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Ecco perché comprerai un nuovo smartphone prima di quanto pensi

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Costosi ma non eterni come diamanti: la diatriba sull'obsolescenza programmata che ha costretto Apple a dichiarare la durata dei propri prodotti

Quanto dura il nostro iPhone? Come mai alcuni prodotti hanno significative perdite di funzionalità dopo un tempo relativamente breve? Quanto dovrebbe durare in media un buon prodotto e secondo quali criteri? 

Tra chi sostiene che il prezzo sia una determinante fondamentale e chi si appella alle garanzie fornite dal brand, da alcuni anni sta prendendo piede il concetto di obsolescenza programmata. 

Secondo la Treccani, l’“obsolescenza programmata è quel processo che provoca nei consumatori esigenze di accelerata sostituzione di beni tecnologici o appartenenti ad altre tipologie merceologiche. Tale processo viene attivato dalla produzione di beni soggetti a un rapido decadimento di funzionalità”, ovvero facilmente deperibili. 

C’è chi identifica l’obsolescenza programmata come una precisa strategia produttiva che intende scandire i tempi di avvicendamento dei prodotti immessi sul mercato a favore del consumismo spinto. Una regista spagnola, Cosima Dannoritzer, ha girato un documentario dal titolo “Comprar, tirar, comprar – La historia segreta de la obsolescenza programada” che sostiene questa tesi.

ll film si apre con la scena di un ragazzo, Marcos, alle prese con una stampante che misteriosamente smette improvvisamente di funzionare; tre diversi centri assistenza gli consigliano di comprare un apparecchio nuovo rispetto al costo elevato di un’eventuale riparazione. Il ragazzo, invece di seguire i loro consigli, scarica però un semplicissimo software gratuito da un sito russo, che resetta il contatore e riattiva la stampante. 

Nonostante l’affermazione sul mercato come brand e la fidelizzazione della clientela, alcuni colossi della produzione hanno dovuto confrontarsi con le nuove consapevolezze maturate dai consumatori e rispondere alle loro domande.

All’inizio del 2016 un collettivo di consumatori e blogger ha infatti depositato una denuncia nei confronti di Apple per pubblicità ingannevole. Secondo quanto impugnato dalla class action, l’aggiornamento del software iOS 9 avrebbe reso l’iPhone 4S obsoleto, costringendo, di fatto, molti clienti ad acquistare la versione aggiornata.

Spinta dalle richieste sempre più insistenti dei consumatori, la Apple ha deciso di pubblicare sul proprio sito una sezione FAQ e alcune schede specifiche per ogni prodotto unicamente dedicate a questo tema: la durata media dei prodotti è approssimativamente di tre anni. iPhone, iPad, Apple Watch perdono funzioni dopo 36 mesi. Più lunghe di un anno, invece, le aspettative di vita di un Mac e di Apple Tv, che dovrebbero raggiungere i quattro anni d’età.

Eppure la durata di un oggetto non è l’unico elemento a determinarne il valore: non è solo una questione di perdita di funzionalità, anche il marketing incide sul modo in cui si percepiscono i prodotti e la loro validità. Smartphone e altri dispositivi mobili potrebbero continuare a essere utilizzati per anni. Ma il paragone con prodotti simili ma più innovativi li rendono altamente sostituibili. 

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