Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 22:28
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » News

Regeni, Fico al Cairo da Al-Sisi: “Vogliamo i fatti, un processo. Altrimenti i rapporti con l’Egitto restano complicati”

Immagine di copertina

Un solo punto all'ordine del giorno, l'omicidio Regeni e la richiesta di passi concreti nella ricerca della verità. "Senza un processo i rapporti tra i parlamenti sono molto tesi"

Roberto Fico, come anticipato nei giorni scorsi, ha incontrato il presidente egiziano Al-Sisi.

Un solo punto all’ordine del giorno: l’omicidio Regeni e la richiesta di passi concreti nella ricerca della verità.

Sono venuto qui perché siamo a un punto di stallo. La procura di Roma sappiamo che ha fatto un lavoro eccezionale e ha elementi, indizi, novità importanti. Ha consegnato il tutto alla procura del Cairo”, ha detto il presidente della Camera.

“Ho detto però al presidente Al-Sisi che siamo a un punto di stallo. Io spero che ci siano soluzioni immediate e che inizi un vero processo.

Ho ricordo al presidente che Giulio è un nostro ricercatore, che è stato sequestrato, torturato per 7 giorni, e ucciso. Gli ho detto che di certo non è stato torturato da cittadini comuni, c’è stata una sofisticazione delle torture che non appartiene a cittadini comuni.

Quando il corpo è stato trovato, è come se Giulio fosse morto due volte, ci sono stati una serie di depistaggi”.

Il presidente ha infatti ripercorso la vicenda:

“Prima era una persona che faceva feste particolari, poi una spia, poi invece è stato vittima di una banda di criminali, poi la banda è stata uccisa dalla polizia egiziana, sono stati trovati i documenti di Giulio ma era tutto una montatura.

Non solo Giulio è stato torturato e ucciso, ma è stato anche diffamato. Solo in una seconda fase, il procuratore ha detto che Giulio era un costruttore di pace e un amico dell’Egitto.

Il lavoro tra le procure è andato avanti, la procura di Roma ha ottenuto un fascicolo dal Cairo da cui sono state tratte delle immagini. Sono stati fatti i nomi di nove persone. Si è capito che attorno a Giulio Regeni si è mossa una rete che lo ha pedinato e che gli è stato addosso.

Una rete che lo ha sequestrato e ucciso. Ho riportato tutte queste cose ad Al-Sisi che le conosceva bene”.

E sulla risposta di Al-Sisi, Roberto Fico ha sottolineato la propria volontà:

“Mi ha assicurato è una priorità per l’Egitto fare luce su questa vicenda, ma nel frattempo io sono stato molto chiaro nel dire che adesso servono i fatti, una soluzione.

Pensiamo che dopo due anni e mezzo e più, non c’è ancora un processo in corso, solo delle indagini, dobbiamo arrivare a un processo che sarà senza dubbio complicato, ma dobbiamo fare un passo in avanti.

Senza questo passo in avanti, e l’ho detto anche al presidente del parlamento egiziano, i rapporti tra i parlamenti sono molto complicati.

Ieri parlavamo di protocolli per lavorare su alcune tematiche, se nn riusciamo a fare passi avanti seri e sostanziali in un processo che porti a una verità definitiva per prendere gli uccisori di Giulio Regeni, ma anche tutto il sistema che si muoveva dietro gli esecutori materiali, i rapporti saranno sempre complicati, tesi, poco sereni”.

Ci ho tenuto a dire che questo è il punto dell’opinione italiana, della famiglia Regeni e lo Stato italiano.

E al presidente ho portato anche la mia preoccupazione sulla carcerazione di Amal Fathy, la moglie di uno dei consulenti legali della famiglia Regeni. Sono molte le associazioni che sono venute a Montecitorio a chiedere la sua liberazione.

È stato un incontro chiaro e trasparente. Le cose andavano dette. Spero che il presiedente Al-Sisi abbiamo compreso.

Apprezzo tutte le istituzioni egiziane nel sentire le rassicurazioni su Regeni, però dalle parole si deve passare ai fatti. La mia garanzia saranno i fatti.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Fa 8.000 chilometri per raggiungere una ragazza conosciuta su Tinder
Esteri / Guerra in Ucraina, Zelensky a Davos: "Stop totale a commercio con la Russia". 007 ucraini: "Putin sfuggito a un attentato due mesi fa". Ergastolo per primo soldato russo a processo
Esteri / Regno Unito, ospita rifugiata ucraina: lascia moglie e figli e scappa con lei
Ti potrebbe interessare
Esteri / Fa 8.000 chilometri per raggiungere una ragazza conosciuta su Tinder
Esteri / Guerra in Ucraina, Zelensky a Davos: "Stop totale a commercio con la Russia". 007 ucraini: "Putin sfuggito a un attentato due mesi fa". Ergastolo per primo soldato russo a processo
Esteri / Regno Unito, ospita rifugiata ucraina: lascia moglie e figli e scappa con lei
Esteri / Pakistan, due sorelle uccise “per onore” dai suoceri: volevano divorziare dai cugini
Esteri / Guerra in Ucraina, Zelensky: "Situazione critica nel Donbass. Mosca ruba il grano". I russi intensificano gli attacchi. Francia: "15-20 anni per Kiev nell'Ue"
Esteri / Afghanistan, le giornaliste sfidano i talebani: in tv a viso scoperto
Esteri / Australia, i laburisti vincono le elezioni
Cinema / Cannes, donna in topless sul red carpet per protesta contro gli stupri in Ucraina | VIDEO
Esteri / Chi sono i tre italiani rapiti in Mali: Rocco Langone, Maria Caivano e il figlio Giovanni
Cultura / In Bielorussia il governo vieta il romanzo “1984” di George Orwell