’Organizzazione per la sicurezza e cooperazione in Europa (Osce). I quattro ispettori e i loro accompagnatori svizzeri sono illesi, ma sono morti entrambi i piloti del mezzo, mentre l’assistente di volo è rimasto ferito e trasportato in ospedale. Non sono chiare le cause dell’incidente, avvenuto poco dopo il decollo, e per precauzione tutti i i voli dei Super Puma sono stati sospesi.

Stati Uniti: andrà in onda stasera negli Stati Uniti la puntata dell’ottava stagione della pluripremiata serie televisiva Modern Family in cui comparirà l’attore bambino transgender Jackson Millarker, 8 anni di Atlanta. Cast e produzioni orgogliosi ed entusiasti, le famiglie dei bambini transgender ringraziano sentitamente per l’attenzione prestata al tema.

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