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Cosa è successo il 6 settembre nel mondo

Un riassunto semplice e chiaro di quello che è successo il 6 settembre nel mondo

Di TPI
Pubblicato il 6 Set. 2016 alle 18:20
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Immagine di copertina

Afghanistan: un terzo attacco dinamitardo ha colpito Kabul, capitale dell’Afghanistan, nel distretto di Share Naw, nella notte tra lunedì 5 settembre e martedì 6 settembre 2016. Le forze di sicurezza afghane hanno isolato per ore il centro di Kabul dopo che, in seguito all’esplosione di un’autobomba, tre uomini armati si sono barricati all’interno degli uffici di un’organizzazione umanitaria internazionale. L’attacco, avvenuto in un’area finanziaria e residenziale della capitale vicina al distretto che ospita gli uffici del governo e le sedi dipLomatiche, segue di poche ore un duplice attentato suicida dei Taliban nei pressi del ministero della Difesa che ha causato almeno 35 vittime inclusi un generale e alcuni alti ufficiali delle forze di sicurezza. 

– Siria: i White Helmets della Syrian Civil Defence, un gruppo di soccorso civile che opera nelle aree sotto il controllo dei ribelli, hanno reso noto che alcuni elicotteri governativi hanno sganciato sui quartieri di Aleppo in mano agli oppositori del regime siriano alcune bombe contenenti gas cloro, causando problemi respiratori a decine di persone. L’episodio si è verificato nel quartiere di Sukari nel settore orientale della città. Secondo quanto riporta la pagina Facebook della Syrian Civil Defence le persone colpite sono circa 80, ma non ci sarebbero vittime. Anche l’Osservatorio siriano per i diritti umani riporta la notizia e parla di 70 casi di soffocamento, citando fonti mediche. 

– Israele: il governo olandese aiuterà Israele a migliorare la fornitura di acqua, elettricità e gas nella striscia di Gaza, attualmente a corto di energia. Lo ha annunciato il primo ministro Benjamin Netanyahu durante una visita nei Paesi Bassi. Netanyahu ha sottolineato che, mentre il suo governo è in conflitto con i “terroristi” che vivono nei territori occupati, Israele vuole impegnarsi a migliorare la qualità della vita per la maggior parte delle persone che vi abitano. “Non abbiamo nessuna battaglia con la gente di Gaza”, ha detto. “Il primo passo è quello di migliorare la fornitura di energia e di acqua a Gaza, compresa la creazione di un gasdotto”. Gaza si trova ad affrontare una crisi energetica a causa dei danni alla sua rete elettrica provocati dai conflitti del passato, insieme all’embargo da parte di Israele e altre sanzioni e restrizioni. 

– Gabon: una missione dell’Unione Europea incaricata di monitorare le elezioni in Gabon ha rilevato delle anomalie nei conteggi dei voti nella regione sudorientale del Haut-Ogooue, dove il presidente Ali Bongo ha ottenuto il 95,46 per cento delle preferenze. Intanto, l’Unione africana ha annunciato che invierà una delegazione per mediare la crisi tra Bongo e il rivale Jean Ping. Le elezioni del 27 agosto scorso sono state vinte da Bongo, in carica dal 2009 e la cui famiglia controlla il paese da cinquant’anni, con un margine tanto ridotto (meno di 5.000 voti) che entrambi i candidati avevano proclamato la vittoria. 

– Italia: la polizia italiana ha smantellato un’organizzazione dedita al traffico di esseri umani, principalmente rifugiati siriani, che operava tra i Balcani e l’Europa occidentale. Forze di polizia internazionali hanno arrestato 21 persone tra Austria, Germania e Italia in seguito alle indagini condotte dalla magistratura di Como. La maggior parte delle persone arrestate sono di cittadinanza siriana, oltre a algerini, egiziani, libanesi e tunisini, tutti residenti dell’area di Como. Il gruppo criminale aveva organizzato il trasporto di oltre 200 migranti tra il 2014 e il 2016 in cambio di un “biglietto” da 500 euro. 

– Regno Unito: Anjem Choudary, noto predicatore islamista attivo nel Regno Unito, è stato condannato a cinque anni e sei mesi di carcere per aver invitato i suoi seguaci a sostenere il sedicente Stato islamico, martedì 6 settembre 2016. In luglio, Choudary, 49 anni, era stato trovato colpevole dalla corte di Londra di aver incoraggiato il sostegno all’Isis attraverso internet. Secondo l’accusa, Choudary ha giurato fedeltà all’autoproclamato califfo Abu Bakr al-Baghdadi e dichiarato dovere di tutti i musulmani obbedirgli. L’uomo nega le accuse di terrorismo e sostiene che la condanna sia motivata da ragioni politiche. Insieme a lui, è stato condannato alla stessa pena un suo associato, il 33enne Mizanur Rahman. 

– Regno Unito: la lotta internazionale per garantire l’istruzione a tutti sta subendo intoppi e gravi ritardi, avverte l’Unesco, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura. Nel 2015, i leader mondiali avevano stabilito che entro il 2030 a tutti i bambini sarebbe stata garantita la possibilità di completare la scuola primaria e secondaria, ma la cronica carenza di fondi ha fatto slittare di anni questa scadenza. Secondo quanto rileva l’Unesco, l’istruzione primaria universale non sarà realtà prima del 2042 e quella secondaria inferiore prima del 2059, mentre l’istruzione secondaria superiore universale verrà raggiunta solo nel 2084. 

– Francia: Parigi ospiterà quasi 1.000 i migranti in due campi per affrontare il crescente numero di uomini, donne e bambini in fuga da guerre e povertà che dormono per le strade della capitale francese. Lo ha annunciato la sindaca di Parigi Anne Hidalgo. La costruzione dei due campi nella capitale francese è una delle risposte del governo allo smantellamento del campo profughi di Calais, soprannominato “la giungla”. Hidalgo, ha detto che un campo sarà costruito per gli uomini, l’altro per donne e bambini, con la prima apertura già a metà ottobre. “Dobbiamo trovare nuovi modi per superare la situazione”, ha detto la sindaca in una conferenza stampa. “Questi campi migranti riflettono i nostri valori”. 

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