Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 20:14
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » News

Conte: “Al-Sisi mi ha detto che farà di tutto per la verità su Giulio Regeni”

Immagine di copertina

Il premier ha incontrato il presidente egiziano durante l'assemblea generale dell'Onu

A margine dell’assemblea generale dell’Onu del 25 e 26 settembre 2018, il presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte, e il presidente dell’Egitto, Al-Sisi, hanno discusso della vicenda di Giulio Regeni.

Secondo quanto riferito da Conte, il presidente egiziano ha assicurato che “farà di tutto” per arrivare alla verità sul caso del giovane ricercatore italiano torturato e ucciso in circostanze misteriose nel gennaio 2016 mentre si trovava in Egitto.

“Ho avuto l’assicurazione da parte di Al-Sisi che farà di tutto, lavorerà lui stesso” per arrivare alla verità sul caso Regeni, ha detto Conte.

“Con l’Egitto abbiamo una antica tradizione di rapporti culturali ed economici: sarebbe oggettivamente un peccato compromettere questo cammino antico per una ragione che sarebbe inaccettabile”, ha sottolineato il premier italiano.

“Ad Al Sisi ho chiesto verità e giustizia e che i colpevoli vengano portati in Tribunale. Al Sisi mi ha dato assicurazioni”, ha aggiunto.

Il 16 settembre era stato il presidente della Camera, Roberto Fico, a incontrare il presidente egiziano durante una visita ufficiale a Il Cairo.

“Ho detto però al presidente Al-Sisi che siamo a un punto di stallo. Io spero che ci siano soluzioni immediate e che inizi un vero processo”, aveva detto in quell’occasione Fico.

“Ho ricordato al presidente che Giulio è un nostro ricercatore che è stato sequestrato, torturato per 7 giorni, e ucciso. Gli ho detto che di certo non è stato torturato da cittadini comuni, c’è stata una sofisticazione delle torture che non appartiene a cittadini comuni. Quando il corpo è stato trovato, è come se Giulio fosse morto due volte, ci sono stati una serie di depistaggi”, aveva aggiunto il presidente della Camera.

In precedenza sul caso si erano espressi anche i due vicepremier, Matteo Salvini e Luigi Di Maio.

“Non si possono annullare i rapporti con l’Egitto in attesa di sviluppi sul caso Regeni”, aveva detto Salvini.

“Il presidente Al-Sisi mi ha detto ‘Giulio Regeni è uno di noi’”, riportava il vicepremier Luigi Di Maio di ritorno dall’Egitto il 28 agosto.

Il 14 settembre 2018 è trascorso esattamente un anno da quando l’ambasciatore italiano Gianpaolo Cantini è tornato a Il Cairo.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Mamdani ottiene 130 milioni di dollari di risarcimento per i rider sottopagati
Esteri / Melania Trump: “Sotto il comunismo ho avuto un’infanzia bellissima”
Esteri / Trump accoglie Xi tra battute, panda e patron di Big Tech. Ma la sfida tra Usa e Cina è su IA, dazi e Taiwan
Ti potrebbe interessare
Esteri / Mamdani ottiene 130 milioni di dollari di risarcimento per i rider sottopagati
Esteri / Melania Trump: “Sotto il comunismo ho avuto un’infanzia bellissima”
Esteri / Trump accoglie Xi tra battute, panda e patron di Big Tech. Ma la sfida tra Usa e Cina è su IA, dazi e Taiwan
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / El Mundo: “La Russia si prepara ad attaccare con droni Italia, Francia o Spagna”. Crosetto: “L’allarme non trova conferma”
Esteri / Xi Jinping va a Washington, Trump lo accoglie con il tappeto rosso: tregua tra Usa e Cina sui dazi fino a gennaio
Esteri / Pezeshkian mostra all'Onu le foto dei bambini iraniani uccisi dai raid di Usa. La delegazione Usa lascia l'aula
Esteri / “Il mondo è impreparato a una nuova pandemia”: l’allarme della rivista “The Lancet”
Esteri / Gaza: il Board of Peace di Donald Trump presenta un piano da 2,45 miliardi per la ripresa nella Striscia
Esteri / Così l'accordo tra Usa, Danimarca e Groenlandia assicura la presenza militare e l'adesione dell'isola alla Nato “per sempre”