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Riace, confermato il divieto di dimora per il sindaco Mimmo Lucano

Il sindaco ha dovuto lasciare Riace lo scorso 16 ottobre. Risulta indagato con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina

Di Anna Ditta
Pubblicato il 20 Gen. 2019 alle 12:46
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Immagine di copertina
Domenico Lucano. Credit: Alberto PIZZOLI / AFP

Riace, confermato il divieto di dimora per Mimmo Lucano | Il giudice per le indagini preliminari di Locri ha confermato il divieto di dimora per Domenico Lucano, detto Mimmo, sindaco sospeso di Riace, che non potrà ancora tornare nel suo paese (qui la video-intervista di TPI a Mimmo Lucano).

A dare la notizia è il Quotidiano del Sud, secondo il quale è stata anche confermata la misura dell’obbligo di firma per un’altra indagata, la donna etiope Lemlem Tesfahun, considerata la compagna di Lucano.

Mimmo Lucano risulta indagato con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, dopo aver messo a punto un sistema di accoglienza dei migranti nel paese di Riace (qui come funziona il “modello Riace”).

Dal 16 ottobre 2018 Lucano non può tornare sul territorio di Riace, dopo la decisione del giudice del Riesame di Reggio Calabria, che ha modificato la prima misura degli arresti domiciliari imponendo per lo stesso il divieto di dimora.

Il sindaco sospeso di Riace, da quella data ha fissato la sua dimora a Caulonia marina, un centro poco distante da Riace. Domenico Lucano si era rivolto al Tribunale della Libertà, impugnando il provvedimento coercitivo che qualche settimana prima gli aveva imposto il Gip di Locri con l’inchiesta Xenia.

Domenico Lucano, il sindaco di Riace, è un simbolo dell’accoglienza per i migranti in Italia.

Nella piccolo comune calabrese, il primo cittadino è riuscito a sviluppare un modello di integrazione apprezzato dalle organizzazioni umanitarie, studiato nelle università europee e raccontato dal grande e piccolo cinema.

Wim Wenders gli ha dedicato un documentario, Il Volo, sette anni fa; Tiziana Barillà il libro Mimì Capastosta; la rivista Fortune lo ha inserito tra le cinquanta persone più influenti al mondo. Non solo: già nel 2010 Lucano si era classificato terzo nella lista, stilata da City Mayor, dei migliori sindaci del mondo.

Leggi anche: Padre Alex Zanotelli a TPI: “Migranti? Il problema è ben più grosso e riguarda la tribù bianca”

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