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Matteo Renzi: “Al governo ci posso anche tornare, non mollo di un centimetro”

Di Laura Melissari
Pubblicato il 2 Gen. 2019 alle 19:35
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Immagine di copertina

Matteo Renzi non molla di un centimetro, e pensa già al suo ritorno al governo. “Non lascio il futuro a quelli che contestano i vaccini e fanno i condoni, a quelli che dicono che la cultura non è importante, a quelli che fanno i sottosegretari alla cultura e si vantano di non aver letto un libro”, ha detto l’ex premier.

Dopo l’esperienza del documentario su Firenze, l’ex segretario del Pd torna a parlare in un’intervista sul settimanale Oggi. E a chi parla di un nuovo partito, risponde che si tratta di fantapolitica.

“Non è una questione all’ordine del giorno”, risponde secco.

Tra i temi trattati anche quello della sconfitta referendaria del 4 dicembre 2016, ancora bruciante: “Lì ho fatto la scelta di rimanere non più al governo ma di restare in campo. Però la sensazione che ho provato andando a letto quella sera era per l’occasione persa dall’Italia”, ha detto.

E sul futuro Renzi è ancora fiducioso: “In fondo, alla fine al governo ci posso anche tornare Io sono molto fiero, felice e contento delle cose che ho fatto, anche degli errori e dei limiti”.

“Dopo la tv? Non mollo di un centimetro. Non lascio il futuro a quelli che contestano i vaccini e fanno i condoni, a quelli che dicono che la cultura non è importante, a quelli che fanno i sottosegretari alla cultura e si vantano di non aver letto un libro”, dice ancora l’ex presidente del Consiglio.

“Sono orgoglioso di aver fatto il premier per più di mille giorni. Penso di aver sbagliato a sottovalutare la vergognosa mole di fake news, fango e bugie che ci hanno buttato addosso. Era qualcosa da combattere in modo professionale. Detto questo sono molto soddisfatto e molto tranquillo. Gli italiani hanno scelto di andare con questi e io spero che vadano bene. Perché sono italiano e spero che i risultati li portino a casa. Lo spero per l’Italia. Io penso che loro siano dei cialtroni”.

Il senatore del Pd si leva qualche sassolino dalle scarpe: “Dopo che per mesi sono stato massacrato, ora ho iniziato a dire le cose che penso. Di Battista ha detto che Obama è un golpista? Ho replicato che si deve far vedere da uno bravo. Ma molto bravo. Salvini nel giro di 12 ore è uscito tre volte su ‘Firenze secondo me’. Nello stesso giorno in cui io parlavo della Madonna del Cardellino, lui è andato ad abbracciare un ultrà con precedenti per droga e per aver sfasciato un occhio a un tifoso dell’Inter davanti a dei bambini piccoli. Ognuno faccia quello che crede: lui si tenga l’ultrà, io mi tengo la Madonna del Cardellino”, dice ancora.

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