Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 13:07
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » News

Il referendum italiano sui voucher e sugli appalti si terrà il 28 maggio 2017

Immagine di copertina

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto con il quale ha indetto il voto referendario

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto per l’indizione dei referendum popolari relativi alla “abrogazione di disposizioni limitative della responsabilità solidale in materia di appalti” e alla “abrogazione di disposizioni sul lavoro accessorio (voucher)”.

— Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Le consultazioni referendarie si svolgeranno domenica 28 maggio 2017. Lo ha comunicato Palazzo Chigi in una nota.

Il quesito su cui si è dibattuto di più è quello che riguarda i voucher, con cui si propone l’abolizione dei buoni per la retribuzione del lavoro. Sono stati introdotti nel 2003 dal governo Berlusconi con l’obiettivo di regolarizzare alcune tipologie di lavori occasionali in cui era diffusa l’evasione fiscale, come le ripetizioni scolastiche o le pulizie domestiche.

Negli anni questi buoni hanno aumentato la propria diffusione grazie a leggi che ne hanno reso più facile l’utilizzo, come la legge Fornero del 2012, che ne ha liberalizzato l’utilizzo. Nel 2013, inoltre, un nuovo decreto del governo Letta ha dato ulteriore impulso all’uso dei voucher, che attualmente hanno un tetto di 7mila euro annuali stabilito dal Jobs act.

La CGIL, che ha sempre sostenuto come i voucher favorissero forme di lavoro precario, ha proposto il quesito che punta ad abolirli del tutto come tipologia retributiva.

L’altro quesito è quello sulla responsabilità delle aziende appaltatrici, che punta ad abolire una norma risalente alla legge Biagi del 2003 e modificata nel 2012 dalla legge Fornero. Essa ha stabilito che a rispondere in caso di violazioni dei diritti di un lavoratore sia solo l’azienda che ha preso in gestione l’appalto, e non anche la società che lo ha dato in gestione.

L’abrogazione della norma del 2003 riporterebbe entrambe le aziende ad avere responsabilità in caso di violazioni a riguardo.

— LEGGI ANCHE: Cosa c’è da sapere sui referendum proposti dalla CGIL

— LEGGI ANCHE: Cosa sono i voucher e perché se ne parla tanto?

— Non restare fuori dal mondo. Iscriviti qui alla newsletter di TPI e ricevi ogni sera i fatti essenziali della giornata.**

Ti potrebbe interessare
Esteri / Bernie Madoff e lo schema Ponzi: muore a 82 anni il più grande truffatore della storia americana
News / L’italiana Alessandra Galloni sarà la prima donna a dirigere l’agenzia Reuters in 170 anni di storia
Economia / I giovani lanciano gli Stati Generazionali: “Diamo voce a chi voce non ha”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Bernie Madoff e lo schema Ponzi: muore a 82 anni il più grande truffatore della storia americana
News / L’italiana Alessandra Galloni sarà la prima donna a dirigere l’agenzia Reuters in 170 anni di storia
Economia / I giovani lanciano gli Stati Generazionali: “Diamo voce a chi voce non ha”
News / In difesa dello “stupratore razzista Montanelli” (di Luca Telese)
News / Dillo con una poesia: oggi è la Giornata Mondiale della Poesia e questi versi vi faranno bene all’anima
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI