Cosa succede oggi nel mondo

Tutti i fatti da sapere per il 16 gennaio 2017

Di TPI
Pubblicato il 16 Gen. 2017 alle 07:35
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Kirghizistan: un cargo turco proveniente da Hong King e diretto a Istanbul è precipitato nel nord del paese uccidendo almeno 32 persone. Il Boeing 747 è caduto sulle case nei pressi dell’aeroporto di Manas, circa 25 chilometri a nord della capitale Bishkek. Tra le vittime ci sono anche alcuni bambini.

Turchia: il parlamento ha dato la sua approvazione preliminare alla nuova costituzione che conferisce al presidente Recep Tayyip Erdogan maggiori poteri. Se il parlamento confermerà alla seconda votazione, il testo sarà sottoposto a referendum.

Stati Uniti: il presidente eletto Donald Trump ha rilasciato, a pochi giorni dal suo insediamento, un’intervista alla stampa britannica e tedesca, affrontando diverse questioni incluse quelle d’interesse europeo.

Brasile: all’interno del carcere di Alcacuz è scoppiata una rivolta durata circa 14 ore. Le violenze sono state innescate dagli scontri tra gang rivali. Almeno 26 persone sono rimaste uccise e la maggior parte delle vittime sono state decapitate o mutilate.

Svizzera: le autorità svizzere hanno arrestato 32 attivisti per il Tibet che stavano manifestando in protesta per la visita del presidente cinese Xi Jinping. Si tratta sia di cittadini svizzeri che cinesi. Un uomo avrebbe anche tentato di darsi fuoco.

Australia: una donna di 37 anni sudsudanese ha confessato di aver causato la morte dei suoi tre figli lanciandosi con la sua auto dentro un lago.

Serbia-Kosovo: tensioni tra Serbia e Kosovo mentre Belgrado minaccia di mobilitare l’esercito per difendere “ogni centimetro” di quello che considera suo territorio in terra kosovara.

Corea del Sud: il procuratore speciale sudcoreano ha chiesto un mandato di arresto contro Lee Jae-yong, presidente de facto del colosso della tecnologia Samsung Electronics, con l’accusa di corruzione.

Svizzera: le otto persone più facoltose della terra dispongono di altrettanta ricchezza della metà più povera. È quanto si legge nel nuovo rapporto diffuso da Oxfam in concomitanza con l’avvio del World Economic Forum a Davos, che si aprirà domani martedì 17 gennaio 2017.

Gambia: il presidente eletto Adama Barrow rimarrà in Senegal fino a giovedì 19 gennaio 2017, quando è previsto il suo insediamento. Il presidente uscente Yahya Jammeh, che gode dell’appoggio delle forze armate, si rifiuta di lasciare il potere. I vicini dell’Africa occidentale sostengono Barrow e hanno chiesto all’Onu di poter intervenire militarmente.

India: almeno sei donne sono morte calpestate durante un festival indù sul fiume Gange domenica 15 gennaio 2017. Solo sabato, un’imbarcazione si era rovesciata uccidendo almeno 24 persone.

Francia: prosegue la corsa alla presidenza di Emmanuel Macron, candidato indipendente di sinistra ed ex ministro dell’economia, che riunisce coloro che temono la scalata all’Eliseo di Marine Le Pen e sono scontenti del partito socialista, cui appartiene il presidente uscente Francois Hollande.

Nuova Zelanda: Alan Langdon, il 46enne neozelandese che per circa un mese è risultato disperso insieme alla figlia di sei anni nelle acque tra la Nuova Zelanda e l’Australia e che è infine approdato con il suo catamarano danneggiato sulla costa australiana, è stato formalmente accusato di aver tentato di portare via illegalmente la figlia. Langdon e l’ex moglie si contendono la custodia della bambina.

Bahrain: tre uomini di fede sciita sono stati giustiziati domenica 15 gennaio 2017 in Bahrain con l’accusa di essere gli autori di un attacco dinamitardo compiuto nel 2014 e costato la vita a tre persone. Secondo alcuni, le loro confessioni sono state ottenute con la tortura.

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